vecchie glorie

PIETRO MASCAGNI: compositore


 Pietro Mascagni (1863 - 1945) Pietro Mascagni nasce a Livorno il 7 dicembre 1863. Il padre è proprietario di un forno sotto la casa dove abita. Nel 1873 muore la madre, e Pietro, il più desideroso di apprendere tra i cinque figli, viene avviato agli studi ginnasiali. Il padre di Pietro Mascagni  in effetti voleva che il figlio diventasse avvocato, e non gli permise di prendere lezioni di musica; percio' lo fece di nascosto, e quando il padre lo scoprì, Pietro si trasferì con uno zio che finanziò i suoi studi musicali. Il giovane musicista progredì rapidamente e le sue prime composizioni furono ben ricevute. In seguito,  studia pianoforte e canta come contralto nella Schola Cantorum della chiesa di San Benedetto e, tre anni dopo, intraprende studi musicali più regolari e diviene allievo di Alfredo Soffredini, fondatore dell'Istituto Musicale Livornese. Un nobile locale, colpito dal talento del giovane compositore, lo sponsorizzò nei suoi studi al conservatorio di Milano, dove Mascagni studiò con Ponchielli (compositore de La Gioconda) e visse con Puccini. Presto Mascagni si stancò della rigidità del conservatorio e lasciò Milano per condurre la propria compagnia vagante. Alla fine, si stabilì in una cittadina dove insegnò musica e pianoforte. Nel 1889, Mascagni fu ammesso in una competizione organizzata da un editore di musica, e vinse il primo premio con la sua opera Cavalleria Rusticana. L’opera fu messa in scena a Roma l’anno seguente e fu poi presentata in tutta Italia. Il melodramma di Mascagni sulla vita di una famiglia proletaria siciliana fu molto influenzale. Il senso realistico della storia diventò il modello per future opere del movimento veristico. Pagliacci, di Ruggero Leoncavalli, è un altro esempio dello stile del verismo, ed è spesso presentata in tandem con Cavalleria. Il successo di Cavalleria Rusticana fu quello più grosso del compositore di cui L’Amico Fritz (1891) e Iris (1898) furono ben ricevute, ma non come la prima. L’Amico Fritz, in realtà, era considerata migliore di Cavalleria da molti altri musicisti, incluso Gustav Mahler (grande compositore e musicista), ma il suo tono pastorale e tranquillo non aveva lo stesso fascino e panache della prima.Mascagni compose molte opere successive, inclusa Nerone (1935), un tributo a Benito Mussolini. Mascagni divenne il compositore par excellence del movimento fascista e dopo la sconfitta di Mussolini, il musicista fu disonorato e licenziato. Mascagni passò gli ultimi anni della sua vita in povertà, confinato ad una piccola stanza dell'''Hotel Plaza di Roma dove morì . Ancora oggi si può visitare il suo sepolcro al Cimitero della Misericordia di Livorno, dove le sue spoglie furono trasferite nel 1951.