IL MONDO DI RUBY

LA VERDE GROENLANDIA


La verde GroenlandiaMa sarà poi vero che ci stiamo avviando verso un periodo di riscaldamento globale provocato da noi stessi e che ci porterà rapidamente alla catastrofe? Spaventose variazioni climatiche ci sono sempre state. Ai tempi dell’età del bronzo (circa tremila anni avanti Cristo) il clima era molto più caldo di quanto sia adesso, come provano i resti di insediamenti in zone ora fredde e inospitali. Anche l’espansione dell’Impero romano fu probabilmente favorita da un clima caldo, mentre un raffreddamento nel terzo e quarto secolo dopo Cristo avrebbe messo in difficoltà l’agricoltura delle popolazioni del Nord, provocando le invasioni barbariche e la caduta dell’Impero.Dall’850 al 1250 circa ci fu il cosiddetto “periodo temperato medievale”, decisamente più caldo dell’attuale. Le viti producevano uva in tutta Europa fino al nord della Gran Bretagna, il territorio della Groenlandia, ora ricoperto dai ghiacci, era coltivabile, come testimonia il suo nome (Grænland, “terra verde”).Dal 1300 al 1850 ci fu invece la cosiddetta “piccola era glaciale”, caratterizzata da temperature molto fredde. Il fiume Tamigi ed i canali dei fiumi olandesi si congelarono durante l'inverno e si tennero fiere sul ghiaccio. Il porto di New York ghiacciò, consentendo alle persone di camminare da Manhattan a Staten Island. Il mare ghiacciato circondò la Groenlandia per molti chilometri impedendo l'accesso navale. La Danimarca, che ne aveva la sovranità, arrivò persino a dimenticare l’esistenza dell’isola, che nel 1500 fu trovata completamente disabitata da una spedizione. Le carestie furono frequenti (quella del 1315 uccise più di un milione di persone).Oggi ogni bizzarria del clima viene attribuita all’”effetto serra”, ma quanto avvenuto nel passato prima della grande esplosione demografica  e della rivoluzione industriale ci dice che sappiamo molto poco sul clima e che è difficile stabilire i reali effetti del nostro comportamento.