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Un blog creato da tombeurdefemme2010 il 20/10/2010

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viaggiare con le parole

 
 

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Silk

Post n°423 pubblicato il 16 Settembre 2020 da tombeurdefemme2010

È morta Sei Ashina, forse a molti questo nome non dice nulla,

ma io la ricordo bella e sensuale nel film "Seta" diretto da

François Girard nel 2007 e tratto dall'omonimo romanzo di

Alessandro Baricco. Era diventata famosa proprio per la

partecipazione a quel film dove interpretava

una donna giapponese che aveva conquistato il cuore di

un uomo occidentale che si era recato in Giappone

per acquistare bachi da seta. 

Il 14 settembre è stata diffusa la notizia che è stata trovata priva

di vita dai suoi familiari nella sua casa di Tokio. Aveva 36 anni,

e  secondo le prime indagini della polizia giapponese l'attrice e

modella si sarebbe suicidata...

 

Solo una farfalla conobbi,

una piccola farfalla di porcellana

dai colori del cielo, cosi fragile...

e cosi delicata.

 

Lei mi disse un giorno:

"Feriscono le persone...

e io non posso continuare a trattenere

tutto dentro; come una stella esploderei,

e per trovarmi in uno spazio senza tempo

finirei...e senza limiti".

 

Ora sono qui, solo, che presto ascolto

a questo tuo silenzio che si protrae...

E sono stanco...stanco di inventarmi

ancora...una piccola farfalla di porcellana

dai colori del cielo.

 
 
 

L'isola delle sirene (un viaggio a Pantelleria)

Post n°422 pubblicato il 15 Settembre 2020 da tombeurdefemme2010

 Qualcuno ha detto che questa è l’isola delle Sirene, un posto dove, con il loro

canto melodioso, incantavano i marinai che non avevano più tanta voglia di

tornare a casa. Una leggenda narra che, durante il mese di agosto, qualcuna

ritorni qui e faccia sentire ancora il suo dolce canto. La notai il giorno stesso

del mio arrivo. Quando, di pomeriggio, mi recai al lago di Venere, un rifugio

naturalistico che mi incantò al primo sguardo.

Una delle principali attrazioni che l’isola offre, una distesa d’acqua cristallina

in cui si vanno a creare, in base alla luminosità della giornata, sensazionali

contrasti cromatici, un’oasi termale dalle acque ricche di proprietà terapeutiche

e minerali che sgorgano a temperature molto elevate, soprattutto sul lato in

cui si ritirano offrendo ai turisti dei fanghi benefici per il corpo. Il lago di Venere

è un luogo magico dall’aspetto strepitoso,

coinvolgente, quasi scenografico, assai caro a Venere, la dea dell’amore e della

bellezza, che un tempo si crede specchiasse la propria bellezza presso le acque

misteriose di questo lago prima di ogni incontro d’amore con Bacco. La notai,

mentre usciva dall’acqua. Era immersa a metà, Il seno nudo e sodo su un corpo

nervoso, pronto a scattare che sembrava scolpito nelle pietre nere del luogo.

Capii subito che non si trattava di una turista. Il colore della sua pelle, impastato

di terra scura, denotava una consuetudine col sole che hanno solo le donne di

queste parti.E il profilo, non dolce, dal naso un po aquilino la faceva assomigliare

ad una kore greca.

