Forster viene a sapere che l'anziano Colonnello Tagliaferri è morto proprio nell'istante in cui smetteva di funzionare il suo orologio preferito, opera di Ilario Brandani. All'interno della cassa dell'orologio c'è un'incisione: S.Onorio. Forster raggiunge la chiesa che porta il nome del santo, ma
il sacerdote che lo accoglie non ha mai sentito nominare né il pittore Tagliaferri, né l'orafo Brandani. Di fronte all'ennesimo vicolo cieco, Forster torna ai suoi microfilm, ma viene interrotto da una telefonata di Sullivan che afferma di avere fatto una importante scoperta. La chiamata finisce con uno sparo, seguito da un tetro silenzio. Forster si ricorda che il giorno del suo arrivo a Roma incontrò Olivia in una sala dell'Hotel Galba, intenta ad ascoltare musica classica e per la precisione il Salmo XVII di Baldassarre Vitali. Ecco il collegamento mancante: i manoscritti di questo compositore sono custoditi nella chiesa di S.Onorio, ma quando il professore vi fa ritorno scopre che manca proprio il salmo in questione. Un direttore d'orchestra narra a Forster una voce secondo cui il misterioso manoscritto del Salmo XVII nasconde un messaggio segreto. Anche il Principe Anchisi ha qualcosa da aggiungere e mostra al professore un testo del '700 in cui si legge che un maestro celò un segreto lascito, che può essere solo il segno del comando, "guardato da un messaggero con bensì corpo, ma non anima", in un luogo identico alla piazza descritta da Byron... Dopo la morte di Olivia e con l'avvicinarsi del fatidico 28 marzo, Forster è più che mai deciso a decifrare il diario di Byron, nella speranza di dare una spiegazione a tutti gli strani avvenimenti che gli sono capitati a Roma. Il professore è convinto che la chiave si trovi in una frase in particolare: "Che io sia dannato se accetto ancora un invito di O." Forster e Barbara devono scoprire chi fosse O. e dove abitava ai tempi di Byron. E' a casa sua infatti che il poeta visse le strane esperienze descritte nel diario. La ricerca è difficile, ma non impossibile e dopo avere visitato molte biblioteche i due scoprono che l'ospite di Byron era Sir Percy O. Delaney, abitante in Via delle Tre Spade. Forster si reca all'indirizzo e sente una musica d'organo provenire dai piani superiori. Chi sta suonando è
un anziano cieco che si mostra felice di accogliere il professore e di chiacchierare con lui. Il Forster scopre così che un tempo la casa si affacciava sulla piazza descritta da Byron e che il manoscritto del Salmo XVII, detto anche della doppia morte, è custodito proprio in quella casa. Mentre lo sfoglia, Foster scorge Lucia in strada. Si precipita giù per le scale, ma dopo un lungo inseguimento la donna riesce a far perdere le proprie tracce. Il giorno della conferenza, il 28 marzo, Forster si accorda con Powell per svelare pubblicamente tutte le sue scoperte...Il segno del comando (1971) - titoli di testa
Il Segno del Comando - I luoghi -PRIMA parte
Il Segno del Comando - I luoghi - seconda parte
"Il Segno del Comando" - ampia sintesi - 3 di 7
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