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BEAT ITALIANO dai QUELLI alla PFM

Post n°465 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da nomadi50

Prima della formazione I Quelli il complesso prendeva il nome dei Black Devils, e poi de I Grifoni, comprende Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Pino Favaloro e Tony Gesualdi.
Il complesso ingaggia quindi un nuovo cantante, Antonio Teocoli, soprannominato Teo (già con il complesso dei Demoniaci, ma che all'epoca ha appena pubblicato un 45 giri come solista, Mi son svegliato, sempre per la Ricordi) e cambia il nome in Quelli, iniziando una carriera come complesso beat, incidendo nel 1965 il primo 45 giri, Via con il vento, canzone composta da Franco Mussida, che però non è ancora iscritto alla SIAE, per cui viene firmata da Ricky Gianco e Gian Pieretti .

Il secondo singolo, Una bambolina che fa no no no (cover di un brano del cantautore francese Michel Polnareff), riscuote un buon successo, mentre Mussida, in partenza per assolvere il servizio militare in marina, viene sostituito da Alberto Radius (proveniente dai Simon & Penny, e che prima ancora aveva suonato nei Big Ben's) per due anni.

All'inizio del 1967 la formazione si amplia con l'ingresso di Flavio Premoli (tastierista di Varese proveniente dai Cuccioli), ed è questa la formazione che incide il terzo disco, Per vivere insieme, versione di Happy Together dei Turtles), anche questo un buon successo, che non viene però ripetuto dai 45 giri successivi, Tornare bambino (cover di Hole in My Shoe dei Traffic) e Mi sentivo strano, per cui Teocoli presenta le dimissioni per dedicarsi alla carriera solista, firmando un contratto con il Clan Celentano, per cui inciderà, sempre nel 1968, due 45 giri, Carolina nu parte cchiù e La vitamine (due anni dopo entrerà nel cast italiano del musical Hair, lavorando insieme a Loredana Bertè)

Dopo il 45 giri Lacrime e pioggia, cover di Rain and tears degli Aphrodite's Child, Franco Mussida, assolti gli obblighi di leva, rientra a pieno titolo nel suo ruolo decretando l'estromissione del chitarrista Radius (che di lì a poco, insieme con Gabriele Lorenzi, ex organista de I Samurai prima e dei Camaleonti poi, fonderà la Formula 3).
Nel frattempo Mussida, Di Cioccio, Premoli e Piazza hanno anche iniziato un'attività di session men negli studi Ricordi, partecipando alle incisioni di altri artisti come Lucio Battisti (in quasi tutta la sua produzione a partire dal 1969), Mina, Adriano Celentano e Fabrizio De André (nella realizzazione del suo album La buona novella).

Pino Favaloro, meno dotato tecnicamente, lascia la formazione dopo la pubblicazione del 45 giri Dici; il complesso, rimasto un quartetto pubblica ancora un singolo agli inizi del 1970, Dietro al sole, dopodiché Di Cioccio, per agevolare la risoluzione di un contratto discografico, viene "prestato" all'Equipe 84, con cui incide due album ed alcuni 45 giri nello spazio di due anni.

Il batterista mantiene però i contatti con i vecchi compagni, con cui continua l'attività di session man, e con cui si avvicina al progressive: i musicisti pubblicano allora un nuovo 45 giri con il nome di Krel, con scarsi esiti commerciali.

Nel 1971 anche per seguire Lucio Battisti, passano alla Numero Uno, a loro si unisce Mauro Pagani, violinista e flautista proveniente dai Dalton (ma prima ancora aveva suonato nei JB Club), già nell'ensemble delle session de La buona novella. Il nuovo sodalizio artistico prende il titolo Premiata Forneria Marconi, e il sound della band si orienta decisamente verso le nuove sonorità inglesi, lasciando più spazio ai virtuosismi e agli arrangiamenti acustici.

La conduzione del complesso era atipica per la musica italiana di fine anni sessanta: Quelli non avevano un vero e proprio front-man, e la loro scelta musicale era molto lontana dal "ballabile" di moda in quegli anni.

Il 14 novembre 2007 a Milano, in occasione del concerto del trentacinquennale della Premiata Forneria Marconi, Franz Di Cioccio e Franco Mussida hanno eccezionalmente riconvocato sul palco del Rolling Stone il bassista Giorgio Piazza, il chitarrista Pino Favaloro, Alberto Radius e Teo Teocoli, tutti nuovamente sotto lo storico nome "Quelli", ricreando di fatto la band. I brani eseguiti, inframezzati da divertenti aneddoti e citazioni, anche grazie al talento cabarettistico di Teocoli

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PFM E FABRIZIO DE ANDRE'

Il sodalizio tra De André e la band peraltro risaliva agli anni sessanta quando Mussida, Di Cioccio e soci, che si facevano chiamare ancora Quelli, avevano suonato nell'album La buona novella. Né si esauriranno qui rapporti tra il cantautore e i vari membri della band milanese. Basti pensare che il violinista e polistrumentista Mauro Pagani, tra i componenti originari della PFM, diventerà anni dopo uno dei collaboratori più stretti di Fabrizio De André, a partire dalla realizzazione del celebre Crêuza de mä (1984), e gli stessi Mussida e Premoli prenderanno parte, in occasioni diverse, ai successivi lavori di studio del cantautore.

Alcuni dei cosiddetti puristi storsero il naso all'uscita dell'album con la PFM.

 

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Commenti al Post:
lialalaila
lialalaila il 08/02/20 alle 19:06 via WEB
Forse negli anni sessanta ero troppo piccola e mi chiedevo perché la PFM si chiamasse Premiata Forneria Marconi: forse avevano a che fare con un fornaio? Teo Teocoli non sapevo avesse fatto parte di un complesso musicale, l'avevo sempre pensato un comico cabarettista.
 
rbx1dgl
rbx1dgl il 09/02/20 alle 09:47 via WEB
Ciao e buona domenica!!!!!!
 
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