I'm Crazy

Sono un sano malato di mente, me ne vado, ritorno, cambio, cancello ma c'è ancora qualcuno che viene qui a vedermi dei vecchi visitatori: poveretti e per questo gli chiedo di scrivermi per proteggere questo blog.

 

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Il fenomeno calendari

Post n°8 pubblicato il 24 Novembre 2006 da citofonarepsc
 

Parto dalla notizia che Enzo Iachetti ha lasciato l'ex Velina Maddalena Corvaglia perché ha fatto un calendario nuda per Max. Ogni anno ci risiamo escono come funghi nuovi calendari di nuove modelle, attrici, o come nel caso sopra citato di donne in cerca di rilancio. Non ho nulla in contrario perché sono un uomo anch'io, ma sembra quasi che per delle starlette emergenti o poco più sia quasi entrare in società. un po' come il ballo delle debuttanti oppure per donne più affermate la consacrazione, la ciliegina sulla torta: A Sofia Loren è capitato appunto questo, come un altro oscar alla carriera.

Mi va bene tutto ma non venitemi a dire care (Belle) ragazze che l'avete fatto per un fine artistico perché non ci credo. I giornali offrono migliaia di Euro perché sanno che noi ometti desideriamo vederle nude: a chi piace la bionda, la mora, la maggiorata, questione di gusti, ma gli editori sanno che con una o l'altra non vanno mai in perdita perché s'informano prima. c'è grande attesa soprattutto per uno in particolare: quello di Martina Stella.

Chi sono i "Consumatori dei calendari": non certo solo i camionisti perché non si spiegherebbe il motivo di una così elevata tiratura, ma anche impiegati che lo mettono in ufficio, scapoli, ammogliati che si immaginano chissà quali fantasia. Guardate ci sono calendari belli e brutti dal punto di vista dei soggetti, non delle modelle è normale, ogni fotografo da sfogo alla fantasia.

I fidanzati si fingono gelosi ma come? ogni estate vengono sempre fotografate e messe sui rotocalchi scandalistici in toppless e monetizzano anche li. Calendari, fenomeno di culto? si sicuramente e ci saranno sempre in fondo li adoriamo, li aspettiamo siamo dei maschi latini. Qual'è il prossimo che lo vado a comprare? 

 
 
 

RISPOSTA ALLA MAMMA DI FRANCESCO

Post n°7 pubblicato il 22 Novembre 2006 da citofonarepsc

RISPONDO ALLA MAMMA DI FRANCESCO, IL RAGAZZO DOWN CHE HA PARTECIPATO A C'E' POSTA PER TE. IL  CHE MI HA CONTATTATO NELLA SEZIONE CONTATTI DEL BLOG

Buongiorno signora (Se è vero o solo un opera di un visitatore qualunque).
Prima di risponderle devo fare alcune doverose premesse: come dico nel post sono una delle persone più d'accordo sull'integrazione di tutti i tipi di disabili, anche perché chi le scrive, è un disabile fisico che capisce certe realtà.
Non metto assolutamente in dubbio il fatto che ognuno è libero di scrivere alla De Filippi o a chi vuole per la felicità del proprio figlio.
 Non ho assolutamente detto che non aveva diritto di ricevere quella lettera, assolutamente, come molti hanno pensato.
Quello che mi disturbato è la struttura di tutta questa scena, dove si gioca sul fatto che il ragazzo è un pochino bugiardo creando siparietti divertenti che a me invece non hanno affatto divertito. So benissimo che un ragazzo con la sindrome di down è molto spontaneo, fa una simpatia e una tenerezza incredibile: io ne ho conosciuti alcuni che mi fanno confermare ciò, ma pultroppo per esigenze televisive si aprofitta di questo fatto e non mi sta bene. E' colpa della TV iprocrita, finta buonista. Sapere che Francesco vada a scuola, sia rispettato, sappia il latino lo considero il messaggio positivo di questa vicenda, dopo quello che è successo la settimana scorsa. La rivalsa di ogni disabile deve avvenire in società: sa quando tempo ho passato io a dimostrare il mio valore: ero stufo di pacche sulle spalle, frasi di circostanza. La TV ora è superficiale e non tutti capiscono: sa quanti gli hanno detto "poverino"? mi permetto di dirlo perché  l'ho provato lo so e ho riflettuto nel corso della mia vita: la gente non capisce e bisogna lottare fuori, lottare sempre. La trasmissione della De Filippi è brutta, io avrei chiamato le Iene che al contrario non strumentalizzano i Down a mio avviso: li fanno agire nel loro ambiente, ne tirano fuori le potenzialità e le capacità:  le giuro signora fanno meglio loro, davvero anche se so che siete andate la solo per dare una gioa a vostro figlio.

