una nota di claudio su fb.... DOLORE E LACRIMEEccolo la,inesorabile, prepotente,entra senza bussare,senza chiedere permesso;Io l'accolgo : il “DESTINO” Tu maledetta tristezza!Colpisci il mio cuorecon una lama sottile,offuscandomi la mente.Un dolore attanaglia il mio stomaco,.l'angoscia sale,mentre la nausea m'impedisce di respirare.Le immagini di doloreuna frase, un pianto, il dolore di una persona colpitaun discorso delicato,per riaprire in me tutte le ferite nascoste.Le avevo rinchiuse tutte in un cassetto,ma tu le hai riaperte,senza chiederne le chiavi.Odo dei passi lungo il corridoio,furtivamente, mi asciugo le lacrime.Appare <>, <>mi <> senza parlare,mi <<“abbraccia” >>, mi “consola a modo suo e a volte in modo atroce”.Mi parla di se...del senso della vita,della morte;Io dissento, annuisco.Le sue parole,sono come una “sentenza” sul mio cuore.PERCHE’ !!! TUTTO QUESTO? PERCHE’ !!!L'Aquila, l’10 aprile 2009 ore 9 Tantissima gente ai funerali, nel piazzale 205 feretriLACRIME, DOLORE, STRAZIOL'AQUILA- Quando mancano ancora due ore all'inizio dei funerali dellevittimedel sisma che ha colpito l'Abruzzo, in tanti già affollano ilcortiledella caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Una lungafila dimacchine è incolonnata sulle strade che portano alla caserma.Alla fineil grande spiazzo si riempirà completamente. Di gente e didolore. Nelmezzo ci sono 205 bare allineate. Alcune sono bianche.Coperte dipeluche e orsacchiotti. Quella di Antonio Iovan, la vittimapiù piccoladel terremoto, è lunga poco meno di mezzo metro. Antonio èmorto primadi compiere tre mesi e la piccola cassa che lo contiene èsopra quelladella mamma Darinca. Sono funerali di Stato quelli di oggi.Funerali di una tragedia che hasegnato l'intero Paese. E che ha apertogravi interrogativi sulleresponsabilità. La commozione èpalpabile. Le lacrime rigano i volti. Anche quelli deirugbisti dellasquadra dell'Aquila. Sotto le macerie ha perso la vitauno di loro,Lorenzo Sebastiani, il pilone della squadra. Sulla baraqualcuno hasteso la maglia della Nazionale. Dolore e ancora dolore.C'è chi nonregge e viene colto da malore. Chi si aggrappa ai volontaridellaprotezione civile cercando conforto. Le note del Miserere romponoilsilenzio. E' un dolore che unisce quello di oggi. Cristiani emussulmanisono morti sono le macerie.All'esterno una fila interminabile dicarri funebri attende la fine deifunerali. La maggior parte della baresaranno sepolte nel cimiterodell'Aquila. Fuori i volontari non sifermano. Continuano a scavare trale macerie. Nonostante le scosse nonsmettano di far tremare la terra. (10 aprile 2009)
da simeone
una nota di claudio su fb.... DOLORE E LACRIMEEccolo la,inesorabile, prepotente,entra senza bussare,senza chiedere permesso;Io l'accolgo : il “DESTINO” Tu maledetta tristezza!Colpisci il mio cuorecon una lama sottile,offuscandomi la mente.Un dolore attanaglia il mio stomaco,.l'angoscia sale,mentre la nausea m'impedisce di respirare.Le immagini di doloreuna frase, un pianto, il dolore di una persona colpitaun discorso delicato,per riaprire in me tutte le ferite nascoste.Le avevo rinchiuse tutte in un cassetto,ma tu le hai riaperte,senza chiederne le chiavi.Odo dei passi lungo il corridoio,furtivamente, mi asciugo le lacrime.Appare <>, <>mi <> senza parlare,mi <<“abbraccia” >>, mi “consola a modo suo e a volte in modo atroce”.Mi parla di se...del senso della vita,della morte;Io dissento, annuisco.Le sue parole,sono come una “sentenza” sul mio cuore.PERCHE’ !!! TUTTO QUESTO? PERCHE’ !!!L'Aquila, l’10 aprile 2009 ore 9 Tantissima gente ai funerali, nel piazzale 205 feretriLACRIME, DOLORE, STRAZIOL'AQUILA- Quando mancano ancora due ore all'inizio dei funerali dellevittimedel sisma che ha colpito l'Abruzzo, in tanti già affollano ilcortiledella caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Una lungafila dimacchine è incolonnata sulle strade che portano alla caserma.Alla fineil grande spiazzo si riempirà completamente. Di gente e didolore. Nelmezzo ci sono 205 bare allineate. Alcune sono bianche.Coperte dipeluche e orsacchiotti. Quella di Antonio Iovan, la vittimapiù piccoladel terremoto, è lunga poco meno di mezzo metro. Antonio èmorto primadi compiere tre mesi e la piccola cassa che lo contiene èsopra quelladella mamma Darinca. Sono funerali di Stato quelli di oggi.Funerali di una tragedia che hasegnato l'intero Paese. E che ha apertogravi interrogativi sulleresponsabilità. La commozione èpalpabile. Le lacrime rigano i volti. Anche quelli deirugbisti dellasquadra dell'Aquila. Sotto le macerie ha perso la vitauno di loro,Lorenzo Sebastiani, il pilone della squadra. Sulla baraqualcuno hasteso la maglia della Nazionale. Dolore e ancora dolore.C'è chi nonregge e viene colto da malore. Chi si aggrappa ai volontaridellaprotezione civile cercando conforto. Le note del Miserere romponoilsilenzio. E' un dolore che unisce quello di oggi. Cristiani emussulmanisono morti sono le macerie.All'esterno una fila interminabile dicarri funebri attende la fine deifunerali. La maggior parte della baresaranno sepolte nel cimiterodell'Aquila. Fuori i volontari non sifermano. Continuano a scavare trale macerie. Nonostante le scosse nonsmettano di far tremare la terra. (10 aprile 2009)