Creato da stelladimare_711 il 08/09/2010

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HO INCONTRATO UN ANGELO

Post n°4 pubblicato il 27 Settembre 2010 da stelladimare_711

Più di 480 chilometri per arrivare in quel posto sperduto in Basilicata.

Sono con un cliente, lo sto portando a vedere un mezzo che deve comprare, piove ed il suo navigatore ci fa pure sbagliare strada, invece di prendere la superstrada che ci porta dritti al paese di destinazione ci ritroviamo sull’appennino Lucano.

Comincio ad essere stanca di quelle stradine sterrate a volta franate ma  finalmente riusciamo ad imboccare la strada giusta.

Non sono mai stata in questa regione, alla desolazione delle montagne appena passate, si apre davanti a me un paesaggio strano, insolito, gole, speroni di monti che si stagliano verso il cielo, laghi e dighe, ulivi a non finire, finalmente l’indicazione stradale della zona industriale di questo posto dimenticato da Dio.

Un enorme capannone e tanti mezzi, macchine operatrici da lavoro, scendo dall’auto, la pioggia è fitta e sottile ma mi da un gran piacere, cerco con lo sguardo il proprietario, ci ho solo parlato al telefono e non ho la minima idea di come sia!

Un rottweiler si avvicina, amo i cani anzi li adoro, ma quando vedo queste razze ho un tremito, dietro di lui, un uomo.

I suoi jeans sono bagnati dalla scarpa a metà polpaccio, un giaccone impermeabile blu ed un cappellino rosso da ferrarista in testa, cammina a testa bassa, sta parlando al cellulare e viene verso di noi.

Il rottweiler è una femmina mi annusa e comincia a scodinzolare, meno male gli piace il mio odore, l’uomo continua ad avvicinarsi chiude il cellulare, e ormai di fronte a me, alza la testa e mi tende la mano ed io, gli do la mia :

 “ Ciao, sono Katia, tu sei Giacomo? “

“ Si, ciao Katia, ma dove siete finiti, vi aspettavo un ora fa! “

Mi guarda dritto negli occhi e mi trapassa l’anima.

Un brivido mi percorre la schiena.

Gli presento il mio cliente e ci fa cenno di seguirlo.

Non ho idea di quanti anni abbia, ma è giovane 40 forse 45, mentre lo seguo sotto quella pioggia che ci sta completamente bagnando, non riesco a distogliere lo sguardo da lui.

Comincia a parlare con il mio cliente, mentre io sono completamente rimbambita, mi scuoto e m’inserisco nella conversazione, lui si volge verso di me e mentre mi parla continua a guardarmi negli occhi.

Sto annegando, si sto proprio affogando!

Quegli occhi!!! Secoli che non vedevo più occhi come i suoi, verdi, profondi, calmi, ma perchè continua a guardarmi?

Non riesco a distogliere lo sguardo dal suo viso!

Io l’ho già visto, si che l’ho già visto, ma era un sogno,  uno dei miei sogni,

Era un angelo, che tenendomi il viso tra le mani, mi guardava negli occhi per aprirmi la sua anima ed arrivare alla mia, cosicchè potessi percepire e comprendere l’immenso amore che c’era in lui.

Quel sogno mi scosse veramente molto!

Lo giustificai, spiegandomi da sola che lo avevo fatto perché, nonostante sia ormai convinta, che l’amore tra un uomo ed una donna non può esistere, cerco nel sogno, ancora delle speranze.

Ma Giacomo è li davanti a me, lo guardo, ormai sono persa, guardo lui e penso al mio angelo.

Si ho incontrato un angelo, con le mani sporche  e le sigarette in tasca, ma se io ho incontrato una persona che ho sognato senza averla mai vista, non è che per caso, esiste anche l’amore?

Stiamo partendo, mi tende la mano e la mia è pronta a riceverla, non vorrei andarmene, salgo in macchina, lui a passo lento torna  nel capannone, lo guardo ipnotizzata mentre cammina con il cane al fianco.

L’auto che mi riporta a casa è già sulla superstrada, non ho voglia di parlare di lavoro ora, la pioggia batte sui finestrini, distendo un pò il sedile, il suo viso è davanti a me, chiudo gli occhi e cullata dal rollio dell’auto, sprofondo dall’immagine dei suoi occhi verdi, in un dolce sonno.

 

 
 
 
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