LA SALUTO SPERANDO CHE MI RISPONDA

   

 
 
 

E' giusto che il Papa faccia un calendario?

Post n°6 pubblicato il 20 Novembre 2006 da citofonarepsc
 

Ho letto sul settimanale oggi che anche Papa Benedetto XVI farà il suo calendario che non ha niente a che vedere con quelli scollacciati di varie showgirl. Realizzato a Castel Gandolfo, l’estate scorsa, raffigura il Pontefice in vari momenti della sua giornata. Il ricavato andrà alla “Città dei ragazzi di Nazareth, in Ruanda che accoglie 350 ragazzi che provengono da famiglie rovinate dalla guerra civile del 1994. Secondo me non c’è niente di male perché un calendario non deve neccessariamente rappresentare dei nudi ma qualunque soggetto. Si può fare tranquillamente l’esempio di quello di Frate indovino o di quello di una squadra di calcio. Il mercato è ampio e per una buona causa come quella specificata può essere un bel regalo natalizio senza spendere tantissimo. Invito tutti a fare un pochino di beneficenza, compatibilmente alle disponibilità economiche, fa sempre bene; basta poco per essere eroi.

 
 
 

I down strumento di odiens?

Post n°5 pubblicato il 20 Novembre 2006 da citofonarepsc
 

Nell’ultima puntata di c’è posta per te, si parla di un down che frequenta il liceo scentifico a Roma, un pochino viziatello e bugiardo. La sua passione la Roma e Francesco Totti che è in trasmissione con la moglie Ilary.

Il ragazzo si chiama Francesco e con espediente si finge che il messaggio sia indirizzato al fratello. Tutto è strutturato in maniera tale che, attraverso delle domande bisogna dimostrare che Francesco sia un bugiardo e un viziato.

Un siparietto molto divertente: odio questa sceneggiata quasi al pari del down picchiato a scuola. Solo con persone del genere si possono creare queste situazioni. E’ una strumentalizzazione che non gradisco ma che ogni tanto per fare audience viene tirata fuori. Mi chiedo se non se ne possa fare a meno, anche se sono pienamente convinto che la sua integrazione sociale è un bellissimo traguardo di civiltà. Comunque il ragazzo ha dimostrato di sapere il verbo essere in latino, visto che studia, ma anche molte cose di calcio. Dico per l’ennesima volta, anche se ogni tanto i messaggi spariscono (credo lo sia stato per l’ultima volta) che le diversità ci possono solo fare crescere. Tutti noi abbiamo pregiudizi, ma credetemi è solo un blocco mentale superabilissimo. Pensandola così smentisco in parte quello che ho detto sopra ma non completamente. Sono convinto che la verità stia sempre nel mezzo.

