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IL CALENDARIO PERSIANO


      Il calendario persiano è  più esatto dal punto di vista scientifico - con un margine di errore di un giorno ogni 141.000 anni – rispetto al calendario gregoriano, in uso in Occidente, che ha invece un giorno di errore ogni 3.226 anni. I persiani furono il primo popolo a preferire il ciclo solare al ciclo lunare. Nella cultura zorostriana, predominante in Persia fino all’avvento dell’Islam, il sole ha infatti avuto un’importanza simbolica fondamentale.       Nell'XI secolo  una commissione di scienziati della quale faceva parte il grande poeta e matematico Omar Khayyam, elaborò un nuovo calendario sulla base di uno in uso secoli prima e sostituito in seguito col calendario lunare islamico, il calendario persiano viene  reintrodotto in Persia nel 1922 e piu` tardi nel 1957 anche l'Afghanistan lo adotta , ma denominando in arabo i mesi.      Il calendario persiano è così strutturato: Farvardin          (21Marzo - 20Aprile) Ordibehesht     (21Aprile - 21Maggio) Khordad           (22Maggio - 21Giugno) Tir                      (22Giugno - 22Luglio) Mordad             (23Luglio - 22Agosto) Shahrivar         (23Agosto - 22Settembre) Mehr                 (23Settembre - 22 Ottobre) Aban                 (23Ottobre - 21Novembre) Azar                  (22Novembre - 21Dicembre) Dey                   (22Dicembre - 20Gennaio) Bahman            (21Gennaio - 19Febbraio) Esfand              (20Febbraio - 20Marzo)I primi 6 mesi sono di 31 giorni, i successivi 5 sono di 30 giorni e l'ultimo mese è di 29 giorni, 30 giorni in quelli bisestili.(ringraziando Antonello Sacchetti )