un anno di lavoro in più per 3.500 donne alle dipendenze dello stato(donnamoderna.info)
La legge n. 102/09 inizia a far sentire i suoi effetti: dal 1° gennaio 2010 slitta di un anno l'accesso alla pensione di vecchiaia per le dipendenti statali che compiranno 60 anni nell'anno appena iniziato.In 3.500 dovranno restare un anno in più al lavoro e si tratta soprattutto di insegnanti scolastiche, in particolare maestre d'infanzia e delle elementari (basti pensare, infatti, che nel 2008 il 48% delle donne dipendenti della Pa apparteneva alla scuola).La legge è stata approvata dopo che la Corte di Giustizia Europea aveva intimato all'Italia di parificare i criteri pensionistici tra uomini e donne. E questo è solo l'inizio: ogni biennio l'aumento di età pensionabile salirà di un anno per le donne, fino ad arrivare nel 2018 a 65 anni, al pari degli uomini. Predichiamo la parità e forse anche in questo è giusta. Però ora che i maschietti si prodighino in casa a cucinare, lavare, spolverare...(Foto da Flickr di
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simona.santoni