CLARA E L'INCROCIO MAGICO miniracconto 8 di Dino Secondo Barili

Post n°26411 pubblicato il 26 Gennaio 2017 da dinobarili
 

Racconto del giorno

Mini racconto 8 di Dino Secondo Barili

CLARA E L’INCROCIO MAGICO

Ogni città ha il suo incrocio magico dove può accadere di tutto. APavia l’incrocio magico è tra Corso Cavour e Strada Nuova. Su certe cose sifanno molte discussioni poi, alla fine, ogni persona ne approfitta per i proprifini. Una settimana fa, la quarantenne Clara, single, bellissima, alta, bionda,occhi azzurri e gambe da fine del mondo … era in crisi. Era stufa di andare inufficio e fare la solita vita insulsa e includente. Si ricordò della leggendadell’incrocio magico di Pavia e ci provò. Era al centro dell’incrocio quando sisentì mancare. Si rendeva conto di svenire. Per fortuna che una vigilessa inservizio se ne accorse. Soccorse Clara e la fece ricoverare al Pronto Soccorso.Un visita medica in più non fa mai male. Al Pronto Soccorso, però, le attesesono d’obbligo. La bellissima quarantenne si trovò per caso seduta accanto adun bellissimo quarantenne che più affascinante di così non poteva essere.Immediata la conversazione. “Come mai? Cosa le è successo?” Entrambi avevanoavuto lo stesso problema all’incrocio magico di Pavia … un principio disvenimento. Poteva essere un caso? … Clara e Francois (questo era il nomedell’infortunato) compresero subito che si trattava di un “gioco del Destino”.Ormai completamente ristabiliti (e più pimpanti che mai) lasciarono il ProntoSoccorso. Presero un ottimo caffè in Piazza della Vittoria … si raccontaronotutto … e, visto che la simpatia (e l’amore) scoppiano all’improvviso, deciserodi partire per un viaggio di piacere a Parigi. Prima, però, vollero rivederel’incrocio magico di Corso Cavour con Strada Nuova. Clara e Francois erano alcentro dell’incrocio quando … davanti loro … si fermò un Signore, alto, occhichiari e penetranti. Lì scrutò. Li fissò e … “Mi raccomando. Nella vita noncapita due volte la stessa cosa. Fatene buon uso. Non c’è una vita di ricambio”… Che fosse il Signor Destino?          Miniracconto8 di Dino Secondo Barili  

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

CLAUDIA E L'ISOLA DEL TESORO mini racconto 7 di Dino Secondo Barili

Post n°26410 pubblicato il 25 Gennaio 2017 da dinobarili
 

Miniracconto 7 di Dino Secondo Barili

CLAUDIA E L’ISOLA DEL TESORO

Una settimana fa, Claudia, quarant’anni,  single, bellissima, alta, bionda, occhiazzurri e gambe da fine del mondo, non era contenta della propria vita. Non cheavesse qualcosa di cui lamentarsi, ma voleva dare una svolta verso qualcosa dinuovo. Qualcosa che rendesse la vita effervescente. A Pavia c’è di tutto e dipiù … basta chiedere. Infatti, Claudia chiese a Francesca, sua amica del cuore,come fare. La risposta è stata immediata e sicura. “Domani è sabato. Al mercatodi Piazza Petrarca ti faccio conoscere la Signora Ersilia, una settantenne cheviene chiamata “la Maga”. Lei ti dice tutto ciò che devi fare” Il giorno dopoClaudia era con Francesca al mercato di Piazza Petrarca. Trovare la SignoraErsilia è stato un gioco. Da come era vestita non poteva essere che una “Maga”.Anzi, bastarono poche parole. “Claudia il tuo è un caso difficile. Per te civuole un’erba che si trova solo nell’isola del fiume Ticino soprannominata“L’Isola del Tesoro” Cosa poteva fare la quarantenne? Dopo varie telefonateriuscì a trovare un pescatore di Torre D’Isola che sapeva tutto del FiumeTicino e sapeva anche quale era l’isola soprannominata “del tesoro”. Claudia siera pure documentata su quale tipo di erba. Quattro giorni fa la quarantenneera sull’isola del tesoro. Trovare l’erba e metterla in un sacchettino diplastica è stato facilissimo. Ora veniva la parte più interessante. Cosa dovevafare con tale erba? Della Maga Ersilia si erano perdute le tracce. Anchel’amica Francesca non era riuscita a rintracciarla per telefono. Aveva saputoche era partita per l’Australia e sarebbe tornata dopo parecchi mesi. Claudiasi sentì persa. Pensò che doveva trovare la soluzione del problema. Si recò dasola  lungo il fiume Ticino a Pavia neipressi del Ponte della Ferrovia. Chiuse gli occhi e pronunciò mentalmente una frasedi rito “Se sei un’erba magica dimmi quali sono i tuoi poteri”. Inquell’istante aprì occhi e vide luccicare una scatola d’oro nell’acqua delfiume. La raccolse. La stava per aprire quando una voce alle sue spalle lafermò. “Non aprirla. Sono il Conte Flavio. La Maga Ersilia mi ha detto che tiavrei trovata qui. Qui avrei incontrato l’amore … e con te avrei fatto il girodel mondo. Un giro senza fine”.

