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BASKET...


Una volta il Purple giocava a basket, e devo anche dire modestie a parte che un pochino me la cavavo.Adesso non pensate che fossi un campione di quelli da 40 punti a partita però io ero quello che faceva il gioco “sporco” : c’ era bisogno di uno che lottasse sotto canesto, ecco il Purple ;c’ era una palla vagante che nessuno riusciva a prendere, si buttava il Purple ;c’ era da fare il vero gioco “sporco”, ci pensava anche il Purple ; Diciamo per chi si intende un po’ di basket che ero il Dennis Rodman della mia squadra, e mi piaceva anche… Con la mia squadra mi sono anche levato qualche soddisfazione, tipo una doppia promozione di fila, seguita però da una inopinata retrocessione, e comunque tanto tanto divertimento.Sì perché la scusa era quella di giocare a basket, la motivazione vera era pizza e birre dopo la partita e/o gli allenamenti…ma qualche volta anche prima… Comunque la mia ex squadra era veramente forte eh, era un giusto mix di gente veramente in gamba e gente che pur non essendo dotata dava sempre il massimo. In questo post, invece di parlare dei risultatui sportivi voglio parlare del gruppo storico di quella squadra, sperando che nessuno dei miei ex-compagni legga il mio blog altrimenti mi sa che mi querelano. Cominciamo ( P.S. : spero di non dimenticarmi nessuno eh… ) Willy : che penso si sia trombato più donne in tutti quegli anni di basket di quante ne potevamo contare tutti noi altrti messi assieme…almeno così diceva lui…Brigo : ecco forse lui era uno dei più calmi, forse però perché qualche volta l’ ho visto sbroccare e di brutto…e poi mitica la testa rasata negli spogliatoi quando abbiamo raggiunto la qualificazione alla Final Four che poi ci ha dato la seconda promozione di fila…Il Fraticello : che aveva in mente una cosa sola, la bobbata di notte in montagna, ma anche uscire a far casino con gli amici, lasciando spesso a casa le donne…Ciccio : forse insieme a me la persona più espulsa e squalificata della squadra, il Ciccio aveva un problema, se non trovava una donna prima dei 30 anni i suoi lo cacciavano fuori di casa, mi pare che abbia fatto in tempo a non essere cacciato…mi pare eh…Ice : l’ americano della squadra, non perché fosse americano, anzi è mio compaesano, ma perché faceva di quelle americanate che a volte non si capiva come potesse farle…il problema è che gli riuscivano solo in allenamento…P.S. : era anche soprannominato il Cardinale, perché figlio del Vescovo parente del Papa…Cosa Nostra…Berry : la mascotte, il ragazzino della squadra, era il più giovane di tutti e spesso si capiva…En J, l’ Oriundo : oriundo bergamasco eh…si perché lui veniva da “di la del punt” e allora non era proprio originale era oriundo, penso che sia caduto più volte lui di Inzaghi in area in una carriera intera, era forte eh, però aveva il vizio di esagerare…Biru ( uno della Triade ) : nostro avversario in tante partire e poi compagno di squadra e grande amico, forse il più forte della nostra squadra…Il Balordo ( l’ altro della Triade ) : sempre infortunato, sempre incazzato col mondo, ma anche lui un grandissimo amico…Mo : qui l’ affare si ingrossa eh, si perché dopo gli allenamenti i casi erano due o si faceva la doccia prima di Mo oppure si aspettava che lui finiva, perché se per caso ti trovavi in doccia con lui, non è che faceva apposta ma se si girava di scatta di sicuro di prendeva…con cosa ? provate a indovinare…mai chinarsi davanti a lui…quante birre mi ha vinto coi tiri da metà campo…Teo : lo spaccacanestri, l’ unico che schiacciava della nostra squadra e una volta un canestro se l’ è pure tirato giù davvero in partita…Don Pippo : anche lui Cosa Nostra…il giocatore più lento nella stroria del basket ma capace di movimenti rapidissimi che neanche te lo potevi immaginare…mi piaceva giocare con lui, anche a lui piaceva giocare con me, forse perché correvo anche al suo posto…anche lui un fuoriclasse…Marcy : l’ altro ragazzino della squadra, giovane, molto timido sia in campo che fuori, chissà che fine ha fatto…Piter : il coach, chiamato anche Sampei per la sua passione per la pesca. Era la vera anima della squadra perché se non fosse stata per la sua passione non avremmo mai giocato…quante volte l’ abbiamo mandato a stendere e quante volte ci ha mandato lui…ma dopo la partita e un paio di birre, chi si ricordava più… Questo gente era il nucleo storico di quella squadra, ci sono stati altri che sono passati con fortune più o meno grandi e che hanno magari lasciato anche qualche piccolo segno della loro presenza, ma questi eravamo noi… Qualche volta Vi racconterò qualcuna delle nostre disavventure…