IL MONDO DI RUBY

PREOCCUPATI PER IL PIANETA


Se foste un professore universitario, che cosa preferireste? Continuare una oscura carriera in qualche ricerca che non interessa a nessuno oppure diventare il paladino della salvezza da una possibile catastrofe? La risposta a questa domanda potrebbe spiegare perché così tanti gridino alla imminente catastrofe climatica. Preoccupati per il pianetaIntendiamoci, c’è davvero da essere molto preoccupati per il nostro pianeta. Siamo sei miliardi di esseri umani, ma per centonovantamila dei duecentomila anni della sua presenza sul pianeta la popolazione globale di homo sapiens è rimasta sotto il milione di individui. Ottomila anni fa ha raggiunto i dieci milioni, duemila anni fa i duecento milioni e solo nel corso del 1800 il miliardo (1). L’attuale immensa popolazione rischia di esaurire rapidamente le risorse mondiali.Buona parte delle riserve di petrolio sono state consumate negli ultimi cento anni, e quasi tutte da una minima parte della popolazione del globo, gli abitanti dei cosiddetti “paesi più evoluti”, Stati Uniti (i cui consumi pro-capite sono i più elevati di tutti) ed in misura minore Europa e Giappone. Enormi estensioni di terreno sono state distrutte e ricoperte di asfalto e cemento. Gli animali selvatici sono stati decimati.In questa situazione penso che tutti dovrebbero adeguarsi ad uno stile di vita il più possibile ecologico e che gli stati dovrebbero adottare leggi severe contro chi inquina e spreca risorse. Tutti i governi hanno invece molta condiscendenza verso le varie forme di spreco.