Creato da privato_pp il 15/07/2008
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Area personale

 

 

L'ACQUA DEVE ESSERE PUBBLICA!

Post n°37 pubblicato il 19 Marzo 2010 da privato_pp
 
Foto di privato_pp

Spesso mi sveglio con la sensazione che gli esseri umani, pur se singolarmente saggi e intelligenti, si comportino collettivamente come una massa di cretini. Da alcuni mesi si sentono polemiche sull'acqua potabile, che da molte parti si vorrebbe privatizzare.

Cosa aspettano questi 60 milioni di pecore a mandare a quel paese gli amministratori pubblici che fanno di queste proposte? Non si rendono conto che tutte, ma proprio tutte le argomentazioni usate sono inconsistenti e, ancora peggio, palesemente false? Simili menzogne non le accetterebbero dal proprio amministratore di condominio, ma le bevono (è proprio il caso di dirlo) tranquillamente da sindaci ed assessori disinformati quando non in malafede.

In radio e TV si sente un coro unanime di voci che magnificano l'efficienza delle aziende private e deplorano gli sprechi degli acquedotti pubblici, attribuendone la causa proprio all'essere pubblici. E' tutto falso. Non esiste nessuna causa plausibile perché un acquedotto pubblico debba essere meno efficiente di uno privato, anzi: il pubblico si può permettere di fare investimenti a lunga scadenza che il privato sicuramente non farà mai; il pubblico non ha fini di lucro, per cui è sufficiente che a fine anno abbia pareggiato le spese di gestione con i ricavi. Il privato, da parte sua, oltre alle spese di gestione, deve anche farci un lauto guadagno (altrimenti mica sta lì a perdere tempo!). Senza contare che l'acqua potabile è più preziosa dell'oro, perché dopo soli sette giorni senz'acqua l'essere umano corre seri rischi di morire, ed è anche una brutta morte.

Se gli acquedotti pubblici funzionano male, gli amministratori dovrebbero guardarsi allo specchio. Cinquant'anni di politica incompetente, nepotista, di corruzione e di menefreghismo hanno creato l'ambiente in cui qualsiasi cosa pubblica cesserà di funzionare. I dirigenti saranno scelti non per la loro competenza ma per la fedeltà al partito che comanda; i dipendenti otterranno il posto di lavoro per raccomandazione di un politico o, ancora peggio, di un uomo di chiesa. Tutti loro avranno interesse a guadagnare quanto più possibile ma nessuno avrà interesse a far funzionare il bene pubblico e, purtroppo, nessuno di loro potrà essere rimosso senza che il protettore di turno salti su a ricattare gli altri protettori. Risultato: la semiparalisi del servizio, che ovviamente costa caro agli utenti e funziona male.

Se il popolo nel suo complesso continua ad eleggere amministratori pubblici incompetenti, inetti, corrotti e/o corruttori, nonostante queste cose siano ben note, significa solo che la mia affermazione iniziale, se è sbagliata, lo è solo per difetto.

Vorrei essere io il privato che può aprire e chiudere a suo piacimento il rubinetto a milioni di persone. Lo immmaginate? Da domani un bicchiere d'acqua costerà 1€, prendere o lasciare, non ci sono alternative. Un privato può farlo, chi glielo può impedire, gli amministratori venduti o miopi che gli hanno regalato l'acqua? E non parliamo poi del caso -non infrequente nel nostro paese- che il privato sia una società posseduta dalla criminalità organizzata! Per asservire milioni di persone, l'acqua privata è meglio dell'esercito, meglio della polizia!

Spero proprio che alle prossime elezioni i cittadini sappiano distinguere fra i candidati, scegliendo quelli che assicurano di NON privatizzare mai l'acqua potabile, questo bene indispensabile e che una società civile deve assicurare ad ogni cittadino al prezzo più basso possibile. In Italia ne abbiamo pochi ma significativi esempi, piccoli e medi comuni nei quali l'acquedotto pubblico è efficiente e ben gestito.

Prima di chiudere, un suggerimento ai meno svegli:
Non vi fate infinocchiare dalla pubblicità delle acque minerali, con il calciatore stramiliardario o la bonazza di turno che fa tanta plin plin (cioé che produce tanta urina, si vede che ha una grande vescica... Affari suoi, e ce lo viene a dire in tv all'ora di cena? A noi cosa ce ne importa? Speriamo che in futuro non ci racconti anche i propri imbarazzi intestinali, come fa attualmente un'altra onnipresente personaggio televisivo). Le acque minerali si dividono in due grandi categorie: quelle che hanno talmente pochi minerali da essere innocue (e allora perché pagarle profumatamente?) e quelle che di minerali ne hanno molti o con un forte impatto -a volte anche benefico- sul nostro fisico (e allora dovrebbero essere bevute in base il consiglio di un medico, non certo in base alla pubblicità).

