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canottaggio


sabato mattina ho frequentato la prima lezione di canottaggio: braccia-schiena-gambe-gambe-schiena-braccia. ma che bello è?!intanto è bellissimo stare al fiume, intendo al suo livello. in città non capita praticamente mai: sempre su un ponte, un argine, una scala, un murazzo, invece così il fiume smette di essere un'astrazione urbanistica, un accidente paesaggistico: è lì, largo, pigro, imponente, sporco, vivo. Come on, baby!salire e scendere dalla canoa non è una faccenda semplice: si possono fare un sacco di cose stupide, tra le quali mettere i piedi sul fondo della barca, cosa che provoca l'immediato sfondamento e affondamento. non ne avevo idea.e mi sono ricreduta anche sullo scalmo, e non ho capito perché dovrei scegliere di palare di punta piuttosto che di coppia, o viceversa.e c'è tutta quella gente sana che si saluta urbanamente da una canoa all'altra, una river community ben educata e formale, molto british, molto vecchia torino.