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Palazzo Ducale (Urbino)


 Il Palazzo ducale di Urbino, situato al fianco della Cattedrale, è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano ed è sede della Galleria Nazionale delle Marche    
Storia La costruzione di questo edificio venne eseguita, intorno alla metà del XV secolo, per volere del Duca Federico da Montefeltro, su progetto dell'architetto fiorentino Maso di Bartolomeo che utilizzò per la realizzazione del nuovo palazzo le fondamenta ed alcune parti del preesistente palazzo, detto della Jole. I lavori vennero proseguiti da un altro architetto che legò il proprio nome alla realizzazione dell'opera: Luciano Laurana, originario della Dalmazia, fortemente influenzato dallo stile del Brunelleschi, che fu autore del cortile d'onore, dello scalone e della facciata resa imponente dalla presenza delle due torri (i Torricini). Nel 1472, Laurana venne sostituito da Francesco di Giorgio Martini, che riuscì
quasi a completare i lavori. Sotto la sua direzione operò lo scultore milanese Ambrogio Barocci, che eseguì tutte le decorazioni interne ed esterne dell'edificio.Nel 1483, a seguito della morte del Duca di Urbino, committente dell'opera, i lavori vennero momentaneamente interrotti e ripresi solamente nella prima metà del secolo successivo da Girolamo Genga. L'architetto completò il secondo piano ed eliminò la merlatura di gusto medievale presente nella parte superiore del castello, modificando così il progetto originario.Il palazzo è stato sede del municipio di Urbino per tutto il XX secolo fino al 1985 quando, dopo un attento ed importante lavoro di restauro, è stato adibito a museo.Galleria Nazionale delle Marche
La splendida cornice architettonica degli interni creati dal Laurana, che per la realizzazione del cortile interno trasse ispirazione dal Palazzo della Cancelleria a Roma, ospita una delle più belle ed importanti collezioni d'arte del Rinascimento italiano. Sono presenti splendide pitture di artisti quali Raffaello, Piero della Francesca di cui spicca la famosa Flagellazione di Cristo, Paolo Uccello, Tiziano e Melozzo da Forlì. Oltre all'importante collezione, di notevole interesse è il famoso Studiolo di Federico da Montefeltro, splendida opera di Trompe-l'œil, realizzata in legno intarsiato.   
(wikipedia)