quia.non

di ricordi


e sì che vivo in un paradiso terrestre, dove manca pure la televisione. però i ricordi non mi mancano e la memoria nemmanco. e se quest'ultima non m'inganna - e di questi tempi succede più spesso del dovuto - una delle ultime pubblicità progresso (come se poi il gresso fosse davvero in via di estinzione...) vedeva il bimbo distinguere tra vari rifiuti, reclamizzando la nota pratica della raccolta differenziata dei rifiuti. in verità, non ho ancora smesso di chiedermi per quale diavolo di motivo i produttori dello spot in questione abbiano scelto come testimonial (si dice così, fa assai cool) due noti personaggi napoletani, il signor gigi d'alessio e il signor pino d'aniele (apostrofato per par condicio, che invece fa tanto antiberlusconismo acuto). un pò come dire che il consiglio vale (specialmente o solamente?) per i napoletani, questi zozzi terroni che infangano l'italico suolo e le genti di enea. in effetti, tutto ciò si pone perfettamente in linea con la logica razzista del governo in carica, dalla quale evidentemente non si sotrae nemmanco il competente ministero (della tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, o come diavolo si dice).poi ho realizzato che di razzismo non si tratta, piuttosto è genialità: i signori responsabili delle campagna di prevenzione della salute della terra hanno fatto solo associazione di idee, l'immondizia prodotta dai cittadini non è diversa - se non per prezzo al consumatore - dell'immondizia prodotta dai cantanti in parola. e lo dice uno che è cresciuto strimpellando terra mia di pino daniele (senza apostrofo, come quando era ancora a voc' e napul).