Empty spaces

A LAVORARE SI FATICA...


C’ è una canzone di Sanremo che inizia con le parole “In Italia c’ è lavoro…” ma a volte a parlare con la gente sembrerebbe di no.Tanta gente che si lamenta del fatto che non trova lavoro ma…io molto onestamente vorrei parlare con queste persone e chiedere loro che cosa cercano veramente.Oggi sono io a collegarmi ai tuoi post Fatina, che mi pare stai cercando qualcuno per lavorare con te, e non riesci a trovarlo…e allora come si fa a dire che non c’ è lavoro ?Io ho un curriculum su internet, non sto cercando lavoro, ho ricevuto due contatti per due proposte di lavoro ( un colloquio l’ ho anche fatto oggi, l’ altro la prossima settimana ), e solo per aver partecipato ad un corso a fine Febbraio organizzato da una societa del settore energia ho ricevuto un’ altra offerta per una società che però è troppo fuori zona per me…In Italia c’ è lavoro, io insisto a dirlo…Volete sapere qual’ è stato il mio primo lavoro ? lavoravo in una ditta che faceva particolari di plastica stampati, a montare e smontare stampi, a caricare e scaricare camion di plastica, in un capannone dove d’ estate per sentire il fresco uscivamo all’ aperto.Poi ho lavorato part-time al PRA di Milano.Poi finalmente un lavoro fisso…il mio primo stipendio ? 900.000 Lire ( 450 Euro più o meno ), si lo so sto parlando di vent’ anni fa, però non venitemi a dire che erano gran soldi…E oggi ?Oggi i ragazzi vogliono subito il lavoro comodo, col guadagno facile, la gavetta non esiste più.Nessuno disposto a farsi il c..o per poi avere più avanti qualcosa, nessuno disposto a sudare, a sporcarsi.Un bell’ ufficio, magari una macchina, cellulare e computer, e via a fare…a fare che cosa ?Niente a non fare niente, perché questa è la verità.Io sono partito, dopo la gavetta che ho scritto lì sopra, a “lucidare” i disegni meccanici ( per chi sa cosa vuol dire ) adesso sono responsabile di un Area per l’ azienda in cui lavoro e gestisco il 75 % del fatturato dell’ Azienda, e non sono laureato…Eh sì perché anche su questo bisognerebbe aprire un capitolo.Studio, mi laureo, voglio il bel lavoro…peccato che non dovrebbe funzionare così.Quando ho iniziato io i laureati erano molto pochi, e per loro le strade del successo erano ovviamente aperte.Per chi era “solo” in possesso di un diploma di perito si faceva quello che si trovava.Adesso i laureati sono troppi, sì perché ormai i ragazzi, che di voglia di lavorare ne hanno poca, pur di ritardare l’ entrata nel mondo del lavoro vanno all’ università.E allora il paragone è semplice : i laureati di adesso sono i periti del mio tempo.E allora ? E allora forza, rimboccatevi la maniche e fate il vostro dovere che per sollevare questo paese bisogna partire da lì.RivoluzioneIn Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita: ogni volo che finisce sotto a un telo irrita, noi che qui pure Peppone sa il Vangelo e lo agita, un po’ si esagita, dopo un po’ si sventola: senti un po’ che caldo fa… Afa tutto l’anno – più brevemente “affanno” – non sanno a quale conclusione non Approderanno. Noi l’Italia siamo e non la stiam Rappresentando: ciurma! Ai posti di comando!! Mettiamo al bando i vertici politici con tutti i loro Complici, amici degli amici di chi ha svuotato i Conti: incassano tangenti celandosi le fonti e han Cappucci e cornetti sulle fronti. Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione, sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione. Troppi furbetti nel nostro quartierino e tutti ci intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi del vicino: ragazzi che casino! Senza via di scampo, chiusi dentro al plastico di quel villino ci è venuto un crampo, siamo titolari confinati a bordo campo, ci fan pagare l’acqua più salata dello shampoo. Boh? Magari mi sbaglio, ma vedo tutti quanti allo sbaraglio, meglio darci un taglio… Figli mai usciti dal travaglio: qui da masticare non ci resta che il bavaglio. Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione, sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione. L’Italia, non lo sai, ha problemi araldici: i baroni sono pochi e han troppi conti per dei medici. Poi ha problemi etici, politici, geografici, geologici, ma i peggio restan quelli genealogici… Visto che la base del sistema è la clientela e siamo separati da 6 gradi sì, ma di parentela, maglie di una ragnatela a forma di stivale, tutti collegati in linea collaterale come un’unica famiglia in un immenso psicodramma: sta bravo che altrimenti piange mamma. Cambio di programma: annulliamo la rivolta. Abbiamo una famiglia e non dev’essere coinvolta… Non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in Televisione… chi c’è andato che delusione! Era chiuso anche il portone.Rivoluzione _ Frankie Hi-NRG _ dePrimoMaggio ( 2008 )