come non mai

...le tre e cinquantacinque...


Nella notte mi svegliai tutto sudato e con l'ansia.Erano le tre e cinquantacinque.
Mi precipitai nel corridoio che seprale due camere da letto e il bagno.Schivai la cassapanca borchiata, del settecento Fiorentino.Di corsa feci lampia scala a chiocciola, in legno di quercia e mogano,con il corrimano in ferrobattuto e chiodato.E' un corrimano del'ottocento. Giunsi al piano giorno,mi fiondai in cucina alla ricerca degli occhiali.Finalmente li trovai.
Erano sopra una mensola,in legno dolce,accanto alla foto dei miei figli.Inforcai i medesimi,e finalmente incominciai a vederci.Di corsa andai diretto in soggiorno.Mi guardai attorno.Nulla, non cera.Ero nel panico.Ma dove sara mai finito?Pensai.Mi girai verso una scaffalatura.
Tirai un sospiro.Per fortuna Marx era ancora li,fra il Don Chischotte e l'Orlado furioso.(By Alby)