Infine una breve nota dal blog di Beppe Grillo:
"Ti depura dentro e fuori, si occupa della tua bellezza, ti fa digerire, fa crescere i tuoi bambini. E alla fine ti fa fare tanta plinplin. Gli italiani sono i più grandi bevitori di acqua minerale del mondo, e intanto buttano 400'000 tonnellate di plastica all'anno."

 
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Escalation

Post n°36 pubblicato il 14 Marzo 2010 da privato_pp
 

Il titolo di questo post vuol sintetizzare in una sola parola il comportamento del diversamente onesto nel corso di questi ultimi anni. Una escalation di potere, protervia, illegalità, amoralità e, non ultima, faccia tosta.





Continuo con le foto degli striscioni più significativi esposti nel corso della manifestazione, ringraziando gli sconosciuti ma in alcuni casi geniali autori.




Qualcuno ha forse detto BASTA?


Forse non raffinato, ma almeno chiaro e inequivocabile anche per i leccapiedi di papi, notoriamente più adusi a pascere maiali che a disquisire di filosofia.


Questo invece è per i dotti filosofi del diritto. A mio parere lo striscione è del tutto superfluo: loro lo sanno benissimo (e proprio per questo l'hanno fatto).


A qualcuno non manca la fantasia.


Mezzi scarsi, ma sicuramente una persona con un gran sorriso e tanta buona volontà.


Forse è per questo che qualche partito non ha partecipato?


E poi dicono che lo odiano! La sua salute sta a cuore a tutti...


L'opinione dei fiorentini sul legittimo impedimento. Gente di concetti spicciativi e poche parole, ma chiare, sintetiche ed efficaci. Probabilmente le capiscono anche i soliti pascitori di maiali. Grazie, Firenze.


Gli amici del Manifesto esprimono dubbi amletici.


Questo invece affastella un po' gli argomenti, ma ne trae chiare conclusioni.


Slogan metafisico che dimostra la solidarità sociale dei giovani.


Infine, ma non ultimo per importanza, uno slogan riassumibile nel motto "Anche le formiche, nel loro piccolo, s'incazzano". Ringrazio gli amici di Monterotondo per la partecipazione e perché hanno dimostrato che un piccolo centro, in proporzione, può fare più di una grande città.


Grazie a tutti i partecipanti, in tutte le città d'Italia, per la bella giornata.

 
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Qui in Italia facciamo così

Post n°35 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da privato_pp
 
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Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui in Italia noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui in Italia noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino italiano non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui in Italia noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui in Italia noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica beh, tutti qui in Italia siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che l'Italia è la scuola dell’Europa e che ogni italiano cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui in Italia noi facciamo così.
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Belle parole, vero? Molti fra i pochi lettori di questo blog si chiederanno quale illuminato e visionario uomo politico le abbia pronunciate, ed in quale occasione. Interrogheranno la memoria per rammentare in quale TG siano state diffuse, stupendosi di non ricordarle affatto.

E non hanno torto. Effettivamente è difficile ricordarsi di parole pronunciate 2500 anni prima. E, a maggior scusante, a quell'epoca non c'erano ancora i TG.

Se sostituite le parole "Italia" con "Atene", "Europa" con "Ellade", e "italiano" con "ateniese", ascolterete le parole che Tucidide, ne "La guerra del Peloponneso" (2.37.1-2), attribuisce a Pericle, che le avrebbe pronunciate in occasione di una orazione funebre ad Atene, nel 461 a.c.

Parole che sarei orgoglioso di poter pronunciare come cittadino italiano, facendomene un vanto nei confronti degli abitanti degli altri paesi. Purtroppo non posso, e me ne dispiaccio.

 
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Centrali nucleari? No, e senza grazie!

Post n°34 pubblicato il 22 Dicembre 2009 da privato_pp
 
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Un mio caro amico ha partecipato ad un dibattito presso il Senato della Repubblica, illustrando alcuni validissimi motivi che smentiscono la presunta necessità di costruire centrali nucleari nel nostro paese e, addirittura, suggerendo una via alternativa e molto meno costosa ed inquinante per sopperire alla loro presunta necessità. Inserisco il LINK al suo sito, nel quale potrete leggere il testo completo dell'intervento.