Miniracconto 7  diDino Secondo Barili

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

CARLA E LA PASSEGGIATA A MILANO mini racconto 6 di Dino Secondo Barili

Post n°26409 pubblicato il 24 Gennaio 2017 da dinobarili
 

Miniracconto 6 di Dino Secondo Barili

Carla e la passeggiata a Milano

Pavia è una piccola e bellissima città. Quando, però, una persona èstufa di girare intorno all’imbuto di Piazza della Vittoria prende il treno ein mezz’ora è in Piazza del Duomo a Milano … un altro mondo, un’altra società,un’altra vita. Così, una settimana fa, ha fatto Carla, una bellissimatrentenne, alta, bionda, occhi azzurri e gambe da fine del mondo che si erastancata del solito tran tran. Anche a Milano, però, non sono tutte rose efiori. Infatti, Carla, appena arrivata in Piazzale Cordusio inciampò in unapiccola, ma pericolosa buca, e prese una storta. Quando si è soli in una grandecittà e capita un minimo incidente … ci si augura sempre che “Dio la mandibuona”. Carla, dopo l’accaduto, si fece mentalmente il segno della croce e siaffidò al Destino. Infatti, accanto a lei c’era un signore sui settant’annimolto gentile che si era accorto subito di quanto era accaduto a Carla.“Signorina si è fatta male?” Carla cercò di minimizzare, ma il dolore al piedesinistro diventava lancinante. “Signorina non si preoccupi … ci sono io. Potreiessere suo nonno, ma in questo caso è la sua fortuna” Infatti, il Signoregentile, pigiò un tasto sul suo telefonino ed apparve una fuoriserie conautista in livrea. In perfetto stile inglese l’autista aprì lo sportello dellalussuosa automobile e fece accomodare sia il Signore … sia Carla. La trentennepavese si rese conto di essere baciata dalla Fortuna. Dopo pochi minuti, Carlaera ospite in un lussuoso attico nel centro di Milano con tutta l’assistenzanecessaria. Quando la Fortuna ci mette lo zampino fa le cose in grande. Dopol’ospitalità è arrivato l’invito ad entrare da subito nella ristretta cerchiadelle “persone di famiglia”. In capo ad un giorno. Uno dei figli del Signoreche aveva aiutato la trentenne (il favoloso cinquantenne Dott. Carlo) avevamesso gli occhi su Carla con l’intento di iniziare subito il fidanzamentoufficiale. Dino (miniracconto 6 di Dino Secondo Barili) 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

