Il paranormale

Scie chimiche


Le scie chimiche sono alcune scie di condensazione rilasciate dagli aerei che, secondo la teoria del complotto, presenterebbero caratteristiche apparentemente anomale. Queste scie di condensazione sono strisce nuvolose rilasciate dagli aerei, al' inizio sono sottili, ma successivamente si allargano. La loro composizione è formata da prodotti di condensazione e solidificazione del vapore acqueo e vengono suddivise in:-scie di gas di scarico: sono dovute al rapido raffreddamento dei gas di scappamento dei motori che immettono nell’atmosfera molto umida, una quantità di vapore acqueo e nuclei di condensazione sufficienti a provocare il fenomeno. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra i -25 °C ed i -40 °C. Esse sono le più persistenti. -scie di convezione: sono dovute ai moti convettivi che si manifestano sulla scia dell’aereo che vola in aria molto umida e instabile. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra 0 °C e -25 °C. Le scie non si manifestano immediatamente dietro l’aereo, ma occorre un certo intervallo di tempo prima che l’aria calda immessa nell’atmosfera si porti al livello di condensazione. -scie di origine aerodinamica: sono dovute all'espansione dell'aria, provocata dal veloce moto di un aereo, quando vola in atmosfera molto umida. La temperatura dell’aria più favorevole è compresa tra 0 °C e 10 °C. Esse sono le meno persistenti.
Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solitamente ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000m), dove l'aria è estremamente fredda (generalmente al di sotto di -40°C). Altri [tipi di] nuvole si possono formare ad altitudini molto varie, dalla prossimità del suolo, come la nebbia, a quote estremamente elevate, quali quelle dei cirri.» I sostenitori di queste teorie affermano che queste strane scie apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, che sarebbero diverse. Queste anomale scie chimiche durano più a lungo, allargandosi piano piano invece di scomparire. Sempre i sostenitori ritengono che in queste scie siano presenti sostanze chimiche e anche biologiche rilasciate su aree popolate per qualche motivo complottistico. La motivazione più di frequente ipotizzata dai sostenitori di tali teorie è il tentativo di modificare il clima. Altre motivazioni ipotizzate potrebbero essere di tipo governativo o militare, attacchi terroristici, operazioni
di corporazioni private, riscaldamento globale del pianeta, tentativi di condizionamento tramite agenti psicoattivi o addirittura il tentativo di frenare l'esplosione demografica mondiale, eliminando quattro miliardi di persone.La storia delle scie chimiche è iniziata dalla seconda metà degli anni 90 e ha subito trovato riscontri mediatici su programmi televisivi, radiofonici e su pubblicazioni riguardanti il cospirazionismo, nonché numerose interrogazioni parlamentari in diversi paesi, tra cui l' Italia. Queste scie chimiche inizialmente sembrano normali scie, però sono più spesse e si estendono per il cielo in
forma di X o #. Invece di dissiparsi rapidamente si allargano e si diramano. In meno di 30 minuti si aprono in formazioni che si uniscono tra loro formando un sottile velo di finte nuvole simili a cirri che rimangono per ore."Molti sostenitori delle scie chimiche non sono economicamente in grado di condurre analisi sulle scie nel momento dell'emissione in volo, tuttavia l' ingegnere Clifford E. Carnicom, statunitense da anni dedito alla questione sostiene di aver analizzato campioni di aria raccolti al livello del suolo in seguito ad operazioni di rilascio di scie chimiche. Poi ha affermato di aver trovato Alluminio e Bario, che sarebbero precipitati elettrostaticamente. La Marina militare statunitense ha un progetto denominato RFMP (Pianificatore delle Frequenze radio di missione).  Un altra teoria è che per il sistema RFMP si
utilizzano satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l'immagine ripresa a terra, ottenendo così rappresentazioni tridimensionali.  Per migliorare la funzione del  radar devono esserci determinate condizioni atmosferiche. In Italia anche in altri paesi si utilizzano aerei che rilasciano nell'armosfera una miscela di sali di bario in modo da potenziare le funzioni del radar. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP. Si è pensato anche che queste scie servono per disturbare alcuni segnali.