nossignò lo chiamavano così perchè sapeva dire solo quella parola e viveva in un posto in montagna, così lontano che gli alberi quando li tagliavano erano di colore viola. se stava zitto, però, voleva dire sì. nossignò c'aveva un carretto e un'asina giovanissima, ma nessuno ricordava d'averla mai vista nascere e ci faceva avanti e indietro fino alla grande città per vedere l'apparecchio sollevarsi da terra e sparire dietro le nuvole. ma quando c'era il sole, l'asina e nossignò restavano davanti casa finchè non faceva sera.invece il signore col cappello parlava francese quasi senza la r e aveva pagato una fortuna gli stivali bianchi della moglie, ma lei non doveva ricordarsene perchè li affondava nella polvere e nel fango di quel posto di montagna. la sua bocca era perfetta perchè lei si lavava sempre col dentifricio e non beveva e non fumava mai, però imprecava contro la macchina del marito - chè sembrava il marito - che li aveva abbandonati nel bel mezzo della ricerca di un tavolo colorato dove appoggiare i titoli che non avevano ancora.allora il signore francese offrì tanti dollari a nossignò per arrivare fino all'aeroporto, così tanti che lui avrebbe potuto comprare altre due asine. e anche una casa e forse un giro, corto però, sull'apparecchio. ma c'era il sole e disse solo nossignò!il francese insistette raddoppiando e triplicando l'offerta e lui rispose sempre. e sempre lo stesso nossignò!me puvquapà?, eslcamò il francese preoccupato per gli stivali bianchi della sua signora.perchè c'era il sole. ma questo non lo disse nessuno.
di nossignò
nossignò lo chiamavano così perchè sapeva dire solo quella parola e viveva in un posto in montagna, così lontano che gli alberi quando li tagliavano erano di colore viola. se stava zitto, però, voleva dire sì. nossignò c'aveva un carretto e un'asina giovanissima, ma nessuno ricordava d'averla mai vista nascere e ci faceva avanti e indietro fino alla grande città per vedere l'apparecchio sollevarsi da terra e sparire dietro le nuvole. ma quando c'era il sole, l'asina e nossignò restavano davanti casa finchè non faceva sera.invece il signore col cappello parlava francese quasi senza la r e aveva pagato una fortuna gli stivali bianchi della moglie, ma lei non doveva ricordarsene perchè li affondava nella polvere e nel fango di quel posto di montagna. la sua bocca era perfetta perchè lei si lavava sempre col dentifricio e non beveva e non fumava mai, però imprecava contro la macchina del marito - chè sembrava il marito - che li aveva abbandonati nel bel mezzo della ricerca di un tavolo colorato dove appoggiare i titoli che non avevano ancora.allora il signore francese offrì tanti dollari a nossignò per arrivare fino all'aeroporto, così tanti che lui avrebbe potuto comprare altre due asine. e anche una casa e forse un giro, corto però, sull'apparecchio. ma c'era il sole e disse solo nossignò!il francese insistette raddoppiando e triplicando l'offerta e lui rispose sempre. e sempre lo stesso nossignò!me puvquapà?, eslcamò il francese preoccupato per gli stivali bianchi della sua signora.perchè c'era il sole. ma questo non lo disse nessuno.