Quando arriva la catastrofe?L’idea della catastrofe imminente è molto interessante, ma fino ad ora tutti gli allarmi sono stati ingiustificati. Ci sono state decine di previsioni della fine del mondo (2), tra cui quella famosissima di Nostradamus che la fissava per il 1999. La prossima “fine del mondo” è prevista nel 2012, ma secondo me non c’è molto di cui preoccuparsi.Anche le profezie di sovrappopolazione e di esaurimento di risorse fino ad ora si sono rivelate non corrette. All’inizio dell’800 l’economista inglese Thomas Malthus fece delle catastrofiche previsioni sull’incremento della popolazione in caso si fossero adottate delle misure di sostegno del reddito dei poveri (che in questo modo secondo lui sarebbero stati incoraggiati a procreare), sostenendo che l’umanità si sarebbe ridotta alla fame. Se però i calcoli di Malthus fossero stati esatti oggi la popolazione mondiale sarebbe di 256 miliardi di individui, invece dei sei effettivi.Negli anni ’70 il “Club di Roma” di Aurelio Peccei fece scalpore pubblicando il “Rapporto sui limiti dello sviluppo” che indicava come una continua crescita economica non fosse sostenibile e che fu interpretato da alcuni come una predizione che le riserve di petrolio sarebbero finite nel 1992. Anche in questo caso le previsioni non si sono avverate, per una riduzione dei consumi e la scoperta di nuove abbondanti risorse petrolifere.Può darsi quindi che anche l’allarme per la futura catastrofe climatica rientri nella categoria degli inaffidabili allarmi “fine del mondo” che tanto interesse suscitano nell’opinione pubblica.
QUANDO ARRIVA LA CATASTROFE?
Quando arriva la catastrofe?L’idea della catastrofe imminente è molto interessante, ma fino ad ora tutti gli allarmi sono stati ingiustificati. Ci sono state decine di previsioni della fine del mondo (2), tra cui quella famosissima di Nostradamus che la fissava per il 1999. La prossima “fine del mondo” è prevista nel 2012, ma secondo me non c’è molto di cui preoccuparsi.Anche le profezie di sovrappopolazione e di esaurimento di risorse fino ad ora si sono rivelate non corrette. All’inizio dell’800 l’economista inglese Thomas Malthus fece delle catastrofiche previsioni sull’incremento della popolazione in caso si fossero adottate delle misure di sostegno del reddito dei poveri (che in questo modo secondo lui sarebbero stati incoraggiati a procreare), sostenendo che l’umanità si sarebbe ridotta alla fame. Se però i calcoli di Malthus fossero stati esatti oggi la popolazione mondiale sarebbe di 256 miliardi di individui, invece dei sei effettivi.Negli anni ’70 il “Club di Roma” di Aurelio Peccei fece scalpore pubblicando il “Rapporto sui limiti dello sviluppo” che indicava come una continua crescita economica non fosse sostenibile e che fu interpretato da alcuni come una predizione che le riserve di petrolio sarebbero finite nel 1992. Anche in questo caso le previsioni non si sono avverate, per una riduzione dei consumi e la scoperta di nuove abbondanti risorse petrolifere.Può darsi quindi che anche l’allarme per la futura catastrofe climatica rientri nella categoria degli inaffidabili allarmi “fine del mondo” che tanto interesse suscitano nell’opinione pubblica.