Invito i volonterosi ad iscriversi al gruppo "le centrali nucleari sono inutili" su Facebook ed a partecipare alla relativa discussione. Il suddetto gruppo è visibile QUI.

Altre validissime argomentazioni sul perché sia saggio non costruire centrali nucleari le trovate QUI, e con dovizia di dettagli.

Buon Natale a tutti, almeno finché l'imperatorucolo ce lo permetterà (visto che trasuda zucchero da tutti i pori, chissà che non abbia la glicemia alle stelle!).

 
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Berlusconi: Che Palle!

Post n°33 pubblicato il 13 Dicembre 2009 da privato_pp
 
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Finalmente si parla di cose serie! Si parla di palle! All'ultima riunione con i leader mondiali che parlavano di ambiente, il diversamente onesto non ha perso l'occasione per dimostrare chi comanda in Italia e cosa interessa a lui: le palle, per l'appunto. Probabilmente alludeva alle sue, forse a quelle di altri, oppure alle palle metaforiche di milioni di italiani, collettivamente, pubblicamente e offensivamente qualificati nel 2006 come "coglioni" in toto perché non votano per le sue palle, proprio quelle che ha in mente. A quanto pare, per lui governano le palle. Mica il cervello! D'altronde, il cervello non sa cosa farsene delle escort.

Strana concezione della politica. Un governante indica pubblicamente come "coglioni" tutti i governati che votano per un partito diverso dal suo (formato, a quanto pare, da "palle"). L'avesse fatto un qualsiasi amministratore di condominio l'avrebbero cacciato a calci nel culo. Lo fa lui, e subito un coro di lacché sproloquia di naturale esuberanza, dimostrazione di contatto con la realtà, di parti avverse che esagerano, pane al pane e vino al vino e via di questo passo. Gli italiani, quelli che hanno votato per le palle attuali, applaudono beati (o beoti?).

Dopo aver collezionato una nutrita serie di belle figure internazionali (ricordate? Le corna nella foto ufficiale in Europa, l'essersi fatto riprendere dalla Regina Elisabetta per i suoi modi grossolani, l'aver definito Obama un tipo abbronzato e via di questo passo) ha ritenuto che gli mancava quest'altra figura di m. Spero che gli altri leader presenti attribuiscano tali figure a lui personalmente, e non a noi come nazione. A noi, al più, potrebbero attribuire una "culpa in eligendo" purtroppo sempre grave, anche perché che tipo fosse lo sapevamo prima di eleggerlo, ma forse scusabile in una democrazia elettorale.

Infine, un estratto da wikipedia, vocabolo "coglioni": "Nell'accezione di "persona sprovveduta", l'appellativo è stato usato da Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006 e rivolto agli eventuali elettori del centrosinistra, che, a suo dire, avrebbero votato contro il proprio interesse -nota mia: link al video-. Il 6 novembre 2008, in occasione dell'elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha descritto il nuovo inquilino della Casa Bianca come «giovane, bello e anche abbronzato». Ai critici che contestavano tale ambigua espressione, Berlusconi rispondeva apostrofandoli come imbecilli ed assegnando a costoro una "laurea del coglione""

Chiudo qui, perché il senso di nausea nel parlare di questo essere sta diventando insopportabile. L'ultima considerazione che mi viene di fare è che secondo il nostro l'Italia è piena di "coglioni": sarà un caso che il suo -letteralmente- partito ha la maggioranza relativa?

 
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Ce l'aveva detto!

Post n°32 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da privato_pp
 
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Sono talmente schifato dal comportamento del capo del governo e dei suoi accoliti, e talmente sbalordito dal fatto che siano stati veramente votati dagli italiani che non ho voglia neppure di scrivere nel blog. Continuando nella tradizione dei cartelloni pubblicitari, affido all'immagine qui a lato l'incarico di riassumere le mie impressioni sul diversamente onesto.
Invito i pochi lettori che passano da queste pagine a visitare, leggere e, soprattutto, meditare, il contenuto del sito: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

 
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Lodo Alfano? No, grazie!

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Altro autogol dei difensori dell'indifendibile?

