il cuore dell'oceano

POESIA


In sella ad un cavallo bianco   In sella ad un cavallo bianco mi avviai dall’alba verso il giorno per poi, oltrepassate le colline, con un inchino salutar quegli anni, gli stessi che ora chiamo giovinezza e che allora non avevan nome.   Scendendo di gran fretta a valle, a lungo mi fermai nei verdi angoli, gli stessi da cui guardare il mare per poi, saziandomi di emozioni, avvicinarmi a lui per presentarmi almeno degno delle sue attenzioni   In seguito, io odorai di uomo e mi tuffai nei fiumi dell’amore. Conobbi pure i duri labirinti a prima vista di città qualunque solo che quelli eran del Meridione così che mi inventai nuovo Teseo.   Intanto che la vita andava avanti, che i chilometri me li bevevo tutti tra gli insistenti sguardi al mio futuro e le carezze del passato prepotente, ahimè ho smarrito il filo portentoso e quel cavallo non l’ho più trovato.   Aurelio Zucchi