Creato da: Dottorperla il 29/09/2011
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Segnali di allarme – quando consultare il pediatra

Post n°7 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Dottorperla

Segnali di allarme    quando consultare il pediatra

Ogni bambino si sviluppa secondo proprie modalità. Pertanto è impossibile dire esattamente quando sarà in grado di raggiungere una determinata fase di progresso motorio.

Non bisogna allarmarsi se la crescita del singolo bambino ha un decorso leggermente diverso.

Ma è necessario consultare il pediatra se il bambino mostra uno qualsiasi dei seguenti segni di allarme di un possibile ritardo e, in ogni caso, quando il bambino sembra regredire nello sviluppo motorio.

Ecco i segnali che i genitori dovrebbero prendere in considerazione e riferirli allo specialista.

Dai 3 mesi di età

-          Non sembra rispondere a stimoli sonori intensi.

-          Non controlla il capo.

-          Non segue gli oggetti con lo sguardo.

-          Non sorride in modo direzionato.

Dai  4 ai 7 mesi di età

-          Non porta gli oggetti alla bocca

-          Mostra ipertono o rigidità muscolare.

-          Mostra ipotono, come se fosse una bambola di pezza.

-          La testa cade all’indietro quando lo si fa mettere in posizione seduta.

-          Afferra gli oggetti con una mano sola o, tendenzialmente,, con la stessa mano.

-          Non mostra affetto per le persone che si prendono cura di lui.

-          Non sorride spontaneamente dopo il quinto mese.

-          Non riesce a stare seduto con appoggio a 6 mesi.

-          Non cerca attivamente di afferrare gli oggetti dai 6 mesi.

Dagli 8 ai 12 mesi di età

-          Non ripete le sillabe (lallazione).

-          Non gattona.

-          Trascina una parte del corpo quando gattona.

-          Non riesce a stare in piedi se sostenuto.

-          Non segue gli oggetti che gli vengono mostrati e poi nascosti.

-          Non dice nemmeno una parola.

-          Non impara il linguaggio gestuale (per esempio, dire “no” con la testa oppure dire “ciao ciao” con la manina).

-          Non indica oggetti o immagini.

 

 
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Sviluppo del movimento (0-12 mesi)

Post n°6 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Dottorperla

Sviluppo del movimento   (0-12 mesi)

Il neonato passa dai primi movimenti del primo mese sussultanti e causali a quelli più controllati del terzo mese.

Tra il quarto e il sesto comincia a rotolare si se stesso, si spinge avanti e indietro, si solleva sulle mani fino a mettersi seduto. Si muove in modo attivo.

Verso il settimo-ottavo mese, strisciando sul ventre, riesce a sollevarsi su gambe e braccia per poi muoversi sulle ginocchia e sui gomiti: sta gattonando.

È la manifestazione più importante per la sua indipendenza.

Ogni  bambino ha un suo modo per gattonare e molti non lo fanno proprio, passando dalla posizione seduta a quella eretta.

A nove-dieci mesi il bambino potrebbe riuscire a stare in piedi, anche se in modo traballante e sollevarsi da terra quando è in appoggio.

È pronto per camminare.

 
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I giochi del bambino (0-12 mesi)

Post n°5 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Dottorperla

I giochi del bambino   (0-12 mesi)

Ogni tempo ha il suo giochino: da vedere, ascoltare, toccare, battere, muovere.

Vediamo i più adatti per le diverse fasi, non necessariamente più adatti da acquistare, perché può bastare anche  un sorriso o una faccia buffa.

0-3 mesi                                                                                                                                                                                     

 E’ il momento delle “ apine ” (es. poste sopra il letto) perché da quando ha un mese comincia a seguire  un oggetto che si muove. I giochi devono essere colorati e brillanti oppure produrre suoni leggeri, verso cui comincerà a girare la testa.

3-6 mesi                                                                                                                                                                                                      Lo specchio lo divertirà  perché inizia a riconoscere la propria immagine, ma tutto ciò che produce un suono (un sonaglio, un tamburello) potrà diventare un buon passatempo.

6-9 mesi                                                                                                                                                                                      Facce, smorfie, espressioni curiose e buffe lo fanno ridere di gusto e comincia ad apprezzare anche qualche collegamento tra un’immagine e un suono, ad esempio un animale e il suo “verso”. Prima o poi cercherà di imitarlo anche lui.

9-12 mesi                                                                                                                                                                                 In questo periodo si può cominciare a sottoporgli materiali diversi, di cui riesce ad apprezzare le differenze col tatto: stoffa, gomma, plastica dura diventano mondi da scoprire.

 

 
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Sviluppo del Linguaggio 0-12 mesi

Post n°4 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Dottorperla

Lo sviluppo del linguaggio     (0-12  mesi)

Nel primo mese  di vita il linguaggio del neonato è quello delle facce : sorridere o piangere.