Dal sito del Corriere della sera del 6 ottobre 2009: Pecorella: «Il premier non è come gli altri» ...omissis... Pecorella ha aggiunto che bisogna prendere atto del fatto che «con la legislazione di oggi sulle elezioni delle cariche politiche, la posizione del presidente del Consiglio si è venuta staccando da quella che era stata disegnata dalle tradizioni liberali».

Link:  http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_06/consulta-lodo-alfano-prima-seduta_7b07b1fa-b257-11de-9355-00144f02aabc.shtml

Fine della citazione. Prima considerazione: l'attuale "legislazione sulle elezioni delle cariche politiche" è stata caparbiamente voluta, nonostante le critiche delle opposizioni, proprio dall'attuale presidente del consiglio. Allora proprio lui ha determinato, volutamente e caparbiamente, l'allontanamento dalle tradizioni liberali. Seconda considerazione: Quando ci si allontana dalle "tradizioni liberali" dove si va? Sembra perfino ovvio: nelle "tradizioni illiberali" ovvero -per usare una parola semplice- verso la dittatura. Naturalmente, visto che chi governa è lui, la dittatura è la sua, il che concorda con l'affermazione di Pecorella prima riportata: è vero, è diverso da tutti gli altri. E, aggiungo io, per fortuna.

Oggi la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il lodo alfano, nonostante le avventure gastronomiche di alcuni suoi membri. Una ventata di democrazia, se ne sentiva il bisogno. 

Adesso, finalmente, il pluriprescritto è libero di difendersi nei numerosi processi che lo vedono imputato, senza dare l'impressione di volerli evitare. Ne sono contento per lui, che avrà finalmente l'occasione per dimostrare a tutti la sua più completa innocenza. Cosa che dovrebbe risultargli molto semplice, visto che possiede -quasi letteralmente- i migliori avvocati che moneta possa comprare, che può pagare senza il minimo danno i migliori investigatori e che è veramente innocente, o almeno così ha sempre detto.

Invito i visitatori a leggere l'articolo in:
http://www.societacivile.it/blog/index.html 
dove viene illustrato come e perché, se in Italia c'è un eversore, questo non è certo nascosto in una sinistra inesistente ma si annida fra chi usa imbrogli verbali per sostenere tesi che sembra addirittura riduttivo chiamare eversive ed offende in ogni occasione possibile non solo le persone fisiche, ma le stesse istituzioni dello stato democratico. Chi non ci crede guardi la registrazione della puntata di studio aperto andata in onda la sera del 7 ottobre u.s.: in un delirio di onnipotenza e di cafoneria la "voce del padrone" ha offeso tutto e tutti (tranne ovviamente i suoi servi lì presenti), seminando a piene mani quell'odio per gli altri del quale accusa sempre la "sinistra".

Infine, come ciliegina sulla torta, riporto poche parole di Umberto Eco, un'altro pericoloso sovversivo:
«Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia».

 
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Ripristiniamo il saluto romano!

Post n°30 pubblicato il 07 Settembre 2009 da privato_pp
 

Abolire la stretta di mano? Abolire il bacio all'ampolla del sangue di S. Gennaro? Abolire i contatti fisici fra giovani? Certo, in nome della necessità di limitare la trasmissione del virus Ah1N2.
Alla luce delle notizie diffuse dai TG di questa sera, la popolazione viene invitata a ridurre al minimo i contatti fisici, in qualsiasi occasione. Alcuni TG parlano esplicitamente di eliminare la stretta di mano, generatrice di chissà quali traslochi microbici. Suggerisco al governo di ripristinare il vecchio ma sempre valido e virile saluto romano, magari stavolta non accompagnato dal solito eja... Naturalmente, la legge sarà fatta con il solo ed unico scopo di ridurre i contagi e salvare la vita del popolino, mentre l'opposizione comunista, che controlla il 99% dei giornali, griderà al regime, ma tant'è, loro gridano sempre e pare che nessuno li ascolti.
Rimane il problema dei figli. Pare che, nonostante i proclami della chiesa e i virus, l'unico modo per farli in quantità industriali sia ancora quello antico, che prevedeva un certo contatto fisico fra uomo e donna. Una buona soluzione potrebbe essere di farli generare ad una sola persona, naturalmente sanissima e potentissima nonostante l'età, cui dovrebbero essere indirizzate tutte le donne fra i quindici e i trent'anni (e solo se bionde, carine, con poco trucco e disponibili ad acrobazie sessuali). Il luogo (la fabbrica) dei futuri italiani potrebbe essere un qualsiasi palazzo ma, per evitare che i soliti guardoni comunisti occhieggino dal buco della serratura, sarebbe meglio fosse un palazzo ben guardato da carabinieri e polizia, possibilmente nel centro di una grande città (ad esempio Roma). Oppure in una ben protetta villa in un'isola poco lontana.