Era diversa la sua pelle da quella delle turiste, troppo bianca, delicata,

da sembrare senza sangue. La rividi di nuovo la sera mentre salivo lentamente

lungo la scala incisa nella pietra che portava alla strada...era li seduta su un muretto

con indosso un pareo verde mela a fantasia brasiliana e un reggiseno dello stesso

colore, mi fissò accennando un leggero sorriso. Quasi simultaneamente arrivò un

ragazzo in motorino, “ Rosalia!” gridò per coprire il rumore forte della marmitta

bucata. Lei si avvicinò e lo baciò sulla bocca, a lungo, quasi con ostentazione, poi

si sedette dietro e partirono, inerpicandosi su per la strada tutta curve. Il giorno

successivo andai a fare il bagno all’arco dell’elefante un altro posto suggestivo,

uno scoglio che sembra una proboscide di un elefante protesa nel mare...e chi

c’è a pochi metri da me? Rosalia...mi sentii in imbarazzo quando: appena uscita

dall’acqua, e, avvolto il pareo attorno ai fianchi si sfilò gli slip del costume e li fece

cadere fradici sullo scoglio, come fosse un polpo appena pescato. Poi, in men che

non si dica, da sotto se ne infilò un paio di asciutti. E intanto mi guardava

ammiccando il solito sorrisetto. Era Rosalia che compariva quando meno me lo

aspettavo. Rosalia che con la sua parlata gutturale, incomprensibile, come quella

della gente di lì, sembrava mormorare chissà quali formule magiche. Era lei che

mi aveva stregato, e che tornava nei miei sogni... Quella sera c’era la festa

dell’estate. Sulla piazza della chiesa, c’erano le bancarelle di dolcetti e torrone,

una miriade di piccole girandole illuminate e i fuochi d’artificio a mezzanotte.

Sul palco, un complessino suonava gli ultimi successi. Non capivo da dove era

uscita tutta quella gente, dal momento che, fino ad un ora prima avevo avuto la

sensazione di essere solo sull’isola. E c’era anche Rosalia, vestita con una

minigonna e un top bianco, che faceva risaltare la sua pelle ambrata. Ballava,

muovendosi sui sandali, roteava il bacino in un modo molto sensuale. Io non

riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Ad un certo punto mi guardò e mi fece un

cenno con la mano come per dirmi seguimi...ed iniziò a correre, la seguii a

stento per le viuzze strette e i “dammusi” di pietra lavica...fino a che la vedi

entrare in una casa e chiudere la porta...rimasi li una decina di minuti ad

aspettare e a riprendere fiato dopo di che me ne ritornai a casa...Da quella sera

non la vidi più. La mattina prima della partenza dopo aver a lungo riflettuto se

era il caso o meno di rivederla un ultima volta per un saluto, mi avviai verso

la sua casa. Le persiane, scardinate, non facevano più ombra alle finestre senza

vetri, faticai a trovare l’entrata, nascosta dalle ginestre, dove ronzavano mosconi

scuri. Passava di lì una vecchia vestita di nero, dalla pelle cotta dal sole. Le chiesi

se conoscesse un ragazza che si chiamava Rosalia e che fine avessero fatto gli

abitanti di quella casa. La vecchia scuoteva la testa, e, con la bocca senza denti

aperta, agitava la mano nodosa davanti alla fronte, come a darmi del matto.

Non riusciva a capire cosa cercasse un forestiero in quella casa disabitata da anni...

 


 

 

 
 
 

Sabri Aleel

Post n°421 pubblicato il 10 Settembre 2020 da tombeurdefemme2010

 

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di essere uno dei pochi a poter assistere in diretta  questo evento che si rinnova ogni anno a Melpignano in provincia di Lecce: “La notte della taranta”...Lo scenario che si è presentato ai miei occhi era di una bellezza straordinaria...Un santuario antichissimo sapientemente illuminato dalla regia della RAI ai cui margini avevano allestito il palco dove dovevano esibirsi cantanti e ballerini...tra i quali "Mahmood" che ha presentato la canzone “Sabri aleel” un canto d’amore in lingua araba che mi ha particolarmente emozionato e questo è il risultato delle mie emozioni:


Se qualcuno potesse
guardare a
questa nostra storia
non riuscirebbe a cogliere mai
quell'attimo d'eterno che noi siamo
e che, insieme, stiamo vivendo
perdendoci nelle meraviglie dell'altro,
nella poesia dei nostri occhi
e delle nostre mani.