Il pianto riflette un disagio o un dolore e il sorriso, legato a un generico sentirsi bene, non è ancora consapevole.

Intorno alla sesta-ottava settimana diviene la risposta conscia a uno stimolo di piacere. Sempre intorno a questo periodo il bambino può cominciare a emettere dei suoni ripetendo delle sillabe (la lallazione).

Si diverte molto se l’adulto le ripete insieme a lui, ma se non riesce ad imitarle è meglio interrompere il gioco per evitargli frustrazioni.

Tra il terzo e il quarto mese  il bambino può cominciare a usare alcune consonanti ( l , m , n , b , p ), allenandosi fino al sesto mese quando padroneggia molti suoni ( ma-ma e pa-pa o na-na ).

In questo periodo (intorno al quarto mese) il bambino inizia quella che viene chiamata la lallazione  la ripetizione ludica di sillabe: la lallazione (consonante + vocale, dal tedesco "lallen", "balbettio"), ad esempio il bambino ripete continuamente la sillaba “ma” o “pa”.

La lallazione può essere intesa come un allenamento dell’apparato fono articolatorio alla produzione successiva delle

All’ottavo mese, una volta scoperto un nuovo verso, può ripeterlo per una settimana intera per poi passare a un altro.

Fino al nono mese capisce più di quanto non parli.

Intorno all’anno, infine, il bambino può pronunciare le prime parole di senso compiuto (spesso storpiate) e predilige il parlottare.

In questo periodo il bambino comincia ad usare quella che viene detta “olofrase.                                         L'olofrase o parola-frase indica l'uso di una sola parola per indicare il significato di un'intera frase,  ad esempio  dice “pappa” per dire “mamma ho fame fammi mangiare “.

L'uso di parole olofrastiche è anche tipico delle prime fasi dello sviluppo linguistico del bambino tra il primo e il secondo anno.

 
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Bambino 7-12 mesi

Post n°3 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Dottorperla

A  7 mesi

-          Inizia ad afferrare gli oggetti avvolgendoli con la mano

-          Inizia a usare il pollice per premere gli oggetti nella propria mano

-          Quando è disteso sulla pancia, striscia in avanti.

-          È in grado di sostenere il proprio peso e di stare in piedi appoggiandosi a un mobile.

-          Riconosce le voci (dei genitori e fratelli) e il proprio nome ed è in grado di distinguere i diversi toni.

-          Preferisce guardare un oggetto complesso e cambia posizione per avere una migliore visuale.

A  8 mesi

-          Gattona avanti e indietro a volte tenendo un oggetto.

-          Inizia a concatenare due comportamenti (es. sa che dopo aver fatto la “cacca” la mamma lo pulisce).

-          Inizia a sviluppare capacità motorie come afferrare un oggetto con le dita a pinza.

-          Inizia a esplorare il mondo.

-          Sa che i giocattoli non scompaiono quando vengono nascosti.

A  9 mesi

-          Si alza facendo leva sui mobili

-          Resta seduto da solo e si allunga per raggiungere un giocattolo senza ribaltarsi.

-          È in grado di afferrare un oggetto sospeso o una palla fatta rotolare nella sua direzione.

-          Le sue mani sono più abili e i suoi movimenti più intenzionali e diversificati.

-          Inizia a fare dei segnali, a sollevare le braccia per essere preso in braccio e a picchiare un cucchiaio sul tavolo per avere la pappa.

A  10 mesi

-          Potrebbe essere in grado di camminare se lo sostenete per entrambe le mani.

-          È in grado di percepire la profondità e, se gattona, non cerca di scendere le scale tenendo in avanti la testa.

-          Risponde a uno o due comandi.

-          Potrebbe sapere quando aspettarsi una sorpresa da una canzone.

-          Fa cupolino dietro gli angoli e si diverte un mondo a giocare a cucù.

-          Inizia a cercare gli oggetti che lascia cadere.

A  11 mesi

-          Si muove appoggiandosi ai mobili, stando in piedi senza l’aiuto degli adulti.

-          I suoi balbettii iniziano ad avere un’intonazione di linguaggio.

-          Si alza in piedi da solo e resta seduto in modo sicuro.

-          Sa che gli oggetti più piccoli possono essere inseriti in quelli più grandi.

-          Comprende la parola “no”, ma potrebbe ugualmente non essere in grado di trattenersi dal fare la cosa.

A  12 mesi

-          Comprende la maggior parte di ciò che gli viene detto.

-          Imita azioni come parlare al telefono, usare la scopa, spingere il carrello della spesa.

-          Gli piacciono gli altri bambini, ma non gioca con loro.

-          Sposta un oggetto per raggiungerne un altro nascosto alla sua visuale.

 
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