Collegamento con i temi precedenti:Se Dio ci ama, perchè non lo sperimentiamo? Perchè esiste il male?Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi (1 Gv 1,8a)"Cadendo sotto il peso della croce, Gesù ci ricorda che il peccato pesa, il peccato abbassa e distrugge, il peccato punisce e fa male: per questo il peccato è male! (Mons. Angelo Comastri").Cos'è il peccato?
E' tentare di essere come DioIl primo insegnamento della Bibbia è che Dio è il Creatore e l'uomo la creatura.Il peccato originale di Adamo, primo uomo, è innanzitutto non accettare la sua realtà di creatura e voler vivere come se fosse Dio: creatore, onnipotente, autosufficiente, legislatore.Il peccato è,nella sua intenzione profonda:- negare Dio come tale- tentare di posse se stessi al suo posto, come valore assoluto: "diventerete come Dio", sussurrò il serpente- essere irriconoscenti verso Dio perchè da lui abbiamo ricevuto tutto.E' non credere in Dio, non accoglierloIn lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta (Gv 1,4-5)L'uomo, di fronte al progetto di salvezza di Dio, sceglie di rimanese nelle tenebre. Tale rifiuto prende corpo, concretamente, nell'idolatria per la quale si adora la creatura al posto del Creatore. Nell'idolatria l'uomo non accetta Dio ma si fa un dio; è lui a decidere di Dio, non viceversa.E' ribellione contro DioA causa del peccato l'uomo si separa da Dio cercando di rendersi indipendente dal suo Creatore. Alla fine tenta di usurpare il posto di Dio. Alla radice del peccato c'è una mancanza di fiducia nell'amore di Dio. L'uomo vuole fare da solo: ha più fiducia in se stesso che in Dio.E' una schiavitùSe è vero che solamente la verità ci rende liberi, volgere le spalle a Gesù (verità) significa allontanarsi dalla libertà e incamminarsi verso la prigionia. Solo che crede è veramente libero, è indipendente dall'opinione degli uomini e guarda in profondità. Solo chi si apre alla salvezza di Dio vede l'autentico e sa che tutto il resto è vano.E' diventare estranei a se stessi offendendo Dio e i fratelli: un vivere per la mortePeccando, ognuno di noi contagia e inquina, in un certo senso, l'ambiente morale dell'umanità, corrode dei valor, crea dei condizionamenti, rendendo così sempre più forte la "legge del peccato" che domina il mondo. Peccando non danneggiamo solo noi stessi ma anche i nostri fratelli e aumentiamo le catene della schiavitù nel mondo. In sintesi, il peccato comporta perdere Gesù: Via, Verità e Vita. La conseguenza è il fallimento totale della nostra esistenza.