Nato il 5 dicembre del 1946 a Barcellona, José ( o Josep, per la sua famiglia di origini catalane) era figlio minore di José Maria Carreras agente di polizia e di Antonia Coll, parrucchiera. Aveva circa sei anni quando quando sua madre lo portò al cinema a vedere Il Grande Caruso, interpretato dal tenore Mario Lanza. La signora Carreras rimase assai stupita: suo figlio per tutta la durata del film sembrava quasi stregato. "Josep era ancora eccitatissimo quando tornammo a casa" conferma il fratello Alberto. "Cominciò a cantare un'aria dopo l'altra, tentando di imitare quanto aveva ascoltato". I genitori erano a bocca aperta. Né il fratello Alberto , né la sorella Maria Antonia avevano mai manifestato attitudini musicali.Poco dopo José venne iscritto alla Scuola Municipale di musica di Barcelona. All'età di 11 anni fu scelto per il ruolo di soprano maschile di Trujamàn ne El Retablo de Maese Pedro di Manuel de Falla, al Teatro del Liceo. La sera della prima i genitori ed i fratelli di José poterono assistere orgogliosi alla sua impeccabile esibizione. "Non provavo alcun nervosismo, solo gioia" ricorda Carreras. "E fui pagato con soldi veri, sonanti pesetas!" . A 17 anni si diplomò al Conservatorio. Era il momento di fare una scelta: doveva riporre tutte le sue speranze nella carriera lirica oppure inseguire sogni meno ambiziosi ? I genitori furono d'accordo su un compromesso: José avrebbe frequentato la facoltà di chimica all'Università di Barcelona e avrebbe anche preso lezioni private di canto. Ma, dopo due anni, José decise di dedicarsi a tempo pieno alla musica. "Visti i risultati, si trattò della scelta migliore della mia vita" osserva. "Forse non sarei diventato il tenore più bravo del mondo; ma è certo che le mie possibilità in campo scientifico erano minori." Nel 1969 Juan Antonio Pamias il pittoresco impresario sempre a caccia di nuovi talenti per il Liceo, concesse a José un'audizione. Entusiasta per la voce del ragazzo, Pamias gli affidò, nel gennaio 1970, la parte del centurione Flavio nella Norma di Bellini. Per quanto si trattassse di un ruolo secondario, si rivelò decisivo per la carriera di José, che divenne amico della "prima donna" Montserrat Caballé, la quale provò immediata simpatia per lui. Verso la fine dello stesso anno, il giovane fece quello che considerava il suo vero e proprio esordio, cantando con la Caballé nella difficile opera Lucrezia Borgia di Donizetti. La stampa di Barcelona si espresse in termini lusinghieri sulla limpidezza vocale e la presenza scenica del giovane tenore. Incoraggiato dagli elogi e spinto dalla Caballé, nel 1971 José decide di presentarsi al famoso concorso internazionale per giovani cantanti lirici organizzato dall'Associazione Culturale Giuseppe Verdi di Parma. Aveva solo 24 anni ed era il più giovane fra tutti i concorrenti: cantò tre arie, e rimase poi in nervosa attesa dei risultati. Il teatro era affollatissimo: assistevano alla premiazione tutti i notabili di Parma, e tra essi un ospite particolare, uno degli idoli di José: il tenore Giuseppe di Stefano. I giudici annunciarono, con decisione unanime: "La medaglia d'oro va a José Carreras!" Il teatro esplose in un applauso tonante. "Il pubblico di Parma ha trovato un tenore" annunciava il giorno seguente la Gazzetta di Parma, con un titolo a tutta pagina. Da quel momento, l'ascesa del giovane tenore non conobbe soste. Nel 1972 il teatro dll'Opera di New York lo invitò a cantare ne la madama Butterfly di Puccini. Poco dopo, Carreras interpretò La Bohème di Puccini all'Opera di S. Francisco e il Chronicle commentò: "Carreras si conferma una rivelazione di cui nesssun appassionati della lirica, degno di tale nome, vorrà mai provarsi". In seguito il tenore mietè allori e si meritò gli appalusi enstusiasti della Scala, dell'Arena di Verona, dell'Opera di Roma, dell'Opera di Stato di Vienna e di altri teatri lirici in tutta Europa, in Giappone e nelle due Americhe. Oggi Carrreras è impegnato in oltre 70 rappresentazioni all'anno e incide una mezza dozzina di dischi. Tra i più recenti, venduti a centinaia di migliaia di copie, vi sono la Boheme ed il musical West Side Story. Il tenore spagnolo ha anche esordito nel cinema è stato protagonista del film sulla vita di Julian Gayarre, grande tenore spagnolo dell'Ottocento. Elogiato incondizionatamente dalla critica musicale di tutto il mondo, Carreras ha schiere di ammiratori che lo seguono con commovente devozione: una tra questi è la mia cara amica cri alla quale dedico questo e i prossimi post !!!