Creato da primadidormire il 04/08/2011

Prima Di Dormire

...iniziano a danzare i pensieri. E ad ogni passo, cadenzato sulle note di una musica pulsante, piovono lettere a formar pozzanghere di parole. Inutili, per lo più.

 

Libri

Post n°7 pubblicato il 25 Marzo 2012 da primadidormire
 

 

 

"i libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico.
Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca,
anche là dove non ci sono spine elettriche,
anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata,
possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri,
possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto
o sulle ginocchia quando ci prende il sonno,
stanno in tasca, si sciupano,
[...]
ci ricordano che non li abbiamo ancora letti,
si leggono tenendo la testa come vogliamo noi,
senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer,
amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale.
[...]
Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna
di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta".

Umberto Eco

 

 

painting by Ralph Heimans
music by Peter Gabriel (The book of love)

 

 
 
 

La grande ruota

Post n°6 pubblicato il 18 Agosto 2011 da primadidormire
 

 

C'è qualcuno che non ho ancora avuto voglia di uccidere.
Sei tu.
Puoi camminare per le strade, puoi bere e camminare per le strade, non ti ucciderò.
Non temere. La città è senza pericoli. L'unico pericolo della città sono io.
Cammino, cammino per le strade, uccido.
Ma tu non devi avere paura.
Se ti seguo è perchè amo il ritmo dei tuoi passi. Vacilli. Mi piace.
Si direbbe quasi che zoppichi. E che sei gobbo.
In realtà non lo sei. Ogni tanto ti raddrizzi, e cammini dritto.
Ma io ti amo a notte fonda, quando sei debole, inciampi, ti pieghi.
Ti seguo, tremi. Di freddo o di paura. Eppure fa caldo.
Mai, quasi mai, nella nostra città forse non aveva mai fatto così caldo.
E di che cosa potresti avere paura?
Di me?
Non sono tuo nemico. Ti amo.
E non c'è nessun altro che possa farti del male.
Non temere. Sono qui. Ti proteggo.
Eppure soffro anch'io.
Le lacrime - grosse gocce di pioggia - mi scorrono sul viso.
La notte mi offusca. La luna mi rischiara. Le nubi mi coprono. Il vento mi squarcia.
Ho per te una specie di tenerezza. Ogni tanto mi succede. Molto raramente.
Perchè per te? Non ne ho idea.
Voglio seguirti da lontano, dovunque, a lungo.
Voglio vederti soffrire ancora di più.
Voglio che tu ne abbia abbastanza del resto.
Voglio che tu venga ad implorarmi di prenderti.
Voglio che mi desideri. Che tu abbia voglia di me, che mi ami, che mi chiami.
Allora ti prenderò tra le braccia, ti stringerò forte al petto,
sarai il mio bambino, il mio amante, il mio amore.
Ti porterò via.
Avevi paura di nascere, e ora hai paura di morire.
Hai paura di tutto.
Non bisogna avere paura.
C'è semplicemente una grande ruota che gira. Si chiama Eternità.
Sono io che faccio girare la grande ruota.
L'unica cosa che può fare paura, che può fare male è la vita, e quella la conosci già.

Agota Kristof
(Csikvánd, 30 ottobre1935 - Neuchâtel, 27 luglio2011)

 

 

painting by Philippe Jaquot 
music by The Dave Brubeck Quartet (time out)

 
 
 

semplicemente

Post n°5 pubblicato il 16 Agosto 2011 da primadidormire
 

 

vorrei pioverti addosso

 

 

painting by Alberto Pancorbo
music by Yiruma (kiss the rain)

 
 
 

sognando veleno

Post n°4 pubblicato il 14 Agosto 2011 da primadidormire
 

 

 

Esci dunque dai miei pensieri,

esci da questo corpo che si ribella a te,

vai via dalla mia anima satura del tuo profumo.

Perchè non voglio più avvelenarmi di te.

Finchè la mia mente è vigile non hai potere,

ma se continuerai a cullare i miei sogni

non riuscirò a cancellarti dal mio cuore.

Esci dunque,

liberami.

*

"E sarò cieco, forse libero 
Solo nell’alba di un patibolo. 
Dentro una storia senza più titolo 
Scegliendo un ruolo senza credito 
Strappando il fiore più carnivoro 
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
"

Subsonica

*

 

 painting by Andrius Kovelinas
music by Evanescence (good enough)

 
 
 

Cambiano i ruoli

Post n°3 pubblicato il 07 Agosto 2011 da primadidormire
 

Pagherà la vittima oppure il carnefice?
Vado via son certa che sentirai nostalgia
sua maestà a corte c'è un branco insaziabile
vado via stanotte e tu sentirai nostalgia
e adesso chissà quante volte
cambierai l'idea che hai di me...
la nostra fiaba piangerà quel buon profumo di fertilità
si può curare l'anima allontanandosi,
ma senza farsi male...
E' così che cambiano i ruoli e s'invertono,
sono qui a chiederti gesta romantiche,
Sua Maestà a corte c'è un branco indomabile,
vado via son certa che sentirai nostalgia,
e adesso chissà quanti castelli crolleranno giù.

La nostra fiaba piangerà quel buon profumo di fertilità,
si può curare l'anima allontanandosi,
ma senza farsi male,
senza farsi male...

C.C.

 

painting by Tina Spratt
music by Carmen Consoli (Senza farsi male)

 

 
 
 

Enjoy the silence

Post n°2 pubblicato il 06 Agosto 2011 da primadidormire
 

Nella testa  i pensieri hanno una loro forma.
Una forma decisa, solida.
Sono concreti e perfetti.
Decido di fissarli, nero su bianco.
Una penna, una matita, qualsiasi cosa pur di fermare
come in un'istantanea
la sequenza fluida di lettere e parole.
Ma le parole hanno il potere di distorcere il pensiero.
Nella mente è tutto chiarissimo, sensato, logico, immutevole.
Poi prendi la penna che sembra vivere di vita propria
e invece di sputare inchiostro funge da caleidoscopio
e il pensiero si distorce fino a prendere una forma nuova, sconosciuta.
Rileggo ciò che ho scritto ma non lo cancello.
Perchè ormai anche il pensiero si è adeguato alla nuova forma.
Resto attonita.
Guardo il foglio con impresso il parto deforme della mia mente. 
E scelgo.
Farò del silenzio la mia chiave di lettura.

Troverete in ciò che non dico il fulcro di ciò che vorrei dire.

 

painting by Vicente Romero Redondo
music by Tori Amos (Enjoy the silence, Depeche Mode cover)

 
 
 

Oltre

Post n°1 pubblicato il 04 Agosto 2011 da primadidormire
 

Oltre i miei pensieri e i tuoi occhi velati di lacrime
nella mia aria discreta, distaccata e glaciale
mi sento a disagio.

La mia mente vaga nello spazio
in cerca di scintille che riaccendano i sensi
ma i fili invisibili del tempo l'imprigionano.

Ma esser fermi non sempre vuol dire essere immobili.

 

painting by Karol Bak
music by Angelo Badalamenti (Twin Peaks theme)

 
 
 

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