vecchie glorie

MARIA CANIGLIA: soprano


Maria Caniglia nacque a Napoli nel 1905, da Roberto Caniglia di Rivisondoli cittadina dell'abruzzo, medico, si diplomò nel Conservatorio napoletano di S. Pietro a Majella e fu una grande interprete di calibro internazionale del repertorio verdiano. La sua splendente carriera iniziò al Teatro Regio di Torino nel 1930 e si concluse a Il Cairo nel 1959, con l’interpretazione della Tosca, che ne esaltava al massimo grado le caratteristiche vocali e il talento interpretativo. Fu soprano lirico, poi spinto e drammatico, secondo le tappe di una naturale maturazione che non ne alterò mai lo splendore, la fluenza, la pienezza vocale né la classicità espressiva, derivatale dalla grande tradizione ottocentesca italiana. Gli “anni della Caniglia” si identificano con il quindicennio dal 1935 al 1950, in cui l’artista fu il “soprano d’obbligo” del Teatro alla Scala. Ancora oggi rappresenta un magistrale riferimento per il teatro lirico, un perfetto esempio di bellezza vocale all’italiana. Chiamata sulle principali scene italiane a fare coppia fissa con i maggiori tenori, fu per cinquecento rappresentazioni al fianco del più popolare fra essi: Beniamino Gigli. Fu applaudita, in allestimenti prestigiosi, a Parigi, a Bruxelles, a Salisburgo; si esibì in Sudamerica a Buenos Aires e a Rio de Janeiro. A Londra interpretò la Traviata e l’Aida. Nella stagione 1938-39 approdò, con grande successo, al Metropolitan di New York, portando in scena allestimenti prestigiosi: Otello, Aida, Falstaff, Simon Boccanegra e Tosca. Impossibilitata a causa della guerra a tener fede alla riconferma al Metropolitan, fù a Berlino e in seguito a Zagabria, Lubjana e in altre città europee, salutata ovunque come un’ambasciatrice eloquente di italianità.La sua splendente carriera si concluse a Il Cairo nel 1959, con l'interpretazione della Tosca, che ne esaltava al massimo grado le caratteristiche vocali e il talento interpretativo.Mori' a Roma il 16 aprile del 1979 all'eta' di 78 anni.