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Fa il giro del mondo a piedi e torna a casa dopo 11 anni


 
Jean Beliveau aveva da poco venduto il suo negozio, era l'anno 2000, si sentiva svuotato. Un po' la crisi di mezza età un po' il fallimento della sua piccola impresa, aveva bisogno di un sogno. Così quasi per gioco prese una mappa e comincio a disegnare la rotta di un ipotetico giro del mondo. Qui sorgeva, però, il primo ostacolo. Cosa utilizzare per fare il giro del mondo.Molti di quelli che ci hanno provato hanno scelto delle imbarcazioni, in fondo il mondo è per gran parte formato d'acqua, altri hanno scelto mezzi diversi, per certi versi ancora più avventurosi. Jean Beliveau non aveva particolari competenze in tal senso, ed ha deciso di farlo a piedi e si è trovato anche uno scopo da testimoniare durante il viaggio. Sensibilizzare tutti sulle violenze subite dai bambini.Durante il viaggio, che si è concluso da poco, ha incontrato 4 premi nobel, tra cui Nelson Mandela, ed ha percorso oltre 75.000 chilometri consumando 53 paia di scarpe. Ha incontrato una volta all'anno la moglie che lo raggiungeva lungo il percorso. Intanto la signora Beliveau ha messo su un sito internet che parla del camminare ed ha supportato in tutto l'impresa del suo marito un po' pazzo. Nel viaggio, che ha attraversato 64 paesi, Jean Beliveau si è avvalso solo di alcune mappe e dei consigli della gente, oltre che di un sacco a pelo ed un kit per il primo soccorso. L'Unesco ha inserito la sua impresa nel progetto per la pace a favore dei bambini.(www.haisentito.it)