Un’altra pietra cadde sulla terra a Ensisheim nel 1492, pesava solo 130 chili ma divenne ben presto famosa grazie alla stampa di alcuni almanacchi di un sol foglio che un poeta dilettante, Sebastian Brant, pubblicava nella vicina città di Basilea. La caduta del meteorite pubblicata in 21 numeri dell’almanacco di Brant fu di volta in volta il segno della gloria dell’imperatore Massimiliano, il segno divino per la dichiarazione di guerra alla Francia e per la guerra ai turchi nonché il segno profetico della morte del padre dell’imperatore, Federico. Brand, visto il successo economico dei suoi almanacchi scritti in latino ne iniziò la stampa in volgare tedesco aprendosi al mondo borghese e decise di cambiar mestiere: da poeta divenne forse il primo “giornalista” di cui si abbia traccia. Dopo essere stata dipinta da Durer nel 1500 la pietra fu studiata da Paracelso che nel Liber Meteororum concluse che le meteoriti erano oggetti formati dalla condensazione del firmamento, affermazione che attirò le ire dei cittadini di Basilea che vedevano nella pietra un miracolo divino. Ogni anno cadono sulla terra circa 12.000 corpi celesti del diametro massimo di circa un metro, ma attorno alla Terra ruotano migliaia di corpi con orbita instabile di cui alcuni di oltre 2.000 metri di diametro. Nonostante il novanta per cento della Terra non sia abitato questi fenomeni sono quasi sotto gli occhi di tutti. Solo per restare in Italia negli ultimi anni: nel 1988 un meteorite è caduto davanti all’ingresso dell’industria spaziale Aeritalia mentre nel 1996 un meteorite del peso di dieci chili si è conficcato in un campo a Fermo sotto gli occhi di alcune persone. Il meteorite è conservato nel museo della cittadina ascolana. Altri impatti sono stati veramente davanti agli occhi di tutti gli abitanti della Terra. Nel luglio 1994 la cometa Shoemaker-Levy si è andata a sfracellare sulla superficie di Giove. Questo impatto ha permesso di avere una visione più realistica di quella ricostruita a computer degli effetti di un impatto con un corpo cosmico
TUTTO CIO' CHE ACCADDE E CAPITA SULA TERRA E' UNA EVOLUZIONE TERRESTRE
Un’altra pietra cadde sulla terra a Ensisheim nel 1492, pesava solo 130 chili ma divenne ben presto famosa grazie alla stampa di alcuni almanacchi di un sol foglio che un poeta dilettante, Sebastian Brant, pubblicava nella vicina città di Basilea. La caduta del meteorite pubblicata in 21 numeri dell’almanacco di Brant fu di volta in volta il segno della gloria dell’imperatore Massimiliano, il segno divino per la dichiarazione di guerra alla Francia e per la guerra ai turchi nonché il segno profetico della morte del padre dell’imperatore, Federico. Brand, visto il successo economico dei suoi almanacchi scritti in latino ne iniziò la stampa in volgare tedesco aprendosi al mondo borghese e decise di cambiar mestiere: da poeta divenne forse il primo “giornalista” di cui si abbia traccia. Dopo essere stata dipinta da Durer nel 1500 la pietra fu studiata da Paracelso che nel Liber Meteororum concluse che le meteoriti erano oggetti formati dalla condensazione del firmamento, affermazione che attirò le ire dei cittadini di Basilea che vedevano nella pietra un miracolo divino. Ogni anno cadono sulla terra circa 12.000 corpi celesti del diametro massimo di circa un metro, ma attorno alla Terra ruotano migliaia di corpi con orbita instabile di cui alcuni di oltre 2.000 metri di diametro. Nonostante il novanta per cento della Terra non sia abitato questi fenomeni sono quasi sotto gli occhi di tutti. Solo per restare in Italia negli ultimi anni: nel 1988 un meteorite è caduto davanti all’ingresso dell’industria spaziale Aeritalia mentre nel 1996 un meteorite del peso di dieci chili si è conficcato in un campo a Fermo sotto gli occhi di alcune persone. Il meteorite è conservato nel museo della cittadina ascolana. Altri impatti sono stati veramente davanti agli occhi di tutti gli abitanti della Terra. Nel luglio 1994 la cometa Shoemaker-Levy si è andata a sfracellare sulla superficie di Giove. Questo impatto ha permesso di avere una visione più realistica di quella ricostruita a computer degli effetti di un impatto con un corpo cosmico