A tutti gli altri: arrangiatevi a mano libera! Ma ricordatevi: non slogatevi il polso, altrimenti il saluto vi viene brutto...

Povera Italia!

 
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Cosa ci stanno a fare?

Post n°29 pubblicato il 03 Settembre 2009 da privato_pp
 
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Il caldo di questi giorni mi fonde il cervello. Mi è passato per la mente un pensierino estivo: Dal momento che il popolo bue (cioè tutti noi) non può più eleggere i propri rappresentanti al parlamento (la cui minuscola è intenzionale), perché ci sono oltre 900 deputati?

Per la nuova legge elettorale voluta da Napolesconi i deputati sono nominati direttamente dai capi dei partiti. Ergo, cinque o sei persone ne nominano altre 900 per mangiare -e molto bene- alle spalle nostre. Perché? Tanto i nominati non possono votare in modo difforme dalla volontà dei loro nominatori, pena la non "rielezione" prossima futura e anche loro, poverini, tengono famiglia.

Facciamo un parlamento di cinque o sei persone e basta, tanto il risultato è lo stesso e risparmieremmo parecchie centinaia di milioni di euro l'anno.

 Quanto al senato, idem. Lo potremmo addirittura togliere, vista la sua democratica (in)utilità.

 
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C'è buco e buco

Post n°28 pubblicato il 25 Luglio 2009 da privato_pp
 
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Sì, lo so, l'immagine a lato non c'entra niente con il testo di questo blog. Ma non ho tempo per scriverne uno dedicato, e il diversamente onesto ha tirato fuori dal cappello manciate di miliardi per il meridione d'Italia. Dov'erano fino ad ora?. Mistero. Comunque, lo slogan non è mio, era in un blog sul sito dell'Italia dei Valori.

Purtroppo noi stiamo qui a cantarcela, giustamente indignati, schifati di un governo che, quando non fa leggi ad personam, le fa ad delinquentiam (specialmente finanziaria) e, nel frattempo, mente spudoratamente a tutti noi. Ho letto che il diversamente onesto (Napolesconi), parlando con una "escort" (adesso si chiamano così) si vantava che in una sua villa in Sardegna si trovano alcune tombe fenicie. Dopo poche ore Ghedini lo smentisce. Dal Corriere della Sera: "Mai Berlusconi potrebbe aver parlato del ritrovamento di 30 tombe fenicie nel suo parco, perché mai nulla di simile si trova o è stato rinvenuto nell'area di Villa Certosa". Sul quotidiano Unione Sarda del marzo 2005: "Nicolò Ghedini ha accompagnato alcuni funzionari della Soprintendenza archeologica e una pattuglia di carabinieri ... in un punto ben circoscritto del parco dove sarebbero stati ritrovati importanti reperti archeologici. Si parla di un sito di notevole importanza, risalente al terzo secolo a.C., con alcuni resti di vasellame e tracce di una piccola necropoli".
Link1: Unione sarda
Link2: Corriere della Sera
Link3: Repubblica
Finché un popolo beota voterà per ladri, mafiosi, piduisti, bugiardi e delinquenti vari, pur di vedere qualche coscia in tv, avremo il governo (o meglio, il malgoverno) che collettivamente ci meritiamo. A proposito di coscia e vicinanze: gli amici dell'amico ripetono in coro che l'opposizione fa gossip e polemiche guardando "dal buco della serratura". A me pare invece che il capo del governo prenda le sue decisioni guardando in ben diversi buchi...
Cambiando discorso (è meglio!), propongo che uno fra i numerosi canali televisivi creati con il digitale terrestre venga utilizzato collegandolo in modo permanente ad una telecamera piazzata in parlamento e, ad ore alterne, in senato. Senza filtri, giornalisti vari e leccapiedi, e a costi bassissimi. Il popolo potrebbe vedere la solerzia con cui i propri rappresentanti lavorano e gli accesi dibattiti con cui difendono le leggi che approvano. Lo stesso popolo potrebbe forse considerare l'idea di eliminare i 900 e passa costosissimi ed inutili posti da deputato, lasciandone solo una decina.
Auguri, Italia

 
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