Esiste un altro antisemitismo, che spesso non riguarda nemmeno esponentidella comunità ebraica. Quello che sceglie come vittime i vicini di casa inbanali liti condominiali. Perchè incidere con una chiave la stella di Davidee la scritta "Jud" per qualcuno è l'insulto più appropriato e infamantequando deve mandare un messaggio a qualcun altro che gli sta sulcosiddetto. E' successo proprio così ieri mattina a Roma al povero avvocatoAntonio Manca Graziadei, che non è neppure ebreo, ma che da anni è in litecondominiale con il proprio vicino Ferdinando Belli, dipendente del Vaticano(toh!).Di prima mattina Manca ha sorpreso Belli ad armeggiare attorno alla propriaMini Cooper verde insieme alla figlia piccola. Si avvicina e i due scappanoe l'avvocato constata sulla portiera un graffito dall' ignobile einequivocabile valenza antisemita, cioè la scritta "Jud" e la stella diDavide accanto. Immediatamente chiama i carabinieri e denuncia il fatto e ilvicino. Potrebbe sembrare un episodio grottesco, da suscitare il riso se nonci fosse invece da piangere. Ma la morale di questa storia si riassume così:un dipendente del Vaticano da l'esempio alla figlia piccola e la trascina aessere complice di un insulto contro gli ebrei che evidentemente per luirappresentano il massimo dell'abiezionesolo per punire il vicino reo di essere in cusa con lui per motivi diallaccio fognario. Oltre alle scritte ha eseguito danneggiamenti aitergicristallo della Mini. Ma questi vanno rubricati sotto il teppismocomune. Non politico. Di certo l'atmosfera a Roma,a proposito diantisemitismo e dintorni, deve avere raggiunto il limite della saturazionese ci sono individui che si sentono autorizzati a usare i metodi deinazisti anche in banali liti condominiali. Speriamo che adesso qualcunopunisca, secondo i dettami della legge Mancino che si usano anche per gliultrà da stadio, il dipendente del Vaticano in questione.Dimitri Buffa
Post N° 115
Esiste un altro antisemitismo, che spesso non riguarda nemmeno esponentidella comunità ebraica. Quello che sceglie come vittime i vicini di casa inbanali liti condominiali. Perchè incidere con una chiave la stella di Davidee la scritta "Jud" per qualcuno è l'insulto più appropriato e infamantequando deve mandare un messaggio a qualcun altro che gli sta sulcosiddetto. E' successo proprio così ieri mattina a Roma al povero avvocatoAntonio Manca Graziadei, che non è neppure ebreo, ma che da anni è in litecondominiale con il proprio vicino Ferdinando Belli, dipendente del Vaticano(toh!).Di prima mattina Manca ha sorpreso Belli ad armeggiare attorno alla propriaMini Cooper verde insieme alla figlia piccola. Si avvicina e i due scappanoe l'avvocato constata sulla portiera un graffito dall' ignobile einequivocabile valenza antisemita, cioè la scritta "Jud" e la stella diDavide accanto. Immediatamente chiama i carabinieri e denuncia il fatto e ilvicino. Potrebbe sembrare un episodio grottesco, da suscitare il riso se nonci fosse invece da piangere. Ma la morale di questa storia si riassume così:un dipendente del Vaticano da l'esempio alla figlia piccola e la trascina aessere complice di un insulto contro gli ebrei che evidentemente per luirappresentano il massimo dell'abiezionesolo per punire il vicino reo di essere in cusa con lui per motivi diallaccio fognario. Oltre alle scritte ha eseguito danneggiamenti aitergicristallo della Mini. Ma questi vanno rubricati sotto il teppismocomune. Non politico. Di certo l'atmosfera a Roma,a proposito diantisemitismo e dintorni, deve avere raggiunto il limite della saturazionese ci sono individui che si sentono autorizzati a usare i metodi deinazisti anche in banali liti condominiali. Speriamo che adesso qualcunopunisca, secondo i dettami della legge Mancino che si usano anche per gliultrà da stadio, il dipendente del Vaticano in questione.Dimitri Buffa