ELVIRA E LA MOSTRA DI PITTURA miniracconto 5 di Dino Secondo Barili

Post n°26408 pubblicato il 23 Gennaio 2017 da dinobarili
 

Miniracconto 5

Elvira e la Mostra di Pittura

La settimana scorsa, Elvira, bellissima trentenne, alta, bionda, occhiazzurri e gambe da fine del mondo aveva ricevuto un invito all’inaugurazione diuna Mostra di Pittura. Era indecisa se andarci oppure no. Il Pittore le eracompletamente sconosciuto. Preferì chiedere consiglio alla sua amica Angela. E’stato come aprire il vaso di Pandora. “Elvira ci devi andare. E’ un’occasioneper incontrare gente nuova, parlare con le persone. L’attuale vita sociale nonè delle migliori. Ogni persona sta chiusa nel proprio brodo … e finisce perinacidire. Una Mostra di Pittura invece è un fatto culturale importante. Unconfronto sulle idee.” Se ci fosse stato il tempo chissà quante cose l’amicaAngela avrebbe aggiunto. Elvira si dichiarò convinta. Del resto cosa aveva farequel sabato pomeriggio di una settimana fa? La cosa migliore era partecipareall’inaugurazione della Mostra. Così fece. Elvira, però, non immaginava chefosse un avvenimento culturale cosi importante. C’era mezza Paviaall’inaugurazione della Mostra … la Pavia che conta. Elvira si sentì un po’imbarazzata. A toglierla d’impaccio ci pensò ancora l’amica Angela che erapresente all’inaugurazione. “Elvira ti presento Giorgio, il Pittore le cuiopere vedi esposte in mostra” Elvira per poco non svenne. Era il figlio delDirettore Generale dell’Agenzia Commerciale presso la quale lavorava. Giorgioaveva la sua stessa età ed era un Artista vero, che presentava le proprie operesotto un nome di fantasia. La sua famiglia ricchissima aveva vaste proprietà intutta la Lombardia. A Giorgio Elvira piacque subito. Anzi, se ne innamoròall’istante. Si dice che quando un uomo si innamora … perde la testa. Giorgiola parse completamente. Propose a Elvira un viaggio intorno al Mondo con il suoaereo privato. Cosa poteva fare Elvira? Accettò con piacere. (miniracconto 5 diDino Secondo Barili)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

GIULIA E IL PONTE COPERTO miniracconto 4 di Dino Secondo Barili

Post n°26407 pubblicato il 22 Gennaio 2017 da dinobarili
 

Miniracconto 4 di Dino Secondo Barili

Giulia e il Ponte Coperto

A Pavia non ci sono problemi. Quando una persona ha dei problemi fauna bella passeggiata sul Ponte Coperto e la soluzione arriva immediata. E’accaduto anche a Giulia, bellissima trentenne, alta, bionda, occhi azzurri egambe da fine del mondo. La settimana scorsa, la trentenne era in crisi. Avevabisticciato con alcune colleghe in ufficio ed era a disagio. Applicò la regola.Prese un bel caffè in un Bar di Piazza della Vittoria e si recò sul PonteCoperto per una passeggiata liberatoria. Giulia non aveva ancora raggiunto lametà del Ponte quando vide una automobile fermarsi. Si sentì chiamare. EraGiovanna, la sua amica del cuore. “Giulia. Giulia ho bisogno di te. Devo andarea Genova a trovare la mia amica Lucrezia. Non voglio fare la strada da sola.Puoi tenermi compagnia? Così … tra una chiacchierata e l’altra … in un paiod’ore siamo a Genova” Giulia aveva la giornata libera. Cosa poteva rispondere?“Certo che vengo” Genova è sempre Genova … la città degli incanti e deimisteri. Quando Giovanna incontrò Lucrezia la vide preoccupata. Invitabile ladomanda. “Cosa ti è successo?” Lucrezia non voleva coinvolgere l’amica Giovannanella sue faccende private, ma non poteva farne a meno. “Ottavio, il miofratello gemello, sta cercando disperatamente la Segretaria di Produzione peril suo nuovo  film che sta per girare quia Genova. Non hai qualche proposta da farmi?” Giovanna guardò negli occhiGiulia … Ne ebbe il consenso. Quando Ottavio, il Regista, vide Giulia se ne innamoròimmediatamente e pazzamente … ed il film ha potuto aver inizio.  Miniracconto 4 di Dino Secondo Barili

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 73
 

Ultime visite al Blog

gandhy39dinobariliolgy120aquilifer0BARITIMERocky_the_cate_d_e_l_w_e_i_s_sm.desieroannamariamennittiDaMemoscarelli2002caterinacervaSpitamamarta.mascheriniMichelangelica0
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom