Creato da: Nuvik75 il 05/05/2006
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Un anno fortunato...forse

Post n°129 pubblicato il 02 Maggio 2012 da Nuvik75

soltanto qualche settimana fa, passeggiando per Milano, mi accorgo ritornando a casa che la tasca del mio giubotto si era aperta ed il mio portafoglio, con carta di credito, bancomat e tutti i documenti possibili ed immaginabili, mi era cascato in terra...

ripercorro di corsa parte della strada fatta lasciando il telefonino in casa: guardo ovunque, ma nulla... rientro a casa e mi collego subito su internet per bloccare carta di credito e bancomat, non curante del fatto che il telefonino nel frattempo era lì sul tavolo lampeggiante...

ad un tratto mi accorgo della lucina del telefono e controllo: quattro chiamate, anonime, non risposte... chi mai sarà stato?! non mi pongo il problema e vado avanti sul sito alla ricerca della modalità di blocco delle carte...

ma il telefonino suona di nuovo: telefonata anonima... rispondo... "pronto il sig. Massimo Butera?", mi chiede una voce dal forte accento meridionale, tanto che cerco di riconoscere in quella voce qualche parente o amico, date le mie origini siciliane, ma pur sforzandomi, non trovo nulla nella mia memoria che riporti a quella voce... quindi chiedo subito: "scusi ma chi parla?!" la voce si fa seria "carabinieri"... ed ecco ovviamente quella frazione di secondo in cui pensi al peggio del peggio se i carabinieri ti han cercato a casa sul cellulare... ma fortunatamente il carabiniere senza che io chiedessi altro continua non dando tempo al mio cervello di elaborare chissà quali catastrofi: "lei ha smarrito per caso il suo portafogli?" "si" "lo abbiamo ritrovato!"...

incredulo chiedo cosa dovessi fare per recuperarlo: mi danno l'indirizzo; è il comando che è a 500 metri da casa mia: corro a recuperarlo e, tranne i soldi, trovo tutto...

questo è stato il primo episodio di fortuna...

oggi sono andato in piscina; arrivo, mi preparo con il costume e tutto, richiudo con il lucchetto l'armadietto e vado a nuotare. Dopo circa due ore fra nuoto, vasche varie con idromassaggi e doccia, ritorno a vestirmi.

Apro l'armadietto: sorpresa! manca la mia borsa! dov'è finita?! l'armadietto era chiuso a chiave, non può essere, penso fra me...

mi giro, e vedo la mia borsa sulla panchina:l'avevo dimenticata lì su, aperta, per un paio d'ore... guardo subito dentro, il cuore mi batte a mille, e ritrovo non solo il portafogli, sempre lo stesso di prima, ma anche il mio Eberhard chrono 4!!!

se non è fortuna questa, cos'è?!

un buon modo per concludere una giornata...

 
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corsi e ricorsi storici

Post n°128 pubblicato il 01 Maggio 2012 da Nuvik75

era da tempo che non navigavo più su questo blog, tanto che credevo che fosse andato perso... invece lo riscopro in questo periodo in cui riprendo l'uso della mia mail di libero perchè è l'unica che riesco a vedere anche da lavoro, come mail personale... e così riscopro il piacere della "scrittura anonima" visto che ormai la mia ex, unica conoscitrice di queste pagine, difficilmente farà mai un giro da queste parti...

ricordo ancora che quando aprii questo blog, anni fa, lo feci durante un periodo della mia vita molto triste, perchè ero "solo" e la solitudine a volte mi faceva così male tanto da farmi mancare il respiro...

oggi la mia situazione non è dissimile, sono ancora una volta solo, ma la mia solitudine non mi soffoca più: ho trovato un mio equilibrio e adoro poter scegliere la mia vita e le mie passioni senza dover contare su nessuno al di fuori di me.

Si, forse sono un po' "egoista" perchè penso a me stesso prima di tutto, ma adesso che ho conquistato questo equilibrio venderò cara la pelle prima di farmelo rubare un'altra volta!

