Sono sempre piu' convinta che il caso sia la cosa meno casuale e che, anche un dettaglio "apparentemente insignificante", possa essere o diventare spinta segreta di un evolversi dell'esistenza che a volte ci sfugge.Alcune mattine fa nell'affollamento di riunioni e innumerevoli incontri, percorrendo un corridoio, sentii un ospite compostamente al cellulare dire un nome... un nome raro ... nobile ... a me caro. Un nome evocativo .. antico.Improvvisamente la mia visione si capovolse lo sguardo da attento e preciso verso l'esterno si rivolse interiormente. Mi interrogavo sul mio turbamento emotivo su quel senso di mancanza struggente che provavo. A volte la nostra esistenza pare vuota con poco valore e "conoscere lui" mi arricchisce umanamente e personalmente. Ci sono silenzi che ora non capisco che accetto con una delicata amarezza, che rende vagamente triste quel mio sentire innocente e semplice. Vorrei fosse soltanto capito ed accettato... Non sono mai stata né una piagnucolona né una bimba viziata solo molto ribelle e riservata. E mentre accoglievo dentro di me questi pensieri che mi portavano altrove .. il suo pensiero. Scesi in giardino avevo bisogno di ossigeno puro e non l'aria rarefatta dell'acquario. Lì c'è la mia magnolia la seguo ogni giorno nel mutare delle stagioni, i miei occhi la percorrono ora per seguire la sua fioritura .. profumata e splendente. Una pianta maestosa che evoca nel suo significato simbolico perseveranza e dignità, caratteristiche che io amo e alle quali non rinuncio mai nel mio comportamento. Ogni cosa insegna ... quella pianta maestosa, resistente e agli occhi dei piu' considerata superba, mi richiamava a me stessa e mi aiutava a ricomporre la mia insicurezza. Finii la sigaretta e tornai ... al mio lavoro.
Post N° 24
Sono sempre piu' convinta che il caso sia la cosa meno casuale e che, anche un dettaglio "apparentemente insignificante", possa essere o diventare spinta segreta di un evolversi dell'esistenza che a volte ci sfugge.Alcune mattine fa nell'affollamento di riunioni e innumerevoli incontri, percorrendo un corridoio, sentii un ospite compostamente al cellulare dire un nome... un nome raro ... nobile ... a me caro. Un nome evocativo .. antico.Improvvisamente la mia visione si capovolse lo sguardo da attento e preciso verso l'esterno si rivolse interiormente. Mi interrogavo sul mio turbamento emotivo su quel senso di mancanza struggente che provavo. A volte la nostra esistenza pare vuota con poco valore e "conoscere lui" mi arricchisce umanamente e personalmente. Ci sono silenzi che ora non capisco che accetto con una delicata amarezza, che rende vagamente triste quel mio sentire innocente e semplice. Vorrei fosse soltanto capito ed accettato... Non sono mai stata né una piagnucolona né una bimba viziata solo molto ribelle e riservata. E mentre accoglievo dentro di me questi pensieri che mi portavano altrove .. il suo pensiero. Scesi in giardino avevo bisogno di ossigeno puro e non l'aria rarefatta dell'acquario. Lì c'è la mia magnolia la seguo ogni giorno nel mutare delle stagioni, i miei occhi la percorrono ora per seguire la sua fioritura .. profumata e splendente. Una pianta maestosa che evoca nel suo significato simbolico perseveranza e dignità, caratteristiche che io amo e alle quali non rinuncio mai nel mio comportamento. Ogni cosa insegna ... quella pianta maestosa, resistente e agli occhi dei piu' considerata superba, mi richiamava a me stessa e mi aiutava a ricomporre la mia insicurezza. Finii la sigaretta e tornai ... al mio lavoro.