All'università, come nella vita in generale, ci vuole fondamentalmente cu..."cuore", perché le cose le devi fare con passione: spesso, però, questa passione non c'è, magari perché la materia è odiosa, oppure perché sono odiosi i professori, oppure perché si è distratti da altri problemi...Nonostante odiassimo il diritto pubblico, in questi mesi io e i miei amici ci siamo spaccati il "cuore" (per costringerci a farci piacere questa materia) perché, volenti o nolenti, sapevamo di dover sostenere quest'esame e avremmo fatto di tutto pur di superarlo.Questo ha comportato mesi di sacrifici: mesi di eremitaggio chiusi in casa; mesi di ore piccole e levatacce; mesi di "legibus solutus", "simul stabunt simul cadent", "vindicatio potestatis", "extra moenia", "erga omnes" e altra roba simile; mesi di numeri di articoli, leggi e sentenze che sembravamo all'estrazione del lotto.In genere, alla fine il lavoro paga, i sacrifici danno dei risultati, in genere...tranne nel caso in cui sei giudicato da esseri frustati, esseri che probabilmente sono stati oggetto di abusi, o che da piccoli sono stati picchiati con il Devoto-Oli, o forse sono sadici solo per uno scherzo della natura...L'unica consolazione è che non tutti i professori sono così, solo che non tutti hanno la fortuna di riuscire a evitare gli aguzzini...Io sono riuscito a superare l'esame, ma non tutti i miei amici ce l'hanno fatta...Ai professori che hanno sfogato al loro frustazione compiendo questa strage di innocenti e che sono riusciti a rovinare questo mio momento di felicità dedico un vaffan"cuore".Con tutto il cuore.
Post N° 90
All'università, come nella vita in generale, ci vuole fondamentalmente cu..."cuore", perché le cose le devi fare con passione: spesso, però, questa passione non c'è, magari perché la materia è odiosa, oppure perché sono odiosi i professori, oppure perché si è distratti da altri problemi...Nonostante odiassimo il diritto pubblico, in questi mesi io e i miei amici ci siamo spaccati il "cuore" (per costringerci a farci piacere questa materia) perché, volenti o nolenti, sapevamo di dover sostenere quest'esame e avremmo fatto di tutto pur di superarlo.Questo ha comportato mesi di sacrifici: mesi di eremitaggio chiusi in casa; mesi di ore piccole e levatacce; mesi di "legibus solutus", "simul stabunt simul cadent", "vindicatio potestatis", "extra moenia", "erga omnes" e altra roba simile; mesi di numeri di articoli, leggi e sentenze che sembravamo all'estrazione del lotto.In genere, alla fine il lavoro paga, i sacrifici danno dei risultati, in genere...tranne nel caso in cui sei giudicato da esseri frustati, esseri che probabilmente sono stati oggetto di abusi, o che da piccoli sono stati picchiati con il Devoto-Oli, o forse sono sadici solo per uno scherzo della natura...L'unica consolazione è che non tutti i professori sono così, solo che non tutti hanno la fortuna di riuscire a evitare gli aguzzini...Io sono riuscito a superare l'esame, ma non tutti i miei amici ce l'hanno fatta...Ai professori che hanno sfogato al loro frustazione compiendo questa strage di innocenti e che sono riusciti a rovinare questo mio momento di felicità dedico un vaffan"cuore".Con tutto il cuore.