 
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amore e mare

Post n°127 pubblicato il 03 Luglio 2010 da Nuvik75

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Mare

amore

mare

amore


insomma se dovessi scegliere, fra il mare e l'amore, non saprei cosa fra i due...

certo potrei sempre scegliere l'amore per il mare, ma in questo modo avrei solo creato un buffo letterario tentativo per risolvere il problema...

problema... ma il mio lo è davvero? Un problema intendo...

Insomma, in fondo, posso amare al mare e posso andare al mare anche se sono in amore...

e del resto posso anche non avere il mare ma avere l'amore e non avere l'amore ma andare al mare...

insomma, forse sto farneticando, ma se devo pensare a qualcosa che mi riguarda davvero da vicino, soprattutto in questo periodo della mia vita, non riesco a non immarginarmi in relazione a queste due “parole”: mare e amore...


il mare è qualcosa che ho dentro, forse fin dalla nascita, anche se dal racconto dei miei genitori il mio travagliato venire al mondo è “partito” da lontano, da un paesino di collina dell'entroterra agrigentino... ma forse il mio voler prepotentemente venire alla luce era il mio modo di protestare: ma si insomma, come si può immaginare di andare in collina per il giorno del mio compleanno? Già, adesso ho capito! Io sapevo, che quel giorno sarebbe diventato il mio compleanno e così mi ribellai al fatto che i miei volessero trascorrere in collina il mio primo compleanno e allora decisi di nascere: così dovettero ritornare ad Agrigento e sono certo che da qualche scorcio dell'ospedale, il mare, fu proprio una delle prime cose che vidi...


ed a quel punto, fu amore: il primo e più puro che un bimbo possa provare, quello per la mamma che lo accoglie fra le sue braccia; un odore materno che conquista la tranquillità dell'animo del bimbo appena nato... un odore presto confusosi con il dolceacre profumo di salsedine che prepotentemente arrivava dalla finestra lasciata aperta su di un rosso e tiepido tramonto invernale...

 
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Vergogna!

Post n°126 pubblicato il 12 Giugno 2010 da Nuvik75

ma è davvero questa l'Italia che vogliamo o è semplicemente l'ennesimo sistema di difesa del Berlusconismo sempre più dilagante? eppure la legge è già passata in Senato con la fiducia: ma sarà un caso che tutto ciò accada durante il periodo dei mondiali, periodo durante il quale da un punto di vista mediatico i mass me...dia sono soprattutto presi dal racconto di 11 uomini in pantaloncini bianchi e maglia azzurra che inseguono una coppa d'oro? e ovviamente altrettanto distratti sono gli italiani, che da parte loro hanno in testa solo questa "coppa del nonno dorata" come se fosse la cosa più importante esistente al mondo, metre qualcuno cerca di fare il possibile per abbattere uno dei diritti fondamentali dell'essere umano: la libertà di stampa, libertà peraltro sancita nell'articolo 21 della costituzione italiana:


« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
 
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

 
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le due "metÓ del cielo"

Post n°125 pubblicato il 03 Giugno 2010 da Nuvik75

mesi mesi e poi ancora mesi di corteggiamento... ero sfinito, tanto che in più di un'occasione avevo pensato che alla fine fosse tutto inutile, che mai sarei riuscito ad uscire con lei...

e invece, il sogno si realizza: week end del 25 aprile: riesco a convincere Federica a trascorrere un romantico fine settimana al mare. Io e lei, da soli!

Quale posto migliore allora se non la romantica Lerici, nel Golfo dei Poeti? fra l'altro da lì possiamo anche visitare le romantiche 5 terre, percorrere insieme il sentiero dell'amore!

Insomma è fatta! penso fra me

Trascorrono così le ore del sabato: più volte ho come la sensazione che il suo silenzio che interrompe i miei monologhi, sia soltanto un invito a cingerla a me ed a baciarla... ma la mia timidezza mi blocca.

Ma arriva la domenica: non posso ritornare a casa senza provare a sfruttare questa splendida occasione.

Il momento è propizio: passeggiamo lungo il porticciolo: il sole all'orizzonte inizia a far arrossire il cielo e l'aria è ricolma dell'afrodisiaco profumo di gelsomino che rigoglioso sembra voler spuntare da ogni anfratto: pare quasi profumare anche quello raffigurato nei tromp l'oeil che rivestono con i loro mille colori illusori le case del golfo.

