Pdan Racconta

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Cari amici, la mia avventura e' cominciata, e con essa questo blog.Forse mettere su un blog non sara' il modo migliore per tenersi in contatto, ma sicuramente e' semplice per me e per voi tutti scriverci e creare una sorta di compagnia virtuale per questi tre mesi.Non ci sono regole particolari per inserire un commento nei post, ma questo e' il mio blog, per cui se qualcuno dovesse utilizzare in cattivo modo l'opportunita' che gli e' data il suo messaggio verra' cancellata: un blog non e' una democrazia se questo e' chiaro a me e a voi non ci sono problemi. Vorrei cominciare raccontandovi della partenza mia e di Gennarino, il grigio topo che mi ha fatto Anna prima di partire.Dopo una levataccia non indifferente (sveglia ore 4:45 AM) ed un breve viaggio ho sbrigato abbastanza velocemente le procedure burocratiche in aeroporto ed alle nove circa ero gia' davanti alla gate.Dopo essermi fatto l'ultimo italico caffe' a "la tazza d'oro" mi son messo tranquillamente ad aspettare la salita a bordo.Man mano che passava il tempo vedevo davanti a  me raggrupparsi decine di persone di mezza eta' che dovevano salire sul mio stesso volo, e il caso a ha voluto che alla fine capitassi seduto vicino ad una signoretta sulla sessantina. Parlando con lei son venuto a sapere che faceva parte, appunto, di un gruppo di pellegrini cattolici di New Orleans, che stava tornado a casa dopo una "gita" di nove giorni in Italia. La signora, di nome Alice, mi ha intrattenuto per gran parte del viaggio con consigli e raccomandazioni (non vi dico la sua faccia quando le ho detto che andavo tra i mormoni!). A parte la piacevole presenza di Alice il primo viaggio e' stato catatterizzato dai bellissimi paesaggi che era possibile vedere dal finestrino dell'aereo (si passa per Genova, le Alpi, l'Irlanda, il canada, New York...), dai numerosissimi spuntini (due pasti e tre spuntini piu' un paio di giri di bibite) e dalla lettura del "Processo al codice Da Vinci", che hanno fatto volare le 10h20m di volo. A proposito guardare le case dall'alto qui e' un'esperienza strana a dir poco! Su google earth mi ero fatto un'idea, ma ci sono ettari ed ettari di villette-con-giardino tutte uguali!All' arrivo a Los Angeles l'impatto: da qui si fa sul serio, ora non c'e' piu' nessuno che parli in italiano. Recupero i bagagli, saluto Alice (che mi lascia il suo numero per ogni evenienza e mi obbliga a chiamarla al piu' presto per farle sapere se tutto va bene), e mi dirigo verso il mio secondo volo (che prendo quasi per un pelo!).Questa volta il mio vicino e' il tipico uomo americano da film: braccia grosse come prosciutti, muscoloso, mascellone, col cappellino e dall'accento (credo) texano. Inizio a realizzare di non essere VERAMENTE piu' in Italia... Ed eccomi arrivato a Salt Lake City: qui ad attendermi doveva esserci il professor Jensen, che conoscevo da delle foto, con un cartello con il mio nome. Non immaginate il terrore quando all'uscita del ritiro bagagli non trovo nessuno... Principio di panico: comincio ad andare avanti e indietro per l'aereoporto, fino a che non mi decido a chiamare Jensen. Trascrizione tradotta della telefonata:- Pronto professore sono Daniele Pinchera- Ciao Daniele come va?- Bene, sono arrivato da poco lei dov'e'?- Non sono all'aereoporto (e gia' mi vedevo sotto un ponte per ripararmi dalla pioggia)- Scusi non ho capito bene- Ho mandato Alice a prenderti- Ahaaa...