Pensieri in Cucina

"Nella ricetta c'è tutto ....tranne l'essenziale" - (G.Marchesi)

 
 

ON LINE

 

ISTRUZIONI PER L'USO

Fate CLICK sulle foto per ingrandirle !!

 

ULTIME VISITE AL BLOG

claudiomirandamarcobaldinellinadiamattavelli.52alboaspanoantoAdeleSimioliagriflorsncpasqualetomaiuolo1macfelixlucio.colizziclabag70geniola.danieletorregiulia2004stefanosalvi1verdidgl8
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 

AREA PERSONALE

 

ULTIMI COMMENTI

ho apprezzato moltissimo questo articolo. Complimenti da...
Inviato da: diletta.castelli
il 07/10/2016 alle 17:24
 
Davvero molto interessante il mondo delle salse, bel post....
Inviato da: Mr.Loto
il 28/06/2016 alle 18:18
 
Grazzie!
Inviato da: Blog tendresse
il 31/07/2013 alle 09:25
 
Grazie Giorgia!! Mi impegnerů a farlo, promesso!!
Inviato da: lucio.colizzi
il 10/03/2013 alle 15:01
 
Ciao Lucio! Ť da un pů che t seguo su ABC e volevo farti...
Inviato da: Giorgia
il 08/03/2013 alle 18:28
 
 

SECONDI 1

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Questo blog fa parte del gruppo i migliori blog! (ricette di cucina)

 

 

« Un modo intrigante pe cu...Piselli a CECAMARITI con i MORZI »

Risotto al cavolo cappuccio rosso

Post n°20 pubblicato il 09 Febbraio 2009 da lucio.colizzi
 
Foto di lucio.colizzi

 

Il gioco di questa ricetta è quello di avere nel piatto finale, l’ingrediente principale, ovvero il cavolo cappuccio rosso (o verza rossa), in tre livelli di cottura diversi. Questa alternanza di consistenze rende il piatto interessante al gusto anche se molto semplice da fare.

Ma in cucina semplicità non vuol dire banalità, non è vero!

- Andiamo ai fornelli, e prepariamo un brodo vegetale (sedano, carota, cipolla, patata, gambi di prezzemolo) facendo cuocere per 30 o 40 minuti.

- tagliamo il cavolo cappuccio a striscioline sottili, laviamole sotto l’acqua fresca e mettiamone qualche filo da parte (che resteranno crudi e quindi molto croccanti)

- la restante parte saltiamolo in padella con del burro per circa 10 minuti. Il cavolo risulterà così insaporito ma ancora leggermente croccante. Mettiamolo da parte

- tostiamo del pane grattugiato in una pentola antiaderente con un filo d’olio extra (al sud lo chiamiamo il “formaggio dei poveri”)

- Facciamo un trito di cipolla e facciamola sudare in un a casseruola a bordi alti (se ha il doppio fondo è meglio) con una noce di burro e dell’olio extra

- Aggiungiamo il riso (vi consiglio vivamente la qualità Carnaroli), facciamolo tostare circa un minuto e sfumiamo con del vino bianco secco (io ho utilizzato del Soave DOC)

- Appena sfumato il vino aggiungiamo subito una parte del cavolo cappuccio già saltato in padella (quello dei 10 minuti, vi ricordate?), copriamo con del brodo vegetale e portiamo il riso a cottura salando a metà strada (vi anticipo mantecheremo anche con del pecorino romano, pertanto non esagerate con il sale)

Quindi riassumiamo: abbiamo una parte di cavolo cappuccio in striscioline crude e croccanti, una parte in striscioline appena stufate  e la rimanente parte in striscioline a cottura con il riso che dopo i canonici venti minuti si scioglieranno in bocca !

- a fine cottura mantechiamo il risotto utilizzando in parti uguali pecorino romano, parmigiano regiano ed una bella noce di burro. Mi raccomando, mantecare vuol dire scuotere molto il riso nella pentola al fine di fargli incorporare tanta aria e renderlo così “spumoso” e “all’onda”, cioè muovendo la pentola deve formare delle onde in superficie. Bene siamo quasi alla fine, copriamo la pentola con un coperchio e lasciamolo riposare due o tre minuti.

Ora dobbiamo impiattare:

- versiamo un mestolo di risotto al centro di un piatto, battiamo con il palmo della mano sul retro in modo da appiattirlo (si dice “a specchio”)

- disponiamo intorno al riso un po’ di cavolo cappuccio rosso stufato e qualche filo dello stesso ma crudo sparso qua e là.

Finiamo con una spolverata di pane grattugiato e tostato, un filo di olio extra e del pepe macinato fresco di mulinello.

Anche la storia di questa sera è finita, come sempre ...tanto divertimento a farlo e tanta goduria a mangiarlo!!

Alla prossima

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: lucio.colizzi
Data di creazione: 27/12/2008
 

FOTOGRAFIA GASTRONOMICA

Il mio piatto dal titolo "Il Porcino di Mare" ha vinto il concorso nazionale fotografia gastronomica "anche l'occhio" 2007.

Il Porcino di Mare

 






 





 

 





 





 





 
 




 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31