Arriviamo alla fine del molo: una nave da crocera attende gli ultimi viaggiatori di rientro dalla passeggiata nel piccolo borgo.

Io, colgo la palla al balzo e le dico che sarebbe bello trascorrere con lei una crocera alla scoperta di nuovo lidi, io e lei insieme, per giorni interi l'uno accanto all'altro... colgo sui suoi occhi una strana luce: improvvisamente diventano lucidi, come se una lieve commozione attraversasse lievemente la sua anima... capisco che non posso farmi sfuggire anche questo magico momento: le carezzo i capelli, raccolti in una lunga treccia nera che le cade lieve sulle spalle ambrate dalla luce del sole...

Maldestramente le mie dita si incastrano nella treccia; lei fa un piccolo urlo, forse il dolore eccessivo procuratole con questo mio distratto gesto.

Allora mi sposta la mano dai suoi capelli, mi guarda, si scioglie la treccia ormai rovinata e mi fa un dono: il suo elastico ferma capelli. Nel donarmelo con un sorriso pieno mi dice "aspetta un momento". "Anche tutta la vita". "Chiudi gli occhi". "Come desideri". "Ma non li aprire finchè non te lo dirò io, promettilo!". Nel dirmi così la sua voce brillava di una gaiezza che fino a quel momento non avevo udito per tutta il fine settimana trascorso insieme...

Il mio cuore batte come un tamburo: non sento più nulla attorno a me: sono come svenuto, ma sono ancora in piedi, in attesa del calore delle sue labbra...

la immagino avvicinarsi lentamente...

Il fischio imperioso della sirena della nave mi sveglia dal mio stato di dormiveglia: la nave ha già mollato gli ormeggi; in lontananza scorgo Federica che mi saluta con un enorme sorriso dal ponte della nave... e d'un tratto capisco tutto: l'elastico è un suo pegno d'amore! lei ha solo bisogno di un po' di tempo, ma ritornerà da me e allora ci ameremo per sempre.

Federica:

o ragazzi, no ne potevo più: prima il corteggiamento infinito: appiccicoso come una sanguisuga cosparsa di melassa e attaccata con un chiodo ai, si insomma avete capito, ai cosiddetti!

ma poi quando mi ha offerto un fine settimana, con stanze separate, a sue spese, al Golfo dei poeti, non ho saputo resistere! si lo so che dovevo trascorrere con lui il tempo, ma l'importante era tacere e non dargli mai confidenza: avrebbe capito che non c'era trippa per gatti, no?

ma non immagginavo potesse essere così pesante... addirittura pensare di fare una crocera con me e propormelo: mi stavo per mettere a piangere e sinceramente speravo lui vedesse questo timore nei miei occhi!  e poi, improvvisamente la sua infinita timidezza lo abbandona tanto da spingerlo a carezzarmi i capelli!!! voleva baciarmi, capite?!?! be' l'urlo che ho fatto non era ovviamente di dolore, ma di paura! per fortuna il genio: la nave! la mia unica via di fuga! e così, mollandogli l'elastico con un sorriso, falso per lui, ma vero per me, perchè avevo capito come fuggire, gli faccio chiudere gli occhi e salto sulla nave: non mi importa cosa dovrò spendere, ma almeno metterò abbastanza strada fra me e lui! mai più fine settimana a scrocco con spasimanti impossibili! promesso!

 

 
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nuovo attentato in Afghanistan

Post n°124 pubblicato il 18 Maggio 2010 da Nuvik75

uscendo ieri dall'ufficio, mondo all'interno del quale mi rendo conto che si è sempre un po' isolati dal resto del mondo, tanto che fuori potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale e forse noi lo sapremmo soltanto nel momento dell'arrivo di un bombardamento nemico su Milanofiori (ma questa è un'altra storia...), su Caterpillar apprendo della notizia sul nuovo attentato in Afghanistan.

La cosa che subito mi colpisce è sentire che a causa dell'attentato sono morti altri due soldati italiani...

