Così vagabondiamo verso la Terra Santa, finché un giorno il sole splenderà più luminoso di quanto non abbia mai fatto, e illuminerà le nostre menti e i nostri cuori, e rischiarerà l'intera nostra vita con una grande luce che ci ridesterà, calda, serena e dorata come un raggio autunnale sulla riva di un fiume. H. D. ThoreauMi piace pensare che esista al pari dei Cavalieri medievali un ordine dei Camminatori Erranti così come lo sosteneva Thoreau in un suo breve ed esemplare testo, Camminare, nel 1871. Come spesso mi accade un breve passo come quello riportato mi invita a meditazioni sull'esistenza .. sulla mia vita. Spesso osservo accorata i limiti con i quali ci si intrappola in scelte non nostre, chiedo a me stessa ma è davvero questa la mia scelta, cio' che io desidero appassionatamente per la mia esistenza? Quanto volte mi sono trovata ad annullare me stessa in scelte imposte anche involontariamente da altri. Eppure anche quando tutto pare fermo, cristallizzato nella sua immutabilità, e il tempo pare ripetere i propri attimi, intrisi di ripetuti dolori e silenziosi desideri, ritorno ad un unico pensiero, tutto è sempre in movimento, il naturale ritmo - dal microcosmo al macrocosmo, nulla è immobile. Quindi anche quando apparentemente tutto pare paralizzato ed anestetizzato in una morsa indolente ed inerte, forte deve essere la consapevolezza dell'incedere, del cammino, dell'evolversi. Il cammino atto nobile antico che riporta ad un armonico contatto, che armonizza respiro con il corpo e il corpo con l'universo. Non ci rimane altro che andare .... e lasciar fluire la nostra vita nel corso del tempo ... senza opporre resistenze e lasciarsi sopraffare.
Così vagabondiamo .....
Così vagabondiamo verso la Terra Santa, finché un giorno il sole splenderà più luminoso di quanto non abbia mai fatto, e illuminerà le nostre menti e i nostri cuori, e rischiarerà l'intera nostra vita con una grande luce che ci ridesterà, calda, serena e dorata come un raggio autunnale sulla riva di un fiume. H. D. ThoreauMi piace pensare che esista al pari dei Cavalieri medievali un ordine dei Camminatori Erranti così come lo sosteneva Thoreau in un suo breve ed esemplare testo, Camminare, nel 1871. Come spesso mi accade un breve passo come quello riportato mi invita a meditazioni sull'esistenza .. sulla mia vita. Spesso osservo accorata i limiti con i quali ci si intrappola in scelte non nostre, chiedo a me stessa ma è davvero questa la mia scelta, cio' che io desidero appassionatamente per la mia esistenza? Quanto volte mi sono trovata ad annullare me stessa in scelte imposte anche involontariamente da altri. Eppure anche quando tutto pare fermo, cristallizzato nella sua immutabilità, e il tempo pare ripetere i propri attimi, intrisi di ripetuti dolori e silenziosi desideri, ritorno ad un unico pensiero, tutto è sempre in movimento, il naturale ritmo - dal microcosmo al macrocosmo, nulla è immobile. Quindi anche quando apparentemente tutto pare paralizzato ed anestetizzato in una morsa indolente ed inerte, forte deve essere la consapevolezza dell'incedere, del cammino, dell'evolversi. Il cammino atto nobile antico che riporta ad un armonico contatto, che armonizza respiro con il corpo e il corpo con l'universo. Non ci rimane altro che andare .... e lasciar fluire la nostra vita nel corso del tempo ... senza opporre resistenze e lasciarsi sopraffare.