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IL SINDACO CI INVITA AD "ALLARGARE GLI ORIZZONTI"
Dai giornali di questi giorni apprendiamo che il sindaco Antonella Faggi e la giunta di centro destra hanno licenziato il parere sul progetto del porto alle Caviate. Dalle notizie da voi riportate pare siano previste le riduzioni dei volumi dell’albergo e delle palazzine da otto a sei piani, e correzioni che vanno dal verde pubblico, alla viabilità ed ai parcheggi. Pare di assistere ad un cinema già visto altre volte dove dal progetto iniziale, di fronte alle perplessità dei cittadini, si pongono delle mitigazioni che dovrebbero attutire l’impatto ambientale. Forse, di fronte a questa mossa del sindaco, qualche cittadino potrebbe accontentarsi e considerare a questo punto il progetto positivamente, e magari anche apprezzare la Giunta per essersi fatta promotrice della salvaguardia dell’impatto ambientale. Mi permetto di ricordare ai lecchesi, quanto accaduto tre anni fa in occasione dell’approvazione del progetto dell’ex area Oasa a Rancio dove di fronte all’ipotesi di edificare un palazzo di tredici piani l’allora assessore ed oggi sindaco, dopo le proteste dei cittadini e gli interventi della Regione, in itinere mutò il progetto abbassando gli edifici di tre piani, per mitigarne appunto l’impatto ambientale. Non vorrei ora sprecare tante parole ma semplicemente invitare i cittadini a venire a Rancio a vedere, ora che è in avanzata costruzione, la realizzazione di quel progetto per capire che cosa vuol dire la parola “rimodulazione” per il nostro sindaco. Invito i cittadini a salire sul piazzale della chiesa di Rancio per guardare quel meraviglioso cubo di cemento che ogni giorno noi siamo costretti a subire, e sapendo che il lupo cambia il pelo ma non il vizio, credo che in tanti capiranno che cosa vuol dire quando la sig.ra Faggi afferma che di fronte a questi nuovi insediamenti "bisogna allargare gli orizzonti".
Mauro Pirovano
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