E' una cosa che accade sempre sui mass media, almeno in Italia: non appena in qualche parte del mondo accade qualcosa di imprevisto, che sia causato dalll'uomo o dalla forza della natura, la "preoccupazione" di noi tutti sembra aumentare nel momento in cui si scopre che la tragedia ha riguardato nostri concittadini...

ma io non ci sto: non riesco a trovare differenze fra il sangue di un italiano morto in terra straniera, per un attentato, come in questo caso, o per altre cause, e quello di uno straniero morto in Italia, magari per le sue condizioni di sfruttamento...

ma ritorniamo un po' al motivo che mi spinge a scrivere questo post: non mi stancherò mai di dire a me stesso che i "morti" su di un territorio di "guerra" dipinto da qualcuno come azione di pace siano cosa "naturale"... peraltro, senza ricorrere a termini che ritengo non corretti nei confronti di persone che, per varie ragioni, hanno scelto di svolgere il servizio militare volontariamente: dispiace certo, ma sono caduti nell'adempimento di un "lavoro" che prevede, fra le altre possibilità, anche la morte... la cosa che mi fa rabbia è che le luci, su questi territori, tornano ad accendersi soltanto nel momento in cui "la morte" ci tocca da vicino, in modo spettacolare, mentre ai morti che in quei territori quotidianamente si moltiplicano, nessuno sembra porre particolare importanza: già ieri mi pareva più forte l'eco data alla notizia dell'attentato, perchè era un attentato contro gli italiani, rispetto all'aereo caduto che ha causato 48 morti civili... ma in mezzo ai 48 non vi erano soldati italiani,,, ma solo civili, fra cui 6 (o forse 8, adesso non ricordo) membri di associazioni no profit andati in quei territori per portare il loro contributo di pace, senza una divisa addosso, se non la divisa della propria coscienza...

concedetemi quindi questo sfogo perchè se reputo importante che ieri, alla Scala, si sia dedicato un minuto di silenzio prima dell'inizio del concerto di beneficienza organizzato dalla CRI, in memoria dei due caduti dell'esercito italiano, vorrei che si usasse lo stesso rispetto nei confronti di chi una divisa non indossa ma resta vittima di una morte ingiusta, soprattutto in territori come quelli dell'Afghanistan sconvolto orami da quasi 10 anni da una guerra che dovremmo chiederci che senso continua ad avere...

 

 
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Ci siamo!

Post n°123 pubblicato il 14 Maggio 2010 da Nuvik75
Foto di Nuvik75

Bene, quest'anno non potrò sicuramente non ricordarlo come un anno soddisfacente dal punto di vista artistico: così dopo "il libro" su internet, che comunque sto facendo ancora leggere a qualche casa editrice, è arrivato il momento della mostra!

Parte infatti settimana prossima, a Monza, la RImostra: una mostra itinerante per condurre il visitatore alla scoperta del processo di produzione, consumo e smaltimento di molti dei prodotti che quotidianamente si usano e soprattutto di quelli che vengono destinati alla raccolta differenziata grazie alla quale si possono produrre nuovi materiali.

Rimostra: non dunque il riciclo di una mostra ma bensì una mostra del riciclo.

Ed io parteciperò alla mostra con tre delle mie opere!

Sarà la prima volta che un pubblico vero potrà vederle e magari dirmi che ne pensa!

Non vedo l'ora: se vi trovaste a passare per Monza, non perdetevela! è anche gratuita!

 
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Quante volte...

Post n°122 pubblicato il 05 Maggio 2010 da Nuvik75

...ci sarà capitato di leggere sui giornali o sentire in televisione la classica notizia di rapina a danno di persone sole ed anziane che hanno appena ritirato la loro pensione minima o che hanno aperto la porta di casa perchè illuse dal malvivente di turno...

in quest'ultimo caso, mi sono sempre chiesto come possa una pesona anziana fidarsi ad aprire la porta di casa ad uno sconosciuto che ovviamente si presenta con scuse sempre diverse ma più o meno credibili.

