Il mondo dei libri

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso. [Il tempo ritrovato-Proust Marcel ]

 

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ENZO BIAGI

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre, quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino

 

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ANTI TROLL!!!!

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DACIA MARAINI

Se amando troppo
si finisce per non amare affatto

io dico che l’amore è una amara finzione

quegli occhi a vela che vanno e vanno su onde di latte

cosa si nasconde mio dio

dietro quelle palpebre azzurre

un pensiero di fuga

un progetto di sfida

una decisione di possesso?

la nave dalle vele nere

gira ora verso occidente

corre su onde di inchiostro

fra ricci di vento

e gabbiani affamati

so già che su quel ponte

lascerò una scarpa, un dente e buona parte di me

 

LIBRI

 

NAZIM HIKMET

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

 
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BREVI INTERVISTE CON UOMINI SCHIFOSI - D.F. Wallace

Post n°19 pubblicato il 03 Aprile 2008 da Roxy_rox
 

Una raccolta di racconti pubblicata nel 1999. Forse non la migliore di David Foster Wallace. Ha scritto racconti molto più poetici, reportage assolutamente divertenti.

Ma questo è il mio preferito. Per il dolore. Trapela un dolore sottile e disincantato. Quasi rassegnato. Ci sono momenti – in questo libro – al limite dell’illeggibile. Quasi incomprensibili. Sembra si diverta  a sperimentare, a metterti alla prova. Ma poi arrivano quei lampi di genio, veri e propri fulmini che trapassano la debole carne della mia consapevolezza: sono umana. Perché quando lui mi racconta delle debolezze altrui, delle sue, quando le sue parole mi guidano attraverso tutte le piccole (?) macchie di dolore sedimentate nei suoi personaggi in anni e anni di incomprensione e livore, di rassegnazione e di solitudine, quando lui mi mostra che spesso, più del nostro lato esteriore, è davvero il nostro lato oscuro, la nostra dark side, a renderci quello che siamo, a farci umani. E’ allora che mi sento meno sola con le mie imperfezioni. Che inizio ad accettarle. E questo è l’unico modo di andare oltre, di proseguire verso una me stessa migliore. Perché smetto di fingere di non essere imperfetta, è inutile: ci sono persone come DFW che ti osservano, che vedono oltre le apparenze, che girano metaforicamente la loro penna-dito nella piaga. Che ti espongono sulle pagine dei loro libri. Che ti costringono a vedere quello che sei. Veramente. Questa è la vera ragione per cui amo DFW. Perché ti racconta di te. E lo fa giocando con il vocabolario. Prende sostantivi e verbi e si diverte a mescolarli, a dare loro un nuovo significato, al quale non avevi pensato, ma che è perfetto, adesso te ne accorgi. Mi avevano proposto una recensione, ho scritto un atto d’amore. Perdonatemi, con David Foster Wallace è una storia d’amore.

 

Brano preferito:

“E naturalmente non si può nemmeno dire che nella sostanza sia molto diverso da uno che valuta una ragazza attraente e le fa delle avances e impiega sapientemente la giusta retorica e spinge i bottoni giusti per portarsela a casa, senza mai dire niente o toccarla in modo non gentile e piacevole e apparentemente rispettabile, e la conduce gentilmente e rispettosamente al proprio letto con le lenzuola di raso e alla luce della luna fa l'amore  in modo intenso e premuroso con lei e la fa venire di continuo finchè lei tra virgolette chiede pietà ed è completamente sotto il suo controllo emotivo e sente che fra loro ci dev'essere un contatto profondo e inscindibile se quella serata  è stata così perfetta e appagante e basata sul rispetto reciproco e poi lei si accende una sigaretta e avvia un paio d'ore di chiacchiericcio postcoitale pseudointimo sul letto sfatto e sembrano molto vicini e contenti mentre la cosa che in realtà lui vuole da quel momento in poi è trovarsi in un punto esattamente agli antipodi rispetto a dove si trova lei e sta pensando a come darle lo speciale numero del telefono staccato e poi non farsi più vivo."

 scritto by vaniapoket

 
 
 
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Un blog di: Roxy_rox
Data di creazione: 09/07/2007
 

BRODSKY

Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.

 

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La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.

 

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"Gomorra"
di Roberto Saviano

"La cattedrale del mare"
di Ildefonso Falcones

 “Il piccolo principe”

di Antoine de Saint Exupérie

“La ragazza delle arance”

di Jostein Gaarder

 

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di Irvine Welsh 

"Il quaderno nero dell'amore"
di Marilù S: Mancini
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Non ti muovere
di Margaret Mazzantini
 

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LIBRI

 

A PROPOSITO DI FRANCIA..

Tu regarderas, la nuit, les étoiles. C'est trop petit chez moi pour que je te montre où se trouve la mienne. C'est mieux comme ça. Mon étoile, ce sera pour toi une des étoiles. Alors, toutes les étoiles, tu aimeras les regarder... Elles seront toutes tes amies.

 

CICERONE

 

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima

 

LIBRI

 

E COSÌ VORRESTI FARE LO SCRITTORE


Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo.
a meno che non ti venga dritto dal
cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla
macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per
fama,
non farlo.
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.
se devi aspettare che ti esca come un
ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro.
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.
non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e pretenzioso, non farti consumare dall'auto-compiacimento.
le biblioteche del mondo hanno
sbadigliato
fino ad addormentarsi
per tipi come te.
non aggiungerti a loro.
non farlo.
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo.
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da
sé e continuerà
finché tu morirai o morirà in
te.
non c'è altro modo.
e non c'è mai stato.

Charles Bukowski

 

UNA STORIA DI AMORE E DI TENEBRA – AMOS OZ

Capivo il suo dolore: papà aveva un rapporto quasi carnale con i libri. Amava toccarli, frugarli, accarezzarli, annusarli. Era infoiato per i libri, incapace di trattenersi, allungava subito le mani, fossero anche stati libri altrui. In effetti, i libri di allora erano molto più sexy di quelli di adesso: c’era di che annusare, accarezzare, tastare. C’erano libri con le scritte dorate sulla copertina che ancora profumavano, un po’ ruvide al tatto, così che dalle mani passava tutto un brivido sulla pelle, come quando si tocca qualcosa di intimo e inaccessibile, qualcosa che un po’ freme e trema, sotto le tue dita. C’erano poi libri con la copertina in cartone rivestita di stoffa, appiccicata con una colla dall’odore incredibilmente sensuale. Ogni libro aveva il suo odore segreto ed eccitante. A volte la copertina di stoffa si staccava un poco dal cartone, si scompigliava come una gonna sfacciata e che fatica non gettare l’occhio verso l’interstizio buio fra il corpo e il tessuto, non attingervi sentori da vertigine.

gentilmente offerto da Vaniapocket