Post N° 223

Post n°223 pubblicato il 02 Marzo 2010 da giucar09
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MONTALBANO JONICO: I CALANCHI "RISERVA NATURALE SPECIALE"

Post n°222 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da giucar09
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MONTALBANO: UN DECRETO REGIONALE DEFINISCE IL PAESAGGIO SUGGESTIVO DEI CALANCHI UNA RISERVA NATURALE SPECIALE

MONTALBANO J.CO -La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, ha approvato il disegno di legge riguardante la istituzione della riserva naturale speciale “Calanchi di Montalbano Jonico. La Riserva naturale interesserà “Tempa Petrolla”, un’area che ricade sul versante occidentale della collina di Montalbano, e che racchiude un importante patrimonio anche dal punto di vista scientifico, essendosi formato nell’arco di oltre un milione di anni. “Con questo provvedimento – dichiara Santochirico – la Regione Basilicata compie un altro passo decisivo verso la definitiva tutela e verso il recupero e la riqualificazione di un paesaggio suggestivo, che integri conservazione e sviluppo. Il geosito di ‘Tempa Petrolla’ è, in effetti, un condensato di storia, economia e natura, e con l’istituzione della Riserva naturale diventerà anche un luogo di ricerca, laboratorio in cui la salvaguardia dell’ambiente si unisce alla ricerca di nuove strade per lo sviluppo. La Riserva naturale dei Calanchi – ha aggiunto Santochirico - si inserisce in una strategia di sistema per pianificare lo sviluppo sostenibile. Tra le colline di Montalbano, infatti, è possibile realizzare un modello che potrà essere valido anche per il territorio circostante, in grado di coniugare la tutela dell’ambiente con la crescita economica delle popolazioni residenti. Elementi centrali di questo modello di sviluppo sono l’agricoltura, il turismo naturalistico, i servizi ambientali, i centri di animazione culturale. Un primo e importante passo per la salvaguardia di un ambiente naturale fragile, con il quale si dà ulteriore impulso ad una riflessione complessiva sulle scelte che potranno riguardare un’area protetta più vasta nel suggestivo paesaggio dei Calanchi”. “I calanchi – aggiunge Santochirico - rappresentano una risorsa di notevole importanza scientifica e naturalistica. I peculiari aspetti stratigrafico-paleontologici consentono di inquadrarli in un preciso contesto di dinamica paleo-ambientale durante il Pleistocene inferiore-medio. L’istituzione dell’Area Protetta rappresenta un passo fondamentale ed importante per la salvaguardia dell’ambiente naturale fragile soggetto a denudazione e frane, e consentirebbe la bonifica delle piccole discariche abusive che deturpano i calanchi, recuperando un ambiente di alto pregio, oggi notevolmente degradato. L’individuazione di percorsi geologico-culturali tra i calanchi e l’inserimento di aree di sosta attrezzate con pannelli illustrativi delle problematiche geologiche più peculiari permetterebbero l’utilizzo del territorio finalizzato a scopi educativo-didattici e divulgativi per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza della protezione e valorizzazione del patrimonio geologico. Gli scenari paesaggistici di notevole pregio e suggestione, unitamente agli innumerevoli reperti fossili, rendono quest’area un museo a cielo aperto”. Il ddl disciplina l’istituzione della Riserva naturale speciale “Calanchi di Montalbano Jonico” e descrive le peculiarità del territorio. L’area da sottoporre a protezione sarà delimitata da cartelli segnaletici da parte dell’Amministrazione provinciale di Matera. Il provvedimento, inoltre fissa i divieti e gli obblighi insorgenti con l’istituzione della riserva e detta gli aspetti riguardanti la gestione della riserva che è delegata alla Provincia di Matera per quel che concerne gli aspetti amministrativi e pianificatori, mentre al Comune di Montalbano è affidata la gestione operativa. L’Amministrazione Provinciale provvederà ad elaborare il programma di gestione territoriale, integrato dai regolamenti applicativi, individuando gli interventi necessari a favorire le finalità istitutive della riserva; esso ha validità quinquennale ed è oggetto di aggiornamento ed integrazioni, nonché di eventuale riprogettazione. Esso prevede, inoltre che l’Amministrazione regionale si sostituisca all’Ente gestore, in caso di inerzia, e proceda alla redazione, adozione ed approvazione dello stesso. “L’auspicio è che ora – conclude Santochirico – il Consiglio regionale approvi definitivamente il provvedimento nell’ultima seduta di questa legislatura”.