Così stasera, rientrando a casa, ho assistito ad una scena commovente che però mi ha fatto anche rabbia: nel palazzo nel quale vivo, sul mio stesso pianerottolo, vive un'anziana signora, da sola...

l'ho trovata in compagnia della signora del piano di sopra che cercava di consolarla un po': infatti, proprio stamattina, la signora anziana, per poco, non è stata vittima di un tentativo di furto.

Un ragazzo, con una scusa di una consegna di una busta, si è fatto aprire il portone e poi ha tentato di entrarle in casa: per fortuna la signora aveva aperto la porta bloccandone la corsa con la catena di sicurezza e, proprio mentre il ragazzo tentava di forzare la porta, due ragazzi sono usciti dall'appartamento di fianco e il ladruncolo è fuggito...

la signora quando sono tornato era ancora turbata ed in lacrime e mi sono chiesto come si possa approfittare di un "esserino" così indifeso e docile: insomma credo sia un crimine paragonabile, per crudeltà, a quelli che si commettono sull'infanzia, perchè più osservo le persone anziane e più mi accorgo che non sono altro che bambini resi ancora più indifesi dalla consapevolezza di una vita più piena di ricordi che di sogni da inseguire...

e dopo essere rientrato in casa il pensiero è andato dalla solitudine dell'anziana signora alla solitudine da me vissuta...

 
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potrÓ esistere l'infinito nel finito?

Post n°121 pubblicato il 01 Maggio 2010 da Nuvik75
Foto di Nuvik75

per definizione l'essere umano, soprattutto se inteso come elemento unitario della natura, rappresenta, almeno per quanto ci è dato ad oggi di conoscere, qualcosa di "finito": la vita umana ha inizio con la nascita, con il primo vagito che ci consente di iniziare a respirare, e termina con la nostra morte.

Certo poi a seconda che la nostra sia una coscienza più o meno laica, i limiti fra nascita, vita e morte possono spostarsi in avanti o indietro nel tempo... ma se ci si ferma alla mera visione materialistica della vita, l'uomo e la donna iniziano con la nascita e terminano con la morte: quindi per derfinizione si tratterà di un intervallo finito, più o meno lungo.

L'umanità, se immaginata come la concatenazione degli esseri umani che vivono in un dato arco temporale, può essere considerata "finita" perchè comunque composta da una somma finita di elementi finiti (avrà un senso in termini matematici ciò che ho appena detto?). Se invece prendiamo un arco temporale molto ampio tenderà all'infinito, anche se per assurdo avremo comunque sempre un principio ed una fine...

detto ciò,  faccio ritorno per un attimo alla questione dell'infinito nel finito.

quando parliamo di sentimenti e di legami, tendenzialmente immaginiamo che l'uomo sia capace di "sentimenti infiniti" che prescindono il tempo... ma poichè l'uomo è per sua natura finita, è possibile "amare all'infinito"?

riflessione, la mia, scaturaita da una chiacchierata con una cara amica che mi ha strappato un sorriso in una serata in cui sembrava l'ultima cosa che potesse fiorire sulle mie labbra...

riflessione che analizza la mia vita piena di amicizie ed amori "finiti"...

me amicizie come quella con questa ragazza continuano a darmi l'illusione che noi, esseri finiti, si possa alla fine esser capaci di "sentimenti infiniti"...

 
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se maometto non va alla montagna...

Post n°120 pubblicato il 25 Aprile 2010 da Nuvik75
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mi son deciso alla fine di seguire il consiglio di un'amica: ovviamente, anche se il libro è in vendita, non la considero una vera e propria "pubblicazione", ma almeno inizio a mischiarlo fra i tanti su questo sito di "aspiranti scrittori".

Così, se vi andasse, al seguente link http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=440313 troverete le prime 8 pagine del mio libro da gustarvi... se poi vi andasse di leggerlo tutto, non lo acquistate: datemi il vostro indirizzo e ve lo invierò via mail: solo dopo la lettura completa, se vorrete tenerlo fra i libri presenti nella vostra libreria, be' soltanto a quel punto potrete acquistarlo sul sito!

allora non mi resta che augurarvi una buona lettura!

 
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