Nell'eterna danza di un cuore
mai sazio…quel cuore che è lo stupore più grande
e la nostra gioia più vera...
e anche il ruggito che viene dal mare
è per questa danza…
è per questo dolce canto…..

 
 
 

Only time

Post n°420 pubblicato il 05 Settembre 2020 da tombeurdefemme2010

 

E ti immagino in mezzo a un campo di grano,

disteso al sole e agitato dal vento,

sola, tu donna, tu figlia della terra…

mentre sorridi intonando un dolce canto d'amore.

Adoro guardarti… e quando lo faccio

tu mi trasmetti ogni volta qualcosa...

qualcosa che prima non conoscevo,

come se mi parlassi in un linguaggio

segreto, in una lingua chiara

a me soltanto.

Eppur so che lungi d'esser questa

è la realtà… ma lo stesso

così mi piace pensarla...

 
 
 

Aurelie (I belong to you You belong to me forever)

Post n°419 pubblicato il 14 Agosto 2020 da tombeurdefemme2010

 

Mi hai scritto che vuoi conoscermi, che hai letto ogni cosa di quello che pubblico. Certo che sono d'accordo! Quanti anni hai? E soprattutto come ti chiami? Non so come chiamarti e la cosa un po mi imbarazza...Antony.

Aurelie è il mio nome. Ho 43 anni. Tu invece quanti ne hai? Il bello di questa cosa è che dobbiamo fidarci l'uno dell'altro, senza sapere troppe futilità. Sai da quando ti ho mandato l’email non ho fatto altro che chiedermi se mi avessi risposto, ho persino provato ad immaginarti, ma non sono molto brava in queste cose. Io sono alta 1,70 peso 58kg, ho i capelli lunghi (color castano scuro), gli occhi grandi (verdi), di seno porto una terza abbondante (è una parte di me che mi piace molto).Poi, non so... vorrei iniziare a raccontarti qualcosa ma... tu che ne dici? Sono anche io in imbarazzo. Spero che mi arrivi un tuo sì convinto! Antony sei pronto ad entrare nel mio mondo? Aurelie.

Cara Aurelie... mia bella Aurelie! Da queste poche righe mi pare gia di vedere una donna sublime, sicura che la propria personalità debba confrontarsi e provarsi oltre ogni limite che la vita ci impone. Io non voglio sapere come è fatto il tuo corpo, di quale sostanza materiale tu sia fatta! Ho intuito che tu vuoi parlare direttamente alla mia anima, che in quanto tale, non ha sesso, non ha sostanza materiale e non porta gli anni che porta.Mi ha incuriosito la tua voglia di conoscermi, di entrarmi in contatto, come se la tua vita fuori fosse anonima e sola. Il tuo mondo ti va stretto? Ti senti non capita? Credi che nessuno lo potrà mai fare? Nessuno uomo potrà mai sintonizzarsi sui tuoi occhi verdi, sul tuo seno abbondante? di cui ne vai fiera da come me ne parli. Mi incuriosisci, come tutte le cose che non conosco, che danno mistero. In qualche mio post ho scritto che l’erotismo nasce dalla nostra psiche, mentre il sesso semplicemente dal nostro istinto.Ogni volta che lo scrivo mi convinco che è proprio cosi’! Che l’evidenza è piatta quanto un corpo nudo, mentre il mistero è la fonte principale dell’erotismo. Antony.

Mio caro Antony il mio mondo è piccolo ma mi permette di fare grandi  sogni. Il primo di questi ora è pensare di venire da te, incontrarci, fare una passeggiata insieme. Vivi in una grande città vero? Lo intuisco dai tuoi scritti. La grande città è caotica ma cipermette di nasconderci. Ora ti penso e in questa notte di caldo e di noia vorrei essere li con te. Ti piacciono le coccole? Le mie sarebbero troppo particolari per te? So che il nostro rapporto sarebbe molto intenso e so che tu odi la superficialità. Vorrei davvero che la mia anima fosse per te un libro aperto. Ho tanto daraccontarti sai…Aurelie.

