E' passato del tempo da quando conobbi quel calvario dell'anima e del corpo. Ora ricordare non mi duole piu' e posso ragionarne con calma ed accondiscendenza verso me stessa e verso coloro che mi fecero del male. Il percorso prevede per tutti gli stessi passaggi, le stesse stazioni la constatazione, l'accettazione, il perdono. La constatazione di cio' che ci è successo, l'accettarlo superando i ragionamenti della probabile ingiustizia che li accompagnava e il perdono nodo centrale del superamento. Superamento che non prevedere lo scordare le offese, gli oltraggi, il terrorismo emotivo subito ma solo tramite il perdono una oggettivizzazzione di esso ..rendendolo una "specie" di ricordo innocuo, che nn puo' e non deve avere soprattutto piu' alcuna influenza sul presente e sul futuro. Lasciare la nostra vita ai ricordi, è come astenersi da essa, poter pensare di evitare il dolore per sempre una idiozia. Ho vissuto per tanto tempo anestetizzata ... non ho potuto non sono stata capace di piangere per anni .. neppure una lacrime nè per dolore nè per gioia. Quando dopo lungo soffrire sordo ci riuscii fu inarrestabile, la mia anima si era devastata dal pensiero e il mio corpo era in rivolta. Oggi ho imparato a non opporre resistenza alle lacrime .. con il tempo le mie si palesano solo per la gioia.
Non bisogna, il cuore gioioso, logorarlo di pena.....
E' passato del tempo da quando conobbi quel calvario dell'anima e del corpo. Ora ricordare non mi duole piu' e posso ragionarne con calma ed accondiscendenza verso me stessa e verso coloro che mi fecero del male. Il percorso prevede per tutti gli stessi passaggi, le stesse stazioni la constatazione, l'accettazione, il perdono. La constatazione di cio' che ci è successo, l'accettarlo superando i ragionamenti della probabile ingiustizia che li accompagnava e il perdono nodo centrale del superamento. Superamento che non prevedere lo scordare le offese, gli oltraggi, il terrorismo emotivo subito ma solo tramite il perdono una oggettivizzazzione di esso ..rendendolo una "specie" di ricordo innocuo, che nn puo' e non deve avere soprattutto piu' alcuna influenza sul presente e sul futuro. Lasciare la nostra vita ai ricordi, è come astenersi da essa, poter pensare di evitare il dolore per sempre una idiozia. Ho vissuto per tanto tempo anestetizzata ... non ho potuto non sono stata capace di piangere per anni .. neppure una lacrime nè per dolore nè per gioia. Quando dopo lungo soffrire sordo ci riuscii fu inarrestabile, la mia anima si era devastata dal pensiero e il mio corpo era in rivolta. Oggi ho imparato a non opporre resistenza alle lacrime .. con il tempo le mie si palesano solo per la gioia.