io tu gli altri

Post N° 585


“ ... Lo schiaffo mi arriva in piena faccia, secco e brutale. Ne segue un altro.“ Per fare pari” ruggisce mio marito.Poi mi prende per i capelli mentre una violenta pedata mi raggiunge le natiche e poi la parte posteriore delle ginocchia. Crollo a terra mentre mi proteggo d’istinto la testa con le braccia.“ Ecco quello che ti meriti, scarto di donna! “Ormai sono una pallina terrorizzata che si ripiega su se stessa. Un colpo in testa mi dà le vertigini, sento la porta che sbatte, poi più nulla.Nell’appartamento regna una strana calma, ma è la vita che giace con me sulla moquette; mi viene da vomitare. “E’ lui che mi ha trattato così “ dico tra me con un soprassalto, “no, non è possibile!”.Senza muovermi chiudo gli occhi e lui mi appare immenso, urlante, con una risata demoniaca: “Scarto di donna!” … cerco una posizione che riesca ad attenuare il male che sento nel corpo senza potere niente, lo so, contro quello che provo nell’anima.Resto in dormiveglia tutta la notte, senza riuscire a distinguere l’incubo dalla realtà. Lo rivedo pieno di rabbia, enorme, mostruoso; poi di nuovo tenero sorridente.Tra la veglia e il sonno non so più se esisto, non so più chi è mio marito ma la sua immagine mi ossessiona e la paura mi tormenta.All’alba sento il rumore caratteristico della chiave che gira nella serratura. Sento un brivido lungo la schiena. Passi felpati scivolano sulla moquette; l’angoscia mi stringe la gola e il petto. Lo vedo arrivare. Al contrario della sera prima, ha il viso devastato dalla disperazione. …. “Ti amo” afferma cercando di abbracciarmi.“Strano modo di amare”.…. Forse, a modo suo mi ama. Ma mio marito è un essere doppio che non vuole bene neanche a se stesso. In me ha trovato l’oggetto della persecuzione che infligge a se stesso…… Perché mento? Che cosa voglio proteggere? La mia famiglia, i miei bambini, la mia coppia? L’immagine del padre o quella del marito?Rimuovo la domanda e lascio passare il tempo senza reagire.Lentamente ma inesorabilmente trascorrono i mesi, fuggono via gli anni, e io appassisco…… il telefono squilla dall’altro capo del filo. “Che succede?” “Mi ha scaraventata per terra in salotto. Ho perso conoscenza perché mi sono ritrovata in camera.”“ Chiama il medico e divorzia” mi dice la mamma … “so che ti picchia…”… aspetto la fine della notte.Dove è sparito il ragazzo che mi ha sedotta? Non posso credere che si sia trasformato in un uomo sadico. Sono io la colpevole? Non ho saputo amarlo, non sono riuscita a dargli la felicità… Volevo alleviare la sofferenza che sentivo in lui, ma che cosa ho fatto della mia persona? Mi sono eletta vittima inutile ed ecco dove siamo arrivati. Lui, il mio amore e il mio dolore. La nostra coppia è deragliata dall’inizio, poi è andata alla deriva… ed eccomi qui mezza morta.“ Finirà con l’uccidermi” … " ! LA VIOLENZA SULLE DONNE NON HA SCUSE !!