L'operetta viene comunemente definita "uno spettacolo teatrale costituito da un alternarsi di parti recitate, di parti cantate e di parti danzate".Nei secoli XVII e XVIII il termine "operetta" veniva generalmente attribuito a spettacoli brevi e di minore pretesa rispetto all'opera. In seguito però ebbe modo di valorizzarsi fino ad essere considerata nell'Ottocento un vero e proprio spettacolo a sé e non più una "piccola opera". L'operetta è di natura rappresentativa, come il teatro in generale. Il compositore ha quindi la possibilità di "raccontare" proprio come il narratore, avvalendosi di un mezzo estremamente significativo: la musica.La musica condiziona la struttura dell'operetta, dà indizi, si sostituisce al parlato, commenta le azioni, avvolge ed aiuta a delineare i caratteri dei personaggi e della vicenda.La musica si sovrappone all'atto verbale prodotto dai personaggi, esce dalla finzione del palcoscenico e porta con sé il messaggio del compositore. L'operetta si divide solitamente in tre atti. Il primo atto presenta la vicenda ed introduce i personaggi, il secondo atto è la storia nel suo evolversi, con complicazioni ed imprevisti ed il terzo atto è la soluzione finale del racconto, talvolta di esito molto felice. Gli attori principali sono quattro: il tenore, il soprano, la soubrette ed il buffo. L'operetta ha avuto valida espressione in molti Paesi e, nata brillantemente in Francia nella seconda metà dell'Ottocento, ha trovato nell'operetta viennese le manifestazioni fra le più ammirate e popolari.Ancora oggi, anche se travolta dal musical, gode di molto favore e larghissima popolarità. In molti Paesi c'è un crescente "ritorno", viene rappresentata con entusiasmo in Austria, Ungheria, Germania, Francia, Italia, Spagna, ecc.Il mondo favolistico dell'Operetta ha sempre attirato ogni sorta di pubblico, desideroso di svagarsi e di evadere dalla realtà quotidiana e cimentarsi non solo con le sublimi vette della musica "seria" ma anche con quella del "divertimento", in chiave allegra, comica e sentimentale, talvolta soffusa da una tenue malinconia.