 
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IL SENATOTRE DELL'UDC SI DIMETTERA' DA TUTTI GLI INCARICHI POLITICI

Post n°221 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da giucar09
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CORTE DI APPELLO CONDANNA CUFFARO A SETTE ANNI DI RECLUSIONE

L'EX GOVERNATORE: "SO DI NON ESSERE MAFIOSO"

PALERMO - L'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, ora senatore dell'Udc, è stato condannato, in appello, a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. In primo grado i giudici avevano escluso la sussistenza dell'aggravante mafiosa e avevano condannato il politico a cinque anni di reclusione. Il processo è stato celebrato davanti la terza sezione della corte d'appello di Palermo. Lasciando subito dopo l'aula bunker del carcere Pagliarelli, Cuffaro ha detto ai cronisti: ""So di non essere mafioso, so di non avere mai favorito la mafia. Ma questo non vuol dire che non si debbano rispettare le sentenze. Le sentenze sono espresse dalle istituzioni e vanno comunque accettate. Ne sento la pesantezza come cittadino e questo non modifica il mio percorso politico". La terza sezione ha riformato le pene inflitte all'ex manager della sanità privata Michele Aiello, condannato a 15 anni e 6 mesi contro i 14 del primo grado per associazione mafiosa e ha modificato in concorso esterno all' associazione mafiosa l'accusa di favoreggiamento contestata all'ex maresciallo del Ros Giorgio Riolo, condannandolo a 8 anni di carcere. In primo grado Riolo aveva avuto 7 anni. La Corte ha dichiarato prescritto il reato contestato ad Adriana La Barbera per morte dell'imputata. 'Da quanto emerge dal dispositivo le nostre richieste sono state tutte accolte"  commenta il pg Daniela Giglio.

 
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ELEZIONI COMUNALI A MONTALBANO: CENTRO SINISTRA E CENTRO DESTRA DIVISI

Post n°220 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da giucar09
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MONTALBANO: CERCASI CANDIDATO SINDACO

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Di Giuseppe Cariglia

L’appuntamento elettorale per rinnovare il governo della nostra città è ormai alle porte. Negli ultimi 5 anni Montalbano non è cresciuta, ma in compenso è cresciuto il numero dei giovani costretti ad emigrare. I diritti dei cittadini sono stati trasformati in privilegi e favori da elargire a pochi. Non sono state create concrete prospettive di lavoro ma semmai è stato alimentato un avvilente precariato elettorale. I servizi essenziali, dall’acqua alla pulizia urbana, dalla manutenzione delle strade all’edilizia scolastica, sono peggiorati nella qualità e diminuiti nella quantità. Ciò che è aumentato sono i tributi e le tariffe. Oggi Montalbano Jonico, tra le mille difficoltà dell’esistenza quotidiana, non ha ricevuto dall’attuale amministrazione di centro-destra aiuto e speranza ma è stato spinto sempre di più verso la rassegnazione ed il bisogno. Un bisogno che adesso i “gestori” del potere vorrebbero trasformare, ancora, in nuovo consenso elettorale. Bisogna assolutamente modificare le cose.  Questo sistema non si può migliorare: va cambiato. Oggi è necessario voltare pagina, bocciando questa piccola politica, rompendo questo asfissiante sistema di potere. Ai futuri candidati sindaci mi permetto di suggerire: “ Non ascoltate nessuno, interrogate la vostra coscienza e guardate al bene della nostra città. Se tutti chiniamo la schiena, Montalbano rimarrà sempre ostaggio di pochi prepotenti che guardano solo al loro tornaconto ed alle loro poltrone. La politica è fatta di rinunce. Perciò ai futuri candidati sindaci della nostra amata Montalbano suggerisco di mettersi in gioco per cambiare insieme a noi le cose, per dare un futuro ai giovani, a quanti hanno investito nella famiglia e nei figli, per creare migliori condizioni di vita per tutti. Ai montalbanesi: “Per fare questo, i nuovi candidati sindaci, hanno bisogno della Nostra amicizia, della Nostra fiducia e del Nostro sostegno”. Noi “montalbanesi” abbiamo bisogno un grande sogno, il sogno di chi ama questa città e per questo vuole migliorarla. Noi vogliamo Montalbano pulita, con più verde, con le strade finalmente in ordine, con più posteggi e più collegamenti, con più spazi di socialità per i nostri figli ed i nostri anziani, con maggiori spazi culturali e luoghi di incontro per i giovani, con infrastrutture sportive funzionanti ed adeguate, una città con un centro storico interamente recuperato e valorizzato, con i quartieri decentrati riqualificati e serviti. Una città dove sia finalmente piacevole vivere. Una città così, con la sua storia, con il suo patrimonio artistico e culturale, con le sue bellezze naturali, con la dolcezza del suo clima, se amministrata come merita, può diventare una grande Città Albergo ed accogliere per prolungati soggiorni migliaia di turisti da ogni parte del mondo. Sarebbe nuova occupazione per i giovani e ricchezza per tutti. A quanti ambiscono in queste ore alla carica di sindaco e che “sicuramente” amano questa città, chiediamo di assumere un impegno serio: amministrare con trasparenza ed onestà Montalbano e di essere il sindaco di tutti i montalbanesi. Se avremo il coraggio di cambiare, una nuova primavera montalbanese è possibile.

