06 Settembre ore 08.41 La Cina sostiene che la politica del figlio unico ha aiutato la lotta contro il riscaldamento globale evitando la nascita di 300 milioni di persone, l'equivalente dell'attuale popolazione degli Stati Uniti. Pechino dice che meno persone significa meno domanda di energia e minori emissioni di gas serra provocati da combustibile fossile. Avere evitato la nascita di 300 milioni di persone "significa che abbiamo evitato 1.3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nel 2005", calcolo basato sulla media mondiale di emissioni pro capite che è di 4,2 tonnellate, ha detto Su Wei, capo della delegazione cinese alla Conferenza sul clima". Ci sono perplessità... La Cina inquina meno dell'Olanda...secondo Pechino Asiatica La Cina proprio non ci sta ad essere additata come il paese che inquina di più al mondo. Per questo motivo esperti e ufficiali governativi si sono affrettati a smentire una recente ricerca che vede la Cina superare gli Stati Uniti per emissioni di CO2. Lo studio condotto dall’Agency Environmental Assesment Olandese spiega chiaramente come, nel 2006, la potenza economica orientale abbia surclassato gli Usa raggiungendo la non ambita prima posizione. La cause di tale (in)successo sarebbero il carbone, con il quale viene prodotta i 2/3 di tutta l’energia del paese e il cemento (il 44% della produzione di cemento a livello mondiale è concentrata proprio qui). In sostanza, per i motivi sopraccitati, la Cina avrebbe emesso, nel 2006, ben 6.2 miliardi di tonnellate di metri cubi di anidride carbonica contro i 5.8 degli americani. Questi dati hanno fatto infuriare il governo centrale di Pechino che, attraverso i suoi portavoce, ha cercato di smentire i risultati della ricerca, senza tra l’altro essere troppo convincente. Cui Cheng direttore dell’Istituto per la Ricerca Energetica presso la Commissione Nazionale Riforme e Sviluppo, ha ribadito l’assurdità di quello che è stato riportato dall’Agency Environmental Assesment, ricordando che la Cina è il paese più popoloso del mondo. Qi Gang, portaborse del Ministero degli Affari Esteri, ribadisce che i rilevamenti sono fasulli. E afferma che, in Cina, le emissioni di CO2 a persona sono molto più basse che in Olanda (3.66 tonnellate contro le 11.4). Punta poi il dito contro quelle multinazionali straniere che, delocalizzando la produzione in Cina, aggravano ancor di più la situazione. Insomma la Cina proprio non ne vuole sapere. Vedersi appioppata l’etichetta di Paese più inquinato e più inquinante del mondo non fa bene alla propria immagine. E si accontenta a sorpresa solo del secondo posto. LASCIO A VOI MEDITARE E COMMENTARE QUESTI DUE ARTICOLETTI CHE HO TROVATO IN INTERNET...
A PROPOSITO DI CINA...
06 Settembre ore 08.41 La Cina sostiene che la politica del figlio unico ha aiutato la lotta contro il riscaldamento globale evitando la nascita di 300 milioni di persone, l'equivalente dell'attuale popolazione degli Stati Uniti. Pechino dice che meno persone significa meno domanda di energia e minori emissioni di gas serra provocati da combustibile fossile. Avere evitato la nascita di 300 milioni di persone "significa che abbiamo evitato 1.3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nel 2005", calcolo basato sulla media mondiale di emissioni pro capite che è di 4,2 tonnellate, ha detto Su Wei, capo della delegazione cinese alla Conferenza sul clima". Ci sono perplessità... La Cina inquina meno dell'Olanda...secondo Pechino Asiatica La Cina proprio non ci sta ad essere additata come il paese che inquina di più al mondo. Per questo motivo esperti e ufficiali governativi si sono affrettati a smentire una recente ricerca che vede la Cina superare gli Stati Uniti per emissioni di CO2. Lo studio condotto dall’Agency Environmental Assesment Olandese spiega chiaramente come, nel 2006, la potenza economica orientale abbia surclassato gli Usa raggiungendo la non ambita prima posizione. La cause di tale (in)successo sarebbero il carbone, con il quale viene prodotta i 2/3 di tutta l’energia del paese e il cemento (il 44% della produzione di cemento a livello mondiale è concentrata proprio qui). In sostanza, per i motivi sopraccitati, la Cina avrebbe emesso, nel 2006, ben 6.2 miliardi di tonnellate di metri cubi di anidride carbonica contro i 5.8 degli americani. Questi dati hanno fatto infuriare il governo centrale di Pechino che, attraverso i suoi portavoce, ha cercato di smentire i risultati della ricerca, senza tra l’altro essere troppo convincente. Cui Cheng direttore dell’Istituto per la Ricerca Energetica presso la Commissione Nazionale Riforme e Sviluppo, ha ribadito l’assurdità di quello che è stato riportato dall’Agency Environmental Assesment, ricordando che la Cina è il paese più popoloso del mondo. Qi Gang, portaborse del Ministero degli Affari Esteri, ribadisce che i rilevamenti sono fasulli. E afferma che, in Cina, le emissioni di CO2 a persona sono molto più basse che in Olanda (3.66 tonnellate contro le 11.4). Punta poi il dito contro quelle multinazionali straniere che, delocalizzando la produzione in Cina, aggravano ancor di più la situazione. Insomma la Cina proprio non ne vuole sapere. Vedersi appioppata l’etichetta di Paese più inquinato e più inquinante del mondo non fa bene alla propria immagine. E si accontenta a sorpresa solo del secondo posto. LASCIO A VOI MEDITARE E COMMENTARE QUESTI DUE ARTICOLETTI CHE HO TROVATO IN INTERNET...