Mal di vivere & Doom

Post N° 20


SpleenQuando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, e versa, abbracciando l'intero giro dell'orizzonte, un giorno nero più triste della notte; quando la terra è trasformata in umida prigione dove la Speranza, come un pipistrello, va sbattendo contro i muri la sua timida ala e picchiando la testa sui soffitti marci; quando la pioggia, distendendo le sue immense strisce, imita le sbarre d'un grande carcere, e un popolo muto d'infami ragni tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli, improvvisamente delle campane sbattono con furia e lanciano verso il cielo un urlo orrendo, simili a spiriti vaganti e senza patria, che si mettono a gemere ostinatamente. - E lunghi trasporti funebri, senza tamburi né bande, sfilano lentamente nella mia anima; e la Speranza, vinta, piange; e l'atroce Angoscia, dispotica, pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.Cahrles Baudelaire
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SantaAlla finestra che nascondeIl vecchio sandalo che si sdoraDella sua viola scintillanteUn tempo con flauoto e mandola,E' la Santa pallida, che mostraIl vecchio libro che si sfogliaDel Magnificat sfavillanteUn tempo a vespro e compietà;A quel cristallo d'ostentorioChe sfiora un'arpa dell'AngeloFormata col suo volo della terrPer la declinata falangeDel dito che, senza il vecchio sandaloNè il vecchi libro, ella ondeggiaSul piumaggio strumentale,Musicista del Silenzio.Stephane Mallarmè