 

 
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ENTRO IL 2020 INSTALLAZIONE DI NUOVI IMPIANTI PER UNA POTENZA COMPLESSIVA DI 1500 MW

Post n°219 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da giucar09
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REGIONE BASILICATA: APPROVATO IL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE

POTENZA - Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato la scorsa notte a maggioranza - con 20 voti favorevoli nel centrosinistra e il voto contrario di Michele Napoli, Pasquale Di Lorenzo (An-Pdl), Nicola Pagliuca, Sergio Lapenna, Franco Mattia (Fi-Pdl), Vincenzo Ruggiero (Udc) ed Emilia Simonetti (Prc) - il Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Piear). Il Piano «ha come principale obiettivo quello di assicurare una gestione sostenibile delle risorse energetiche, attraverso una razionalizzazione dell’intero comparto ed una politica che incentivi la riduzione dei consumi e privilegi le produzioni di energia da fonti rinnovabili» e «stabilisce che in Basilicata non si possono costruire impianti nucleari nè depositi di scorie radioattive». Tra gli obiettivi di sostenibilità, «coerenti con gli obiettivi europei». Il Piano prevede «entro il 2020 l’installazione complessiva di una potenza pari a circa 1500 MW, ripartita fra le diverse fonti energetiche (60 per cento eolico, 20 per cento solare termodinamico e fotovoltaico, 15 per cento biomasse, cinque per cento idroelettrico) con una produzione di energia elettrica corrispondente ad oltre 2000 GWH, che consentirà di raggiungere una sicura autosufficienza rispetto ai consumi regionali. È prevista, inoltre, la creazione di un 'distretto energeticò in Val d’Agri, finalizzato principalmente all’insediamento di imprese innovative specializzate nella produzione di componenti di impianti e materiali del settore energetico».

 
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LADRI IN AZIONE A MONTALBANO JONICO "FURTO DI CIRCA 20.000 EURO" INDAGANO I CARABINIERI

Post n°218 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da giucar09
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DERUBATA LA STAZIONE DI SERVIZIO AGIP

MONTALBANO J.CO - “Chiuso per furto”. Questa l'affermazione con cui Giuseppe Iannella, marito della titolare Immacolata Lucarelli, della Stazione di Servizio Agip di Montalbano Jonico, ieri mattina, spiegava con rammarico ai clienti del bar, l'impossibilità a poterli servire, come ogni giorno. Nel cuore della notte fra domenica e lunedì, infatti, malviventi, che gli uomini dell'Arma dei Carabinieri della locale stazione, al Comando di Domenico Laviola, stanno cercando di identificare, si sono introdotti, servendosi di spranghe per aprire uno degli accessi, nel bar della stazione di servizio, devastando tutto e portando via un bel bottino. Non si quantificano ancora interamente i danni, essendo, al momento, tutto in fase di verifica, ma approssimativamente, stando a quanto asserito dai titolari, sono stati sottratti circa 15.000 euro di sigarette, intorno ai 5.000 euro di “Gratta e Vinci” e un bel po' di denaro dalle macchinette. Forse degli incoscienti gli autori del misfatto, considerato che la stazione di servizio è un'area videosorvegliata, situazione di cui, tutti i cittadini sono informati per cartelli distribuiti su tutta l'area, per non parlare della vigilanza notturna che gira anche per controllare la stazione di servizio. Adesso, dunque, sono al vaglio degli inquirenti proprio le videoregistrazioni, e questo, è quello che lascia sperare nell'individuazione dei ladri che altri passi falsi avranno commesso.

 
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VIA LIBERA DEL COMUNE ALLA RISERVA DEI CALANCHI - ORA TOCCA ALLA REGIONE

Post n°217 pubblicato il 09 Novembre 2009 da giucar09
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MONTALBANO JONICO

SI' ALLA RISERVA REGIONALE DEI CALANCHI

MONTALBANO JONICO - Via libera del Comune alla “Riserva regionale dei Calanchi”. Ora la palla passa alla Regione. Questa la sintesi di cronaca all’indomani del Consiglio comunale che ha approvato la delimitazione della Riserva naturale dei Calanchi di Montalbano Jonico all'unanimità dei presenti, dato che erano assenti i gruppi di opposizione di centrosinistra usciti poco prima dell’importante votazione per protesta verso la maggioranza maturata non sulla Riserva naturale, ma nei confronti dello svolgimento “autoritario” del Consiglio comunale in merito al punto all’ordine del giorno. Quello sulla vendita dell’ex mattatoio ad una società che vede interessata la moglie dell’assessore Salvatore Gentile. Un’annosa questione che si trascina da tempo con la società Luge che ha acquistato in un’asta pubblica l’area dell’ex mattatoio municipale (circa 1000 mq) per 400 mila euro, ha versato 160 mila di acconto e ha ottenuto due proroghe dal Comune sul resto delle tranche da pagare. E che ancora non vengono versate, probabilmente perché non essendo ancora in possesso dei permessi edilizi per la realizzazione di abitazioni civili e di un centro commerciale, la Luge non riesce ad avere gli anticipi dai possibili acquirenti. Da un lato abbiamo dunque il Comune che non vuole rinunciare ai 400 mila euro, dall’altro una società che aspetta i permessi di edificabilità e dall’altra ancora un’opposizione che parla di conflitto di interesse per la presenza della moglie dell’assessore, visto le proroghe che l’amministrazione concede alla Luge. Su questa questione è fermo da un anno circa il dibattito politico del paese, tanto da farne fare le spese d’imma gine anche all’importante votazione che meritava sicuramente un momento di maggiore unità. Ricordiamo che la Riserva regionale non pone vincoli all’attività antropica, che sicuramente porterà investimenti per delimitare e definire l’area e che trattandosi di aree calanchive a bassa rendita, immediatamente rialzerà i valori fondiari delle proprietà interessate. L’importanza del momento è sintetizzabile in una serie di motivi: innanzitutto perché in Italia esiste una sola altra riserva dei calanchi, nelle Marche, nell'agro di Atri; perché la scelta della Riserva è interna al paese e non imposta dall’alto; perché il momento economico del paese è sempre più grave e il valore scientifico dello strato di Pleistocene medio che la Riserva naturale va di fatto a proteggere, potrebbe dare notorietà e indotti. La delimitazione dell'area, così come proposta e così come recepita dal Consiglio comunale, include infatti anche l'area del geosito candidato al Chiodo d'Oro della Sigea (un prestigioso riconoscimento al quale è candidato un solo altro sito al mondo, in Nuova Zelandia). Che la palla ora passa alla Regione, l’ha dichiarato anche il sindaco Leonardo Giordano, affermando che “Confidiamo nell'interesse e nella cura della Regione perchè il ritardo accumulato tra 2004 e 2007 venga recuperato in questi sgoccioli di legislatura e si concretizzi questo obiettivo” e lo lascia intendere anche il responsabile locale del circolo di Legambiente, Arturo Caponero, rimarcando la “necessità di tempi celeri per la legge istitutiva”. http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/images/0spaziovuoto.gif