 
 
 

Niente satira sul Papa? facciamola su Robin Hood 

Post n°4 pubblicato il 15 Novembre 2006 da citofonarepsc
 
Tag: Satira

In questo periodo ho latitato, ma il mio cervello è sempre in movimento: il Segretario del Papa si è arrabbiato perché Fiorello e Crozza hanno fatto battute su di lui? la satira è importante per tutti noi anche se deve essere fatta nelle giuste dosi, rispettando sempre quello preso in giro: Nemmeno Berlusconi, quando era al potere, la sopportava e ha epurato Luttazzi e compagnia. Ora che c'è la sinistra i comici fanno fatica a farla perché quello che sta succedendo con la finanziaria è già una comica. Io la satira non voglio farla morire così, in fondo Crozza è bravo a fare l'imitazione del papa che è sempre meglio del titolo di prima pagina del Manifesto che il giorno dopo l’elezione del Papa titolava “Il pastore tedesco”. Nessuno vuole offendere il Pontefice anche se è lecito arrabbiarsi. È normale che un personaggio di questo rango sia oggetto di battute, basta fermarsi in tempo.

 Forse suggestionato sa questo anche dai recenti fatti di cronaca, molto più gravi (il pestaggio del ragazzo down) ma anche da fatti assurdi (la professoressa hard) che è un episodio in stile film anni '70 ieri notte ho fatto un sogno giuro (se lo racconto Libero non pubblicherà il mio post ma rischio):

Ero nella foresta di Sherwood e Robin Hood non c’era più: ho visto tantissima gente famosa, ma anche personaggi delle favole e quant’altro e spinti da questa voglia di satira ma anche di giustizia. Tutti volevano prendere il posto di Robin ed usare il suo motto “Sono Robin hood! Rubo ai ricchi per dare ai poveri” ma al posto di Robin dicevano il proprio nome: li vedevo tutti e chiedevo il perché di questa scelta. Ho ottenuto due cose incredibili: potere fare satira su questo famoso personaggio senza conseguenze e capire, anche solo virtualmente, le motivazioni di queste persone di diventare giustizieri sociali e vi assicuro ce ne bisogno.

Ammetto comunque la mia pazzia e mi scuso con tutti.

IL BLOG A RIGUARDO

 

 
 

 
 
 

Calzedonia - Speriamo che sia femmina

Post n°3 pubblicato il 03 Novembre 2006 da citofonarepsc
 

E' uno spot bellissimo: descrive tutte le fasi e i traguardi della vita di una donna e in ognuna di queste c'è un paio di calze Calzedonia adatto. Colorate o di tutti i tipi non importa è chi le indossa che fa la differenza. Viene risaltata la forza e la vitalità del gentil sesso. Arriviamo alla gravidanza con due speranze: speriamo che sia femmina e indossi calze Calzedonia che con lei hanno trascorso una vita intera. La bellissima musica di sottofondo è la canzone "She's always a woman" di Billy Joel. Lei è sempre una donna. Campagna non volgare assolutamente incisiva e a tratti commovente.   

 
 
 

Tim Tribù: 100% ricarica

Post n°2 pubblicato il 03 Novembre 2006 da citofonarepsc
 
Tag: TIM

Urbano Persichetti (Christian De Sica) è alle prese con la figlia (Alessandra Mastronardi) e la sua compagnia (La tribù). In procinto di passare una serata in discoteca, Urbano da i soldi alla ragazza: tra benzina, telefonino e insistenze varie non gli resta più nulla ma perfortuna oggi i costi di ricarica spariscono. C'è ancora da risolvere la questione del ritorno a casa: Papà torno alle 2 alle 3 alle 5 e il povero Vigile Persichetti dice "Tornate addirittura a meggiogiorno". la ragazza ringrazia non capendo per finta la sua ironia.  La regia dello spot, come tutti quelli della serie, è di Daniele Lucchetti.

Si è descritto alla perfezione cosa vuol dire essere genitori di un'adolescente. Soldi da tirare fuori a fiumi e discussioni sull'orario del ritorno con sullo sfondo il telefonino protagonista irrinunciabile nella nostra esistenza. E' giusto comunque essere spensierati intanto che si può ma bidogna avere un po' di testa. Difficile che questo spot faccia riflettere i giovani. 

 
 
 

Contatti

Post n°1 pubblicato il 02 Novembre 2006 da citofonarepsc
 

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Data di creazione: 02/11/2006
 

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