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MONTALBANO JONICO: I CALANCHI "RISERVA NATURALE SPECIALE"

Post n°222 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da giucar09

MONTALBANO: UN DECRETO REGIONALE DEFINISCE IL PAESAGGIO SUGGESTIVO DEI CALANCHI UNA RISERVA NATURALE SPECIALE

MONTALBANO J.CO -La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, ha approvato il disegno di legge riguardante la istituzione della riserva naturale speciale “Calanchi di Montalbano Jonico. La Riserva naturale interesserà “Tempa Petrolla”, un’area che ricade sul versante occidentale della collina di Montalbano, e che racchiude un importante patrimonio anche dal punto di vista scientifico, essendosi formato nell’arco di oltre un milione di anni. “Con questo provvedimento – dichiara Santochirico – la Regione Basilicata compie un altro passo decisivo verso la definitiva tutela e verso il recupero e la riqualificazione di un paesaggio suggestivo, che integri conservazione e sviluppo. Il geosito di ‘Tempa Petrolla’ è, in effetti, un condensato di storia, economia e natura, e con l’istituzione della Riserva naturale diventerà anche un luogo di ricerca, laboratorio in cui la salvaguardia dell’ambiente si unisce alla ricerca di nuove strade per lo sviluppo. La Riserva naturale dei Calanchi – ha aggiunto Santochirico - si inserisce in una strategia di sistema per pianificare lo sviluppo sostenibile. Tra le colline di Montalbano, infatti, è possibile realizzare un modello che potrà essere valido anche per il territorio circostante, in grado di coniugare la tutela dell’ambiente con la crescita economica delle popolazioni residenti. Elementi centrali di questo modello di sviluppo sono l’agricoltura, il turismo naturalistico, i servizi ambientali, i centri di animazione culturale. Un primo e importante passo per la salvaguardia di un ambiente naturale fragile, con il quale si dà ulteriore impulso ad una riflessione complessiva sulle scelte che potranno riguardare un’area protetta più vasta nel suggestivo paesaggio dei Calanchi”. “I calanchi – aggiunge Santochirico - rappresentano una risorsa di notevole importanza scientifica e naturalistica. I peculiari aspetti stratigrafico-paleontologici consentono di inquadrarli in un preciso contesto di dinamica paleo-ambientale durante il Pleistocene inferiore-medio. L’istituzione dell’Area Protetta rappresenta un passo fondamentale ed importante per la salvaguardia dell’ambiente naturale fragile soggetto a denudazione e frane, e consentirebbe la bonifica delle piccole discariche abusive che deturpano i calanchi, recuperando un ambiente di alto pregio, oggi notevolmente degradato. L’individuazione di percorsi geologico-culturali tra i calanchi e l’inserimento di aree di sosta attrezzate con pannelli illustrativi delle problematiche geologiche più peculiari permetterebbero l’utilizzo del territorio finalizzato a scopi educativo-didattici e divulgativi per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza della protezione e valorizzazione del patrimonio geologico. Gli scenari paesaggistici di notevole pregio e suggestione, unitamente agli innumerevoli reperti fossili, rendono quest’area un museo a cielo aperto”. Il ddl disciplina l’istituzione della Riserva naturale speciale “Calanchi di Montalbano Jonico” e descrive le peculiarità del territorio. L’area da sottoporre a protezione sarà delimitata da cartelli segnaletici da parte dell’Amministrazione provinciale di Matera. Il provvedimento, inoltre fissa i divieti e gli obblighi insorgenti con l’istituzione della riserva e detta gli aspetti riguardanti la gestione della riserva che è delegata alla Provincia di Matera per quel che concerne gli aspetti amministrativi e pianificatori, mentre al Comune di Montalbano è affidata la gestione operativa. L’Amministrazione Provinciale provvederà ad elaborare il programma di gestione territoriale, integrato dai regolamenti applicativi, individuando gli interventi necessari a favorire le finalità istitutive della riserva; esso ha validità quinquennale ed è oggetto di aggiornamento ed integrazioni, nonché di eventuale riprogettazione. Esso prevede, inoltre che l’Amministrazione regionale si sostituisca all’Ente gestore, in caso di inerzia, e proceda alla redazione, adozione ed approvazione dello stesso. “L’auspicio è che ora – conclude Santochirico – il Consiglio regionale approvi definitivamente il provvedimento nell’ultima seduta di questa legislatura”.

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