 

 
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METAPONTINO: AGRICOLTORI IN PIAZZA CHIEDONO UNA NUOVA NORMATIVA REGIONALE

Post n°214 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da giucar09
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AGRICOLTURA IN CRISI - CHIESTO L'INTERVENTO DELLA REGIONE

MONTALBANO J.CO - Per sollecitare interventi per superare la crisi dell’agricoltura, centinaia di agricoltori del Metapontino hanno manifestato oggi anche occupando per circa due ore una delle carreggiate della strada statale Jonica, percorsa da decine di trattori e altri mezzi agricoli. Il corteo di trattori ha percorso la strada da Montalbano Jonico a Policoro (Matera), fino agli uffici del dipartimento agricoltura della Regione Basilicata. Gli agricoltori hanno chiesto una normativa regionale per fronteggiare le calamità naturali, l’alleggerimento dei debiti, una moratoria sui pagamenti relativi a scadenze amministrative, la cancellazione dei canoni consortili 2009 e il dilazionamento di quelli ancora da pagare. Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni sindaci, consiglieri provinciali e rappresentanti della Uil e di Altragricoltura. Solidarietà al mondo agricolo è stata espressa dal presidente della giunta provinciale di Matera, Franco Stella, che ha invitato la Regione Basilicata a “valutare le difficoltà del comparto e a ricercare le soluzioni più adeguate e rispondenti alle esigenze sia delle imprese agricole sia dei lavoratori occupati del settore”.

 
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CRISI AL COMUNE DI MATERA

Post n°213 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da giucar09
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IL SINDACO DI MATERA BUCCICO SI E' DIMESSO

MATERA - Il sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico – eletto nel giugno 2007 alla guida di una coalizione di centrodestra – si è dimesso dall’incarico. Buccico ha consegnato stamani le dimissioni al segretario generale del Comune. Nella lettera, Buccico ha parlato dell’«interruzione di percorsi virtuosi intrapresi nell’esclusivo interesse del nostro territorio e dei cittadini materani». «La incompiutezza della legge elettorale, che pure ha permesso ai materani di scegliermi come sindaco – ha aggiunto Buccico – ha facilitato il gioco al massacro che la disarticolazione della più parte delle liste civiche ha favorito: e, peraltro, la coalizione che mi ha sostenuto si è ridotta numericamente per ragioni, ancora oggi oscure, che soltanto il tempo (non oso dire la storia), disvelerà. Non è facile, con una macchina comunale che va riorganizzata e rivitalizzata, pur a fronte di un lavoro faticosamente iniziato, superare difficoltà ed ostacoli: posso, a voce alta, affermare di non aver consentito privilegi, di aver difeso e, spesso, ripristinato la legalità, di essere stato vicino ai più deboli, lontano dagli intrighi e dalle nequizie di quanti ritengono inesistente e pleonastica la distinzione tra il bene e il male». Buccico ha parlato, inoltre, della sua «passione per la città, vittimizzata dalle quotidiane distorsioni mediatiche e bisognevole di disinterssata dedizione: è necessario che i partiti e il mondo associazionistico si riapproprino della progettualità e della organizzazione del consenso, attraverso i processi molecolari della democrazia». Infine, il sindaco ha denunciato «trasformismi, il respiro corto del piccolo cabotaggio, le amnesie ricorrenti, soprattutto di quanti schizofrenicamente hanno mutato d’abito e di postura da un palazzo all’altro».