Mia dolce Aurelie A passi felpati entrerò nel tuo mondo, sempre che tu voglia lasciare la porta aperta o meglio un piccolo spiraglio dove posso spiarti quando non credi d’essere vista. Hai ragione mia bella narcisista! Niente di banale, niente chiacchiericcio superficiale, se vuoi scavarmi sarò per te un terreno fresco e friabile,sarò il tuo angelo azzurro,sarai la mia anima rossa, il desiderio nascosto di essere se stessi almeno nel segreto delle nostre emozioni.Ti aspetto…Antony.

CaroAntony lamia vita è alquanto ricca di amicizie, di rapporti importanti, s iferma nel silenzio delle emozioni di qualcosa che nessuno (fin ora) ha potuto darmi, di cui nulla, ha potuto parlarmi. Ammirando la mia immagine davanti ad uno specchio non ritrovo la donna dal corpo quasi perfetto che tutti stimano ed apprezzano, ma una tenera e calda passione che ogni giorno, ogni momento, ogni brevissimo istante cerca di prevalere sulla mia forzata immagine, creata dall'ambiente in cui vivo, dalle necessità di chi mi circonda e da quelle indiscutibili idee che mi legano forzatamente alla mia personalità costruita. Per quanto riguarda la mia vita in generale, sono del tutto soddisfatta di quello che faccio, ma perlustrando sino in fondo la mia anima scopro piccoli ma forti raggi di sole che inesorabilmente mi invadono, che non posso mostrare a nessuno perché verrebbero considerati come tracce di peccati da tenere nascosti.In fondo però sento che l'emozione che vive in me è in ogni momento parte di me, e questo, da alito al vento di passione che ora caldamente mi conduce da te, vento che mi spingerà nella tua anima, tra insicurezza e ragione ti aprirò il mio cuore pieno di porte sin d'ora aperte alla tua curiosità che si unirà alla mia creando un'emozione che solo le nostre anime sapranno condividere. A presto angelo mio Aurelie.

Mia dolce narcisista, i miei giorni si snodano nella ossessiva ricerca d’essere amato da chiunque m’illuda di amarmi, ma ogni volta, all’inizio di un’intesa mi chiedo se sarò capace di fare altrettanto, se lascintilla che sento sia davvero un fuoco che brucerà il mio cuore simile ora all’emozione che sale in ogni cellula del mio corpo, sia essa spirito, carne o ragione. Scrivo perché nella vita materiale non avrei il tempo e lo spazio per accogliere in me tanta attenzione. Scrivo perché nulla mi basta, nulla mai sarebbe sufficiente a gratificarmi. Mi chiedi davvero, ma davvero chi sono? Insegnami a leggere tra le righe la mano, perché da solo non riuscirei mai a darmi unadefinizione. Vorrei avere gli anni della tua immaginazione, avere il colore dei capelli che pensi, il taglio di capelli come quell' uomo bellissimo che hai guardato per strada ed un piccolo dubbio se fatto convinzione: “E se fosse lui?” Antony.

OhAntony…E se fossi davvero tu quello che ti dicevo? Quello che ho incontrato stanotte mentre tornavo a casa? Aveva i capelli di grano e gli occhi di cielo, due spalle possentie vita stretta. Portava un impermeabile scuro e una borsa di pelle. In effetti ora che ci penso, non mi ha detto il suo nome, non mi ha dato un suo contatto. Eri tu vero? Chissà come avrai fatto a scoprire il paese in cui abito, la via, la casa, i miei occhi e il mio seno. No, no, non abbiamo fatto nulla, c’è stata solo una stretta di mani. Se fossi stato tu te lo ricorderesti, è stato intenso ed emozionante, poi sei andato via ed io ho seguito la tua ombra finché sei scomparso del tutto. TuaAurelie.

