Osteria dei folli

Post N° 1149


Certe volte, ascoltando se stessi, capita di sentire ben bene dentro quello che si vuole. certo, a volte questo succede “sempre troppo tardi” come direbbe mio padre; altre volte semplicemente accade “quando serve, quando è il momento giusto per te” dico io.non ho mai avuto le idee chiare, si certo su alcune cose le basi erano chiare (abbastanza mi vien da dire… o forse mi guidava un angelo, boh) fatto sta che alcune cose le ho azzeccate: per esempio mi son ribellata ad una scuola che mi faceva schifo ma vicina a casa (e dove ero controllata), per una scuola a 30 km da casa, con corriera alle 6 e alzata alle 5 e mezza (poi diventate 5 e 45 col sincronizzamento e senza lavar la faccia) dove i controlli erano minimi; poi mi son mantenuta mezze superiori per il semplice fatto che mi avevano bocciata e quindi papy non foraggiava più; poi son andata a fare un corso specialistico (autofinanziato con lavoro di merda), perché non mi bastava essere quello che ero, una già specializzata.avevo un sogno, forse era più una ribellione, ma alla fine l’ho realizzato scolasticamente.e ne ho mangiata di merda…madonna quanta, e quanto sangue dal naso… ma non mi morderei la lingua se tornassi indietro, ci tengo ai miei “paletti”.così capita che vado a riunioni dove c’è gente in giacca e cravatta rigorosamente con un paio di pantaloni leggeri a quadretti da montagna, una maglietta a manica corta e le croc’s tarocche (cazzo me ne frega a me! Fate le riunioni alle 8 e mezza, poi vi presentate alle 9 e un quarto e io ho corso come una scema e ho macchine che corrono in cantina…. Dementi.) e mi vien il vomito a ste riunioni, perché è pieno di gente che mangia sui soldi altrui, e vorrei gridare che son tutti falsi…. però taccio, non per vergogna, non perché son “lasolitanoglobalspaccacazzidimerda” (chi cazzo ve lo dice poi, che io sia così?), ma perché non val la pena parlare con chi non tange la mia esistenza.una volta ero più ribelle, adesso penso e poi agisco (ma non sempre ehehhe).so bene alcune cose, più o meno importanti, ma la più importante è che so che voglio vivere qui, dove son sempre vissuta, coi miei gatti e cani, con le mie viti, i campi e le rotture di maroni. voglio stare qua, nella mia pace, nel mio angolo di verde che si tinge d’autunno.voi lo sapete che colori ha l’autunno? Io li ho riscoperti quest’anno, dopo 12 anni in cui era autunno solo quando le foglie erano già secche per terra… quello era il mio autunno.è bello respirare l’autunno, guardarlo, assaporarlo, gustarlo.ho finito la vendemmia dei vini bianchi, ora mi manca una varietà a bacca rossa, ma tra 1 mese.è tempo di travasi, separazione solido/liquido, separazione vino/feccia… lavori da fare con calma, d'altronde ora ho tempo, no?è così bello poter vedere l’autunno……