Reciproca Meraviglia

Post N° 27


Molto spesso coloro che hanno fatto scelte di vita estreme portano un fascino indecifrabile. Quell'estremo porta a radicalizzare o un mondo di valori oppure un mondo del sentire. Mondi paralleli che apparentemente non si possono mai incrociare, e che solo in rari casi si intrecciano. E' da alcuni giorni che rifletto su questo argomento poichè ho avuto varie sollecitazioni esterne ed interne a farlo. Non era possibile non dedicare qualche pensiero agli alpinisti Walter Nones e Simon Kehrer e al loro capocordata Unterkircher inghiottito da un crepaccio, e alla loro totale impotenza nel salvarlo se non lasciandolo andare. Sono scelte di vita forse discutibili ma la qualità del nostro essere umani è la comprensione, l'accettazione e non il giudizio. Quindi il mio modesto personale sforzo quando instauro una relazione di qualsivoglia natura è caratterizzata da quella predisposizione ad accogliere l'altro in una reciproca condivisione. Nel quotidiano riordino ho ritrovato alcune frasi di Reinhold Messner che avevo annotato una recita "L'ossessione della sicurezza paralizza gli spiriti vitali". Non ricordo nemmeno per quale motivo presi nota di questo pensiero e nemmeno che valore gli avessi attribuito ... E ora non è un caso che io l'abbia ritrovata. Se facciamo procedere la nostra esistenza solo esclusivamente per le strade conosciute non conoscendone altre il nostro spirito si atrofizza, i nostri pensieri si svuotano le nostre emozioni si impoveriscono. Spesso dietro a scelte dichiarate con orgoglio e rispettose di valori esiste il baratro...da cui non ci si puo' sottrarre. La paura, l'imprevedibile nn ci puo' fermare, ho guardato l'abisso a lungo, quasi con uno sguardo di sfida, e lui ha guardato dentro di me. Luci e ombre .. che conservo gelosamente nella mia anima.