- Ci vediamo tra poco all'appartamento, ho le chiavi per teE cosi' faccio la conoscenza di Adrian (una signora sulla cinquatina) che accompagnadomi all'appartamento (in un viaggio di circa un'ora) mi illustra velocemente la zona sotto una pioggia battente. Ve ne dico una per tutte: la zona franco-poligami, una zona in cui vivono le persone dedite a tale pratica in grande stile, famiglie con 20/30 figli; Adrian mi conferma pure che sarrebbe vietato per legge, ma se mettessero in galera il padre ci sarebbero 30 ragazzini da sfamare da parte dello stato e cosi' viene chiuso un occhio...Arrivato all'appartamento faccio finalmente conoscenza di Jensen, che si rivela incredibilmente disponibile e gentile (vorra' mormonizzarmi?) e di Ryan un coinquilino mormoncino tranquillo tranquillo. La casa la lascio e' confortevole e la lascio descrivere dalle foto (-per fortuna ho la mia stanzetta privata). C'e' anche un altro ragazzo in casa con me, forse cattolico (ha la foto del papa in camera) ma che stara' via ancora per qualche giorno (una gara di ballo internazionale, mi dicono). Stanco morto mi faccio il letto, disfo le valigie e vado a nanna...Il giorno dopo mi sveglio presto (causa Jet-Lag) e vado in Facolta'. Il campus e' immenso (grande quanto Cassino centro, credo) ed e pieno di mormoni. Mi sento un po come un pesce fuor d'acqua, ma orgoglioso delle mie italico-cattoliche origini mi faccio avanti ed entro nel Clyde Building (l'edificio di ingegneria). Qui hanno dei laboratori con tecnologie ai massimi livelli (hanno persino una clean room, le stanze ultra controllate dove si stampano i microprocessori) e c'e' un fottio di gente indaffaratissima!Faccio conoscenza con una parte dello staff di Jensen e segue una parte di lunghe procedure burocratiche. Tutto fila liscio fino a che non arriviamo alla richiesta di identificazione, per la quale e' necessario passare prima all'ufficio del codice d'onore: triste sorpresa, devo tagliarmi barba e capelli!Ma la necessita' aguzza l'ingegno e faccio all'ispettore: "Guardi, io mi taglierei volentieri tutto, ma la foto sul visto e sul passaporto e' con la barba ed ho paura di eventuali problemi con la polizia". Il tizio non si aspettava una simile risposta e comincia a fare telefonate e telefonate, alla fine delle quali si conviene che posso anche non avere una tessera di identificazione (per loro era inconcepibile che ci fosse in giro la tessera di uno con la barba) e mi tengo il caro pizzetto e i capelli! Finita questa trafila mi configurano il pc per l'accesso in rete, mi danno i codici per entrare nell'ufficio dove mi e' stata riservata una scrivania e mi aiutano a procurarmi una scheda telefonica internazionale. Dopo di che vado a fare la spesa con Nick, un ragazzo del gruppo di ricerca di Jensen (150$ di roba varia, in Italia una spesa del genere sarebbe venuta almeno la meta'...) e mi preparo la mia prima cena americana: mi scaldo al microonde un barattolo di chili con carne (e che volete, sono stanco!). Dopo cena Nick e la moglie mi passano a prendere un gelato, seratina piacevole alla fine della quale ci provano... mi invitano ad una celebrazione mormonica Domenica! Poiche' sono due brave persone e sono stati molto gentili con me pianto subito il paletti ma con estremo tatto: scusate sono cattolico e a Dio piacendo, se riesco a trovare una chiesa, domenica ho un'altro impegno. Oggi a pranzo con Jensen ho la conferma che anche lui e' un mormone, ma estremamente in gamba ed ammanicatissimo (e' co-editor di una importante rivista internazionale, dirige non so quanti ricercatori, e dirige quattro aziende). Se non mi comincera' a fare qualche tipo di pressione successivamente per mormonizzarmi credo che sara' un'esperienza estremamente interessante stare a contatto con uno come lui. Ultima nota, purtoppo dolente: nel pomeriggio mi sono messo alla ricerca della chiesetta qui vicino, che purtroppo ho scoperto esser stata trasferita da poco: domani per andare a messa dovro' fare undici km (spero non a piedi). Mi sovvengono alcuni racconti di Laura in Russia... PS scrivetemi qui sul blog o sulla mail p.dan3@libero.it oppure pinchera@unicas.it. Sono inoltre (quasi) sempre disponibile per chattare su MSN come p.dan3@libero.it.Vi ricordo che posso ricevere gli sms inviati dall'Italia senza alcun costo, ma se volete parlarmi di persona mettiamoci d'accordo per usare Skype (li' sono daniele.pinchera) PPS Stasera mi sono cucinato con le mie manine un'italianissima pasta col tonno!BYE !!!