 
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E' MORTO MIKE BONGIORNO: IL RE DEL QUIZ

Post n°212 pubblicato il 08 Settembre 2009 da giucar09
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ADDIO AL RE DEL QUIZ

MILANO - E' morto Mike Bongiorno. Il popolarissimo presentatore televisivo aveva 85 anni. Bongiorno è stato colto da un infarto mentre si trovava a Montecarlo in vacanza. "Scompare una grande amico ed un protagonista della tv", ha detto il premier Silvio Berlusconi.  Nato a New York il vero nome del presentatore era Michael Nicholas Salvatore Bongiorno. In Italia dal 1956, era stato lui a presentare la prima trasmissione in onda sulla Rai, 'Arrivi e partenze'. Tra i suoi programmi più noti Lascia o raddoppia e Rischiatutto e oltre a ben 11 edizioni del festival di Sanremo. Stava preparando una nuova edizione di Rischiatutto per Skytv . La salma di Mike Bongiorno  E' stata composta all'obitorio della Societé Monegasque de Thanatologie (Somotha), in Avenue Pasteur, morto all'improvviso stamani nell'hotel Metropole di Montecarlo dove era in vacanza con la moglie Daniela. Qui sono attesi nel pomeriggio i familiari del popolarissimo Mike per definire l'organizzazione della camera ardente. L'ambasciatore italiano a Monaco, Franco Mistretta, si è recato nel pomeriggio all'hotel Metropole per porgere le condoglianze alla vedova. L'ambasciata è in attesa di ricevere la documentazione medico legale dalla società di pompe funebri per la pratica burocratica per il rimpatrio in Italia della salma, una pratica che richiede normalmente alcuni giorni.

 

 
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MONTALBANO JONICO SI PREPARA A FESTEGGIARE IL SANTO PATRONO

Post n°211 pubblicato il 06 Settembre 2009 da giucar09

SAN MAURIZIO 2009

19 - 20 - 21 - 22 - 23 SETTEMBRE

 
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UNA DONNA LUCANA "MIRACOLATA" A LOURDES

Post n°210 pubblicato il 13 Agosto 2009 da giucar09
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A LOURDES IL MIRACOLO "LUCANO"

FRANCAVILLA SUL SINNI - «Sono andata a Lourdes, mi sono bagnata nell’acqua benedetta e non ho avuto più bisogno della carrozzina. Non mi sento di dire di più, perché sto aspettando di andare a Torino per conoscere il responso dei medici che mi tengono in cura». A essere baciata dalla grazia una signora di 50 anni di Francavilla sul Sinni,Antonietta, da anni malata e impossibilitata a camminare. La donna era affetta da sclerosi laterale amiotrofica, malattia che l’aveva costretta all’uso delle stampelle, prima, e della carrozzina, poi. Tutto qui, con tutte le cautele del caso, in attesa dei responsi medici e naturalmente tutelando l’identità della diretta interessata,la vicenda è stata raccontata dal vescovo di Tursi-Lagonegro Mons. Nolè con l’aiuto anche di alcuni testimoni diretti dell'evento.

 
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MONTALBANO JONICO: PARTONO I PREPARATIVI PER LA FESTA PATRONALE

Post n°209 pubblicato il 24 Luglio 2009 da giucar09
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COMITATO FESTA PATRONALE “ SAN MAURIZIO MARTIRE”

CITTA’ DI MONTALBANO JONICO

  Gent.me famiglie,
con la presente vogliamo entrare nelle vostre case per comunicarvi che  presso la Casa Canonica della Parrocchia S. Maria dell'Episcopio alla presenza del Parroco Don Pasquale Di Taranto, si è tenuta una pubblica assemblea di cittadini nella quale è stato espresso l’intento di aprirsi alle esigenze dei cittadini avvertendo la necessità di formare
un comitato che fosse distaccato politicamente in modo da dar vita ad un nuovo ciclo di manifestazioni in occasione della festa del Santo Patrono “ San Maurizio”. Accogliendo tale invito e condividendo tutti lo stesso proposito, è venuto a costituirsi così, il Nuovo Comitato Festa che ha come compito immediato l’organizzazione della Festa Patronale. Come NUOVO COMITATO ci siamo proposti l’obiettivo di riportare la Festa Patronale al centro delle attività del Paese, ridarle l’originalità e la vivacità che l’ha sempre contraddistinta nei lontani anni passati,costituendo un momento di aggregazione forte per tutto il popolo e restituendo allo stesso la festa che merita. In questa cornice perfetta,è necessario però che la tradizione, l’aggregazione, siano sorrette dal contributo di ogni singolo cittadino di questa comunità che pur tra le difficoltà della società attuale, possa ritrovarsi in un gesto di generosità. Per poter realizzare questo obiettivo oltre al nostro “impegno”, alla nostra “voglia di fare” e alle nostre “piccole e modeste idee” abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto e sostegno morale ed economico. L’intento che questo Comitato si prefigge, non è fine solo all’organizzazione della Festa Patronale, ma anche quello di:
- Valorizzare gli eventi sotto il profilo turistico;
- Collaborare con le Associazioni presenti sul territorio;
- Coinvolgere gli emigranti e i non residenti;
- Collaborare con la Chiesa per poter mantenere le tradizioni religiose delle Feste;
- Collaborare con l’Amministrazione Regionale, Provinciale e Comunale in quanto Istituzioni. Il nostro unico interesse è assicurare la buona riuscita della Festa mettendo in essere tutti gli accorgimenti ed iniziative tese al raggiungimento dello scopo. Ed e’ per questo motivo e per la serietà che ci contraddistingue che è stato assegnato ad ogni componente del Comitato un ruolo con tutte le responsabilità che ne conseguono. A questo punto vi abbiamo informato di tutti i nostri propositi, degli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere. E’ per questo che chiediamo di collaborare per la buona riuscita della Festa in onore del nostro Santo Patrono.

