MARCO PICCOLO

DONNE? A FARE LA CALZA!!


L'EDITORIALECHE COSA C'E' NELLA TESTA DEGLI UOMINI CHE LI OTTENEBRA?
SAPEVAMO che sarebbe successo, che alla fine i mugugni maschili per le donne-mamme che lavorano si sarebbero trasformati in critica. Dagli Usa e dalla Francia Robert Shaw e Aldo Naouru, psichiatri infantili, invitano le donne a tornare a fare la calza, a casa naturalmente, altrimenti avremo una generazione di futuri adulti infelice, consumista, egoista addirittura criminale. Shaw ci tiene a farci sapere che il suo non è un discorso, antifemminista. Per carità, non ci è sfiorato il pensiero... Nanche il suo collega francese Naouri è antifemminista, per carità. La sua teoria parte da un assunto: le donne hanno rubato i ruoli ai maschi. Così ci ritroviamo delle mamme-erinni che impediscono ai padri di svolgere la loro funzione di indirizzo. Chiaro. Cerchiamo allora di capire meglio frugando nella quotidianità di una famiglia. Secondo il «Naouri pensiero» allora, possiamo dire che le mamme impediscono ai padri di portare i pargoli all'asilo, di accompagnarli il pomeriggio al nuoto, di fargli fare i compiti, di preparargli la cena, di assicurarsi che il vaccino è stato fatto. Insomma i poveri papà non è che non vogliono fare niente, è che non possono fare niente: siete voi mamme che li avete ridotti così. Sorge allora spontanea una domanda: Prima i padri erano diversi? Più presenti? Forse comandavano di più. E' vero. Allora, eccolo il cuore della questione. I padri vogliono tornare a quando anche da assenti comandavano. Situazione che, secondo gli esperti, porterebbe a maggiori serenità ed equilibrio. Possibile che basti così poco? La soluzione B, quella che prevede un maggior coinvolgimento degli uomini nella gestione dei figli e nel menage domestico non è considerata? Certo che no, troppo faticosa. Vi hanno detto che l'autorità e l'autorevolezza dei genitori sui figli dipendono dall'esempio, quindi dalla presenza? Scordatevelo. I nuovi educatori la pensano diversamente. Naouri invita quindi uomini e donne a ritornare ai rispettivi ruoli biologici. Spiega: «Nella testa delle donne ci sono i bambini, in quella degli uomini c'e' il loro pene». Su questo, almeno, siamo tutti d'accordo.