Salviamoilsalvabile

per cominciare.... precipitati nel medioevo


Da adolescente immaginavo gli anni duemila come anni d'oro. Grandi scoperte scientifiche. Superamento della fame nel mondo. Libertà e dignità per ogni essere umano indipendentemente dalla razza, dal colore della pelle, dal ceto, dalla cultura. E tanti altri sogni.Ogni giorno che passa mi sembra di vivere un incubo. Un incubo progressivamente meno sopportabile. Nel nostro paese sembra si voglia cancellare tutte le conquiste di libertà e sociali degli ultimi due secoli. Si potrebbe dire torniamo a prima della rivoluzione francese. Via la libertà. Via lo stato di diritto. Basta con la uguglianza degli uomini. Azzerare subito  i prinicipi di fraternità e di solidarietà.Non vedo in Italia possibilità di cambiamento per i seguenti motivi1) non esiste, di fatto, una  opposizione politica e sociale. 2) nei giovani è stata distrutta la speranza di un mondo migliore (premio all'impegno e allo studio, priorità di salvaguardare l'ambiente, lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata)3) la magistratura non è in grado di opporsi alla criminalità per deficit propti e per fattori contingenti4) l'informazione è ormai ridotta a pura e volgare propaganda politica salvo eccezioni sempre più rare5) abbiamo il Peggior Presidente della Repubblica. Palesemente ha dimostrato di non esseregarante della Costituzione6) la scuola sta perdendo sempre più la sua funzione formativa anche per carenza di investimentiSi potrebbe continuare. Non credo che da soli (intendo dire gli italiani che credono ancoranella libertà e nello stato di diritto,netta minoranza secondo me) si possa sperare di cambiare la situazione attuale.Ritengo che le Democrazie Europee dovrebbero incominciare a preoccuparsi di quanto avviene in Italia e soprattutto, dovrebbero cominciare ad interferire, più o meno direttamente, con mezzi leciti, sugli eventi politici nostrani. Dovrebbero fare ciò nel Loro interesse per gli alti rischi di contaminazione da parte del modello Italiano. Finora hanno tutti fatto finta di non vedere e di non sentireNon ci resta, io credo, che preparare una campagna di sensibilizzazione, da parte di chi condivide quanto sopra, degli organi si stampa Europei, dei governi e delle istituzioni comunitarie.