 

 

 
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ASM MATERA: NOMINATO IL PRESIDENTE ED IL COMITATO DEI SINDACI

Post n°208 pubblicato il 13 Luglio 2009 da giucar09
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BUCCICO NOMINATO PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL'ASL DI MATERA

MATERA - Il Sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico è stato nominato presidente della Conferenza dei Sindaci nell'ambito dell'Azienda Sanitaria Locale di Matera. L'organo, che rappresenta lo strumento attraverso il quale i comuni esercitano funzioni di indirizzo e valutazione sull'attività svolta nell'ambito territoriale di ciascuna azienda sanitaria, si è insediato ieri nel corso di una riunione tenutasi nella sede della Regione Basilicata a Potenza, alla presenza del presidente Vito De Filippo, dell'Assessore Regionale alla salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità Antonio Potenza e del Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Matera Vito Gaudiano, nonché dei Sindaci della Provincia di Matera. Nel corso dell'incontro, è stato nominato anche il Comitato dei Sindaci, che sarà formato da Nicola Lopatriello, Michele Leone, Raffaello Marsilio e Leonardo Digilio, Sindaci rispettivamente di Policoro, Pisticci, Tricarico e Stigliano. "Si tratta del giusto riconoscimento del ruolo della città di Matera, che rappresenta il più grosso presidio ospedaliero della provincia", ha evidenziato il Sindaco Buccico, che ha annunciato altresì che il Comune di Matera si renderà parte attiva per promuovere forme di collaborazione e coordinamento con il Direttore Generale per lo sviluppo dei servizi socio sanitari.

 
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APPROVATO IL DECRETO PER LO SVILUPPO: RITORNA IL PERICOLO DI UNA CENTRALE NUCLEARE IN BASILICATA

Post n°207 pubblicato il 09 Luglio 2009 da giucar09
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DE FILIPPO :"NO" AD UNA CENTRALE ATOMICA IN BASILICATA

POTENZA - Il Presidente della Giunta lucana, Vito De Filippo, in una nota, ha detto che “la Regione Basilicata non si accoda alle espressioni di giubilo che da qualche parte si levano per l’approvazione definitiva da parte del Senato del ddl sviluppo. E non lo fa soprattutto in relazione al ritorno del nucleare (articolo 26): scelta inopinata ed avventurosa dal punto di vista della sicurezza, priva di ogni seria valutazione di fattibilità sul piano economico e tecnologico”. Nel 2003, a Scanzano Jonico (Matera) vi fu una rivolta popolare di 15 giorni, sostenuta dalle istituzioni, contro il progetto (ritirato dal Governo proprio a causa della protesta) di realizzare a Terzo Cavone il deposito nazionale delle scorie nucleari. Per De Filippo, “la scelta è ancora più preoccupante, in quanto gravemente lesiva delle prerogative delle Regioni e delle autonomie, il cui parere è semplicemente consultivo e verso le quali vien fatto valere addirittura il silenzio-assenso. Non può non destare allarme – ha aggiunto il Governatore – la delega al Governo di dichiarare i siti a destinazione nucleare aree di interesse strategico nazionale, cioè militarizzati (articolo 25)”. “La stessa nuova Agenzia per la sicurezza nucleare, per le grandi funzioni decisorie che le vengono conferite e per la sua composizione strettamente governativa – ha proseguito – dimostra chiaramente l’intento di azzerare ogni posizione di autonomia o di dissenso che possa emergere dal territorio. La Regione Basilicata, che sulla materia ha espresso sempre la sua fermissima posizione negativa in seno al Gruppo di lavoro Governo-Regioni, ribadisce con ancora maggiore nettezza il suo "no" al nucleare e la sua scelta strategica a favore delle energie rinnovabili, sul cui pieno sviluppo è imperniato l'intero nuovo Piano regionale di indirizzo energetico-ambientale. La nostra – ha concluso De Filippo – è una regione che ha già dato e continua a dare tanto per le esigenze della bolletta energetica nazionale, impegnando parti significative del suo territorio per la coltivazione degli idrocarburi: essa non sarà mai disponibile a farsi includere nella nuova geografia nucleare del Paese”.

 
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IL 14 LUGLIO SCIOPERO DEI GIORNALISTI

Post n°206 pubblicato il 04 Luglio 2009 da giucar09
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INTERCETTAZIONI: MAGISTRATI E GIORNALISTI CONTRO IL DECRETO ALFANO

ROMA - Giornalisti, magistrati, parlamentari, politici e cittadini comuni contro il decreto Alfano sulle intercettazioni, in via di approvazione al Senato. Una manifestazione inusuale, il palcoscenico del Teatro Ambra Jovinelli a Roma, a metà tra talk show, piece teatrale e docu-fiction, ricostruzione attraverso gli attori di episodi che hanno caratterizzato le principali inchieste giudiziarie italiane negli ultimi cinque-sei anni. Una manifestazione organizzata dall'Ordine dei Giornalisti, dall'Unione Cronisti Italiani e dalla Federazione Nazionale della Stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, Antonio Di Pietro, il senatore Carlo Casson, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, il presidente della Fnsi Roberto Natale e il segretario Franco Siddi. In sala, centinaia di giornalisti, cittadini, esponenti politici che hanno assistito allo spettacolo con forte partecipazione. Nell'introduzione allo spettacolo, Guido Columba, presidente dell'Unione Cronisti Italiani, ha spiegato che il decreto sulle intercettazioni non ha lo scopo di proteggere la privacy dei cittadini, ma quello di sottrarre alla magistratura e alle forze di polizia uno strumento indispensabile per la repressione dei reati più gravi e, al contempo, di impedire che l'opinione pubblica possa venire a conoscenza - e quindi farsi una propria, libera opinione - sull'operato degli indagati e dei protagonisti delle più importanti vicende giudiziarie in corso in Italia. "Il problema della fretta del Parlamento di approvare il decreto - ha spiegato Liana Milella, giornalista di Repubblica - è che c'è quel codicillo, nella formulazione del decreto stesso, per cui le norme contenute non si applicano ai processi in corso: come dire che l'inchiesta giudiziaria di Bari potrà continuare ad utilizzare le notizie raccolte dalle intercettazioni stesse"."Non siamo di fronte ad un gossip - ha spiegato dal canto suo Roberto Natale - ma al fatto che ci sono inchieste giudiziarie, basate sulle intercettazioni, che con questo decreto potrebbero essere vanificate, sia nella sostanza dell'inchiesta stessa, sia nella possibilità per i cittadini di conoscere fatti e notizie". E Luca Palamara, presidente della ANM ha spiegato chiaramente questo passaggio: "I concreti indizi di colpevolezza che possono autorizzare l'uso delle intercettazioni sono gli stessi che dovrebbero essere individuati attraverso, appunto, le intercettazioni. Come dire che se già si sa che l'indagato è colpevole del reato, le intercettazioni stesse diventerebbero praticamente inutili". Roberto Natale ha ribadito che i giornalisti si mobiliteranno ancora contro questo decreto, in tutte le forme possibili, compresa la disobbedienza civile, l'obiezione di coscienza e lo sciopero generale della categoria che - ha detto - potrà essere proclamato alla vigilia della votazione al Senato del decreto Alfano. Poi è cominciato lo spettacolo vero e proprio, tratto dal libro di Gianni Barbacetto "Se Telefonando... le intercettazioni che non leggerete mai più". Una vera e propria carrellata sulle maggiori inchieste giudiziarie italiane, da Parmalat alla scalata del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, dalla vicenda Unipol allo scandalo di Calciopoli, dalle truffe di Vanna Marchi all'inchiesta sulla clinica Santa Rita. Un'ora e mezzo di teatro della verità, raccontato attraverso le intercettazioni ormai pubbliche e che il decreto Alfano, per il futuro, vuole "cancellare" definitivamente.

 
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RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE PER L'EX PM FELICIA GENOVESE E IL MARITO MICHELE CANNIZZARO EX DIRETTORE GENERALE DELL'ASL DI POTENZA

Post n°205 pubblicato il 02 Luglio 2009 da giucar09
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TOGHE LUCANE: CADONE LE ACCUSE PER DE FILIPPO - BUBBICO E MAGISTRATI LUCANI

CATANZARO - La Procura di Catanzaro ha chiesto l’archiviazione per gran parte degli indagati dell’inchiesta Toghe lucane su un presunto comitato d’affari che avrebbe operato in Basilicata con la complicità di uomini politici, magistrati, professionisti, imprenditori e rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra le persone per le quali è stata chiesta l’archiviazione figurano anche il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e l’ex presidente della Regione ed ex sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico. Chiesta anche l’archiviazione per i magistrati indagati ad eccezione del pm di Potenza Claudia De Luca per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per delitti contro la pubblica amministrazione. L'inchiesta era stata aperta dall’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris che nell’agosto scorso, prima di essere trasferito su disposizione del Csm, aveva emesso l’avviso di conclusione indagini per 33 persone. Il fascicolo è poi passato al pm Vincenzo Capomolla che dopo avere sentito gli indagati ha provveduto a formulare le richieste, alcune delle quali, però, non sono ancora state depositate al gip. Capomolla ha effettuato una serie di stralci preparando varie richieste al gip. La procura di Catanzaro, oltre che per De Filippo e Bubbico, ha chiesto l’archiviazione per Giuseppe Chieco, procuratore di Matera; Vincenzo Tufano, procuratore generale a Potenza; Felicia Genovese, ex pm della Dda di Potenza, adesso a Roma; Michele Cannizzaro, marito della Genovese, ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza; Pietro Gentili, ex ufficiale dei carabinieri; Massimo Goti come direttore generale del ministero dello Sviluppo economico; Elisabetta Spitz, dirigente generale dell’Agenzia del Demanio di Roma; Giuseppe Pepe, dirigente del Demanio di Matera; Nicola Montesano, presidente del Consiglio comunale di Policoro (Matera); Michele Vita, segretario generale dell’Autorità di bacino regionale della Basilicata; Paola Morelli; Giuseppe Galante, ex procuratore di Potenza; Francesca Sassano; Rosa Bia; Iside Granese, ex presidente del Tribunale di Matera; Federico Giuseppe e Alberto Auriemma, parenti della Granese; Attilio Caruso, ex presidente della Banca popolare del Materano. Una posizione, quella di Daniele Cenci, ex giudice a Potenza, è già stata decisa dal gip nei mesi scorsi con il proscioglimento, così come richiesto dalla procura.

 
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LE ACCUSE: DALLA TRUFFA ALLA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA URBANISTICA

Post n°204 pubblicato il 02 Luglio 2009 da giucar09
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POLICORO - MARINAGRI: RINVIO A GIUDIZIO PER VINCENZO E MARCO VITALE - IL SINDACO NICOLA LOPATRIELLO E IL DIRIGENTE COMUNALE ALL'URBANISTICA FELICE VICECONTE

CATANZARO - La Procura di Catanzaro, nell’ambito del procedimento Toghe Lucane, ha chiesto il rinvio a giudizio dei titolari del villaggio turistico i di Policoro (Matera), Vincenzo e Marco Vitale. Oltre che per loro è stato chiesto al gip il rinvio a giudizio anche di Nicolino Lopatriello, sindaco di Policoro, e di Felice Viceconte, dirigente del settore urbanistica dello stesso Comune. Gli atti sono già stati trasmessi al gip. I quattro sono accusati di truffa e di violazioni al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Intanto Vincenzo Vitale ha reso noto che il Tribunale di Catanzaro ha respinto l’appello presentato dai legali della società contro il sequestro del villaggio Marinagri disposto dal gip del capoluogo calabrese il 20 febbraioscorso.Secondo quanto reso noto dallo stesso Vitale, per il Tribunale la restituzione dei beni è condizionata alla presentazione di un’istanza finalizzata alla sanatoria delle opere edilizie. Richiesta che la società presenterà a breve.

 
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GIORGIO NAPOLITANO COMPIE 84 ANNI

Post n°203 pubblicato il 28 Giugno 2009 da giucar09
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IL 29 GIUGNO 1925 NASCEVA A NAPOLI GIORGIO NAPOLITANO

 

AUGURI PRESIDENTE!!!!!!!

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LUCIA LAURIA NATIVA DI PIETRAPERTOSA ERA NATA IL 4 MARZO 1896

Post n°202 pubblicato il 28 Giugno 2009 da giucar09
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E' MORTA NONNA LUCIA "113 ANNI" LA DONNA PIU' VECCHIA D'EUROPA

PIETRAPERTOSA – E' morta a Pietrapertosa (Potenza), nella sua casa, come lei aveva sempre voluto, circondata dall’amore dei suoi famigliari, Lucia Lauria, che, con 113 anni, quattro mesi e 25 giorni, risultava essere la donna più vecchia d’Italia e d’Europa. Secondo quanto riportato dalla tabella del sito internet del «Gerontology Research Group», infatti Lucia Lauria – che era nata a Pietrapertosa il 4 marzo 1896 – era la persona più vecchia d’Europa, preceduta in tutto il mondo solo da altre otto, in prevalenza americane e giapponesi: al «primo posto» c'è la statunitense Gertrude Baines, nata il 6 aprile 1894. Il primato italiano resta invece quello di Virginia Dighero, morta a Lavagna (Genova) il 28 dicembre 2005, all’età di 114 anni e quattro mesi. Nonna Lucia è morta stamani, intorno alle ore 10.30, nel piccolo paese delle Dolomiti lucane, dove era arrivata nei giorni scorsi da Salerno, città nella quale trascorreva i mesi più freddi dell’anno. A Pietrapertosa, le sue condizioni di salute erano peggiorate, ma a Nonna Lucia non è mai mancato l'affetto dei suoi cari e dei suoi compaesani, che ne hanno sempre sottolineato la riservatezza. Non a caso, negli ultimi anni della sua vita, più volte fotografi ed emittenti televisive avevano chiesto alla famiglia l’autorizzazione, mai ricevuta, di riprendere la donna. Ad esempio, nessuno era potuto entrare nella casa di Salerno lo scorso 4 marzo, quando Nonna Lucia ha festeggiato il suo 113/o compleanno. Insieme a lei c'erano una figlia di 83 anni e il genero che l’hanno accudita negli ultimi 30 anni. Un altro figlio di Nonna Lucia, medico, si trova da tempo negli Stati Uniti. Proprio i figli (un terzo è morto alcuni fa) hanno rappresentato l’amore più grande della donna lucana che, in tutti i suoi 113 anni, non aveva mai avuto particolari problemi di salute, fatta eccezione per un’operazione di cistifellea, nel lontano 1953. I parenti e gli abitanti di Pietrapertosa hanno sempre raccontato che «Nonna Lucia non nascondeva alcun segreto: la sua – ricorda il sindaco del paese lucano, Pasquale Stasi – è stata una vita normale, regolare». E da oggi anche i cittadini di Pietrapertosa saranno un po' più soli, ma nel cuore manterranno il ricordo di quella donna, che nel paese tanto amato amava trascorrere le sue giornate dietro al balcone, per vedere i suoi compaesani passeggiare.

 
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