Mia bella e dolcissima narcisista, Vorrei ora uscire e venire incontro alla tua ombra senza forme che mi scurisce e mi dà luce, la sola che mi darebbe la forza di scrollarmi di dosso ogni buon senso, che mi vuole aggrovigliato dentro questo perbenismo dorato. Oh mia Aurelieora ti sento. Non puoi immaginare quante volte ho riletto le tue parole,tante volte da emozionarmi come un piccolo adolescente alle prime armi. Certo non ti ho incontrata, era solo unametafora per farti capire quanto ora ti voglio. La notte è ormai vicina e la luce della luna illumina fiocamente la stanza in cui sono rinchiuso ormai da ore con un solo pensiero, il tuo. Hai catturato la mia mente, ti sei appropriata dei miei sensi come fa il mare quando furtivo ruba le onde alla sua amata spiaggia che continua ad aspettare il suo ritorno;così io aspetto che la tua anima si avvicini alla mia, immaginando di vederti sola con me in una stanza, mentre il mondo fuori corre, ignaro delle emozioni che possiamo provare...Antony.

Tesoro mio Sono sicura, da narcisista che sono, che ti piacerebbero le mie labbra, sono belle sai e baciano bene. Non so se tu ti possa rendere conto quanto io faccia fatica a dirti queste parole, è insolitamente inconsueto per me, per la mia cultura, per la mia religione, perché sono una donna sposata...ma io ti voglio. Lo so sarebbe una pazzia ed io ora vorrei annegare in questa follia. Sempre che tu lo voglia. Le nostre anime sono vicine, anche se ora la voglia di guardarti, di toccarti è sempre più forte, voglia che mi tormenta troppo perché ora ti sento vicino,ma il tuo cuore è lontano e triste. Io voglio amarti per sempre, sotto questo cielo senza stelle. Con il mio calore tormenterò le tue angosce, con la mia passione riempirò il vuoto del tuo cuore. Tua Aurelie.

Mio dolce amore! Vorrei rimproverarti per il tuo ardire, per essere entrata senza preavviso nellamia vita comeun temporale d’estate che sbatte porte e finestre e ti lascia un lieve profumo  di terra. Come hai potuto generarmi questi istinti di passione e lame di gelosia che ora sento lungo la schiena, lungo queste labbra che parlano ma vogliono altro. Dovessi incontrarti, ti direi, socchiudendo leggermente le labbra: “E’ lei. Non può essere che la mia stupenda narcisista che amo e che m’ama.” Tesoro penso che sia giunta l’ora di incontrarci. Non ce la faccio più! Dimmi tu quando e dove, dimmi tu come mi devo vestire, dimmi tu se devo baciarti oppure aspettare. Dimmi come faremo l’amore. Sarà bello vero? Sono certo che sarà come sempre lo abbiamo sognato! Nonresisto più. Vorrei passeggiare con te, mano nella mano. Vorrei saziarmi dei tuoi baci, sanno di fragola vero? Se davvero esiste il Paradiso vorrei andarcicon te, ma se tutto ciò ci porterà all’inferno per me sarà sempre il Paradiso! Ti amo.Antony.

Non posso più scriverti. Mio marito rovistando nei miei cassetti è riuscito a sapere la mia password ed è entrato nella mia casella di posta elettronica. Ha letto tutto! Mi ha concesso di scriverti per l’ultima volta e mi ha detto che dovrò cancellare la mail. Sì so che è un ricatto ma dovrò obbedire. Grazie amore mio, grazie per sempre. Ti ho amato tanto sai e chissà se un giorno non troppo lontano possa vedere ituoi occhi di mare, i tuoi capelli di grano. Porterò quest’immagine sempre con me. Non ti lascerò mai…. Tua per sempre